Integratori per Diabetici, quali possono usare e quali devono evitare?

Integratori per Diabetici, quali possono usare e quali devono evitare?

Oggi trattiamo una questione che suscita molti dubbi e non c’è da stupirsi: “Siamo diabetici, possiamo assumere integratori alimentari? Ci sono restrizioni?”

In questo post affrontiamo le particolarità che presenta un diabetico a livello nutrizionale e che deve prendere in considerazione per selezione complementi alimentari adatti, valutando esigenze e obiettivi sportivi.

integratori per diabetici

Diabete, una malattia del metabolismo generalizzata

Il diabete è una malattia metabolica causata dall’incapacità del’organismo di mantenere l’omeostasi del glucosio, e per la quantità di carboidrati che consumiamo la nostra glicemia aumenta senza controllo.

casi diabetici risultati

Figura I. Curva dopo un test per via orale di tolleranza al glucosio in pazienti diabetici (trattati e non trattati con insulina) e controlli (non diabetici). (Jato et al., 2018).

Il diabete ha principalmente due grandi “versioni”:

  • Diabete tipo I: Una malattia autoimmune che si sviluppa dalla nascita, che implica che il sistema immunitario altera la funzionalità delle cellule pancreatiche che producono insulina. L’ormone che regola la quantità di glucosio nel sangue.
  • Diabete tipo II: Una malattia metabolica che sviluppa quando il pancreas produce insulina, ma le cellule epatomuscolari si densibilizzano e non rispondo a quest’ormone.

Immagina di essere una persona che sta inviando un WhatsApp a un amico, l’insulina è il messaggio:

  • Un diabetico tipo I non riuscierà mai ad inviare il messaggio perché non internet sul telefono, quindi non c’è ma un “segnale”.
  • Un diabetico tipo II invia il messaggio, ma il suo amico lo ha bloccato, quindi non riceverà mai il messaggio.

In entrambi i casi il WhatsApp non viene ricevuto, ma per motivi diversi.

Attualmente, l’OMS ha lanciato l’allerta diabete definendolo una “pandemia silenziosa”, perché il numero di diabetici è aumentato di quasi 4 volte negli ultimi 30 anni.

risultati raccomandazioni oms diabete

Figura II. Infografia dell’organizzazione Mondiale della Sanità sul diabete (WHO, 2018).

Quali sono i rischi del diabete?

Il diabete non controllato, predispone allo sviluppo di condizioni potenzialmente letali, normalmente associate ad alterazioni del sistema cardiovascolare (nefropatia diabetica, ischemia periferica, ictus e infarto).

Ma un diabete controllato attraverso terapie comportamentali (migliorando lo stile di vita) e/o trattamento farmacologico è perfettamente compatibile con uno stile di vita normale. Infatti, molti atleti ad alto rendimento presentano questa condizione.

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Figura III. Sal Fuld in azione. Ex giocatore professionista della MLB con Diabete mellitus tipo I diagnosticato da 10 anni. 

Integratori e diabetici, amici o nemici?

Molti sportivi che soffrono di diabete hanno timore di usare integratori alimentari. Questo perché hanno paura di peggiorare la loro condizione o anche di creare qualche tipo di interazione con la patologia.

Nonostante ciò, un diabetico deve consultare l’endocrinologo rispetto alla possibilità di utilizzare qualsiasi integratore. In generale, non esistono controindicazioni sull’uso di prodotto nel contesto di un diabete controllato, specialmente se parliamo di sportivi.

Quali sono gli integratori utili per diabetici?

Integratori Diabetici

Molti diabetici vogliono migliorare la propria composizione corporea:

  • Perdere grasso.
  • Guadagnare massa muscolare.

O le prestazioni sportive:

  • Recupero muscolare prima e meglio, avendo a disposizione più nutrienti che apportano energia per gli allenamenti, ottimizzando il riposo….

Un diabetico può assumere Evolate 2.0?

Certo!

E Evowhey 2.0?

Naturalmente!

Le proteine sviluppate ed elaborate da HSN contengono quantità molto basse di zucchero, per questo motivo non sono pericolose per questa condizione, dato che non aumetano la glicemia in modo significativo (Frid et al., 2005).

Infatti, alcuni studi studi comportamentali mostrano miglioramenti metabolici associati ad un maggiore consumo di proteine nella dieta dei diabetici (Gannon et al., 2003)

Vuoi guadagnare massa muscolare? Sei diabetico? Hai i migliori integratori a tua disposizione!

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Diabetici e integratori a base di carboidrati

Bene, una volta che abbiamo affrontato questa questione andiamo al sodo…. Vuoi assumere carboidrati?

Puoi assumere un carboidrati con un alto indice glicemico?

Sì puoi, ma devi portare con te il glucometro, per verificare come risponde il tuo corpo alla glicemia.

Se sei un diabetico di tipo I segui le istruzioni di somministro di insulina fornite dal tuo endocrinologo per determinate concentrazioni. Se sei un diabetico di tipo II, regola la dose di carboidrati in funzione della risposta glicemica.

Un tipo de carboidrato ad alto indice glicemico è il destrosio. È molto utile in situazioni di ipoglicemia, molto frequenti nei diabetici, specialmente di tipo I e nello specifico durante la realizzazione di esercizio fisico. 

È molto comune per i diabetici soffrire di “cali di zuccheri” durante gli allenamenti. Il consumo continuo e controllato di carboidrati ad alto indice glicemico durante l’esercizio può contribuire a migliorare questa condizione.

Quali sono i carboidrati più appropriati per i diabetici?

Come carboidrati di “base”, i diabetici hanno altre preferenze:

Palatinosio

È isomaltulosio, un disaccaride formato dall’unione di fruttosio e glucosio (come lo zucchero da tavola), ma con un legame diverso (1,6- invece 1,4-), che per l’organismo è più difficile da “rompere”.

Questo fa si che sia la risposta di glucosio nel sangue che l’insulina siano inferiori, rendendolo un’ottima scelta per diabetici in cerca di un carboidrato di facile digestione da utilizzare intorno all’allenamento.

curva glucosio insulina glucagone

Figura IV. Curva di: glucosio (a), insulina (b), e glucagone (c) dopo il consumo della stessa quantità di zucchero da tavola (saccarosio) e palatinosio (isomaltulosio). (Keyhani-Nejad et al., 2016).

Amilopectina

Un’altra opzione, un carboidrato che si ottiene a partire dal mais ceroso, con una grande complessità. È un polimero di glucosio grande e molto ramificato, che non provoca disturbi gastrointestinali associati al consumo, mantenendo le proprietà tecnologiche dell’amido, un tipo di carboidrato contenuto nell’avena, per esempio, che i diabetici sanno di poter consumare in modo controllato, senza grandi problemi.

curva glucosio consumo carboidrati

Figura V. Curva del glucosio e AUC dopo il consumo della stessa quantità di carboidrati provenienti dal pane bianco (controllo), maltodestrina e amilopectina. (Sands et al., 2009).

Un diabetico deve cercare sempre di mantenere concentrazioni di glucosio non superiori a 200-220mg/dL, anche alla fase post-pasto, salvo che l’endocrinologo non abbia stabilito un altro parametro.

I carboidrati possono essere utilizzati per migliorare il recupero negli sportivi, aumentando la disponibilità di fonti energetiche di riserva. Inoltre, migliora le prestazioni in modo acuto, grazie al fatto che aumenta le concentrazioni di glucosio nel sangue, e di conseguenza il substrato.

Sono integratori per diabetici ideali per l’aumento di massa muscolare e per migliorare il recupero.

Creatina per diabetici

Molti diabetici temono di usare creatina, perché aumenta l’escrezione urinaria di creatinina, tradizionalmente associato al danno renale.

Si tratta di un associazione erronea, e persone che consumano più proteine, realizzano esercizio fisico intenso, ecc. Presentano maggiori concentrazioni di creatinina nel sangue, e questo non significa che i reni funzionano peggio, ma che il metabolismo dei fosfageni è più attivo.

creatinina soggetto attivo vs sedentario

Figura VI. Effetti di diverse variabili sulle concentrazioni di creatinina che descrivono il fenotipo del soggetto attivo vs soggetto sedentario (Hull, 2019)

L’associazione di rischio tra alterazioni dei parametri ematologici e biochimici e l’intensità degli allenamenti sono già state escluse come “causa” dello sviluppo di malattie. Gli atleti hanno concentrazioni più elevate di alcuni marcatori e questo non è un problema, lo spiega il nostro Borja Bandera aquí.

Quindi la creatina è sicura per di dibetici?

Assolutamente sì!

La creatina è uno degli integratori sicuri per i diabetici, non altera la funzionalità né la struttura dei reni, che sono l’organo bersaglio che potrebbe essere danneggiato dal consumo e dalla maggiore predisposizione alla nefropatia nei diabetici (Gualano et al., 2011).

Sapevi che la creatina aiuta anche a controllare il glucosio? Ebbene sì! È un nutriente polivalente, anche se non conosciamo i meccanismi attraverso i quali si ottiene questo effetto, quello che è certo è che la creatina aiuta a regolare il glucosio nei diabetici “stabilizzandolo” (Gualano, 2011).

Addiruttura viene proposta la creatina come, “un nutriente condizionatamente essenziale per la malattia renale cronica”! (Post et al., 2019).

Come citato in precedenza, anche se ti consiglio sempre di rivolgerti all’endocrinologo, perché solo lui conosce il tuo caso e può darti raccomandazioni personalizzate, la creatina ha dimostrado la sua efficacia e sicurezza per i diabetici.

Il consumo di creatina è stato associato ad aumento considerevole della massa magra, rendimento anaerobico e forza muscolare  (Mielgo-Ayuso et al., 2019, Chilibeck et al., 2017). Cosa aspetti a utilizzare creatine nel post-workout?

atleti professionisti diabete

Altri integratori per migliorare le prestazioni sportive

Gli integratori citati in precedenza per diabetici, sono quelli più controversi per quanto riguarda l’uso in persone affette da questa patologia.

Non disponiamo di un solido corpo di evidenze che dimostrino che un integratore possa avere un effetto avverso generalizzato che possa danneggiare un paziente diabetico o che peggiori la sua condizione.

Infatti, attualmente esiste una grande quantità di integratori alimenti che vengono impiegati per migliorare i parametri metabolici nei diabetici e che servono come trattamento coadiuvante nelle terapie stabilite dall’endocrinologo che segue il caso, sempre sotto controllo.

Gli effetti principali sono…

IntegratoriEffetti sul diabete
Acido alfa Lipoico1.    Migliora la sensibilità all’ insulina.

2.    Riduce la perossidazione lipidica e protegge le membrane cellularis.

3.    Migliora la funzionalità dei reni.

Cromo1.    Diminuisce il glucosio a digiuno.

2.    Diminuisce l’emoglobina glicata, un marcatore della glicazione.

3.    Diminuisce l’insulina a digiuno, che migliora la sensibilità.

4.    Migliora la funzionalità cardiaca.

5.    Diminuisce il glucosio e l’insulina tra i pasti.

6.    Diminuisce l’ossidazione e protegge le cellule.

7.    Diminuisce le concentrazioni di fruttosamina, un altro marcatore della glicazione.

8.    Migliora il profilo dei lipidi (riduce i trigliceridi)

Acido folico (vitamina B9)1.    Migliora la funzionalità delle pareti vascolari (migliora la circolazione)
Isoflavoni1.    Diminuisce l’emoglobina glicosilata.

2.    Diminuisce l’insulina a digiuno.

3.    Migliora la sensibilità all’insulina.

4.    Diminuisce il colesterolo totale e LDL.

5.    Migliora il rapporto colesterolo/HDL-c.

6.    Diminuisce i trigliceridi.

Magnesio1.    Diminuisce le concentrazioni di fruttosamina.

2.    Migliora il controllo del glucosio.

3.    Diminuisce l’emoglobina glicosilata.

4.    Diminuisce il colesterolo.

5.    Diminuisce i trigliceridi.

Picnogenolo1.    Diminuisce il glucosio a digiuno.

2.    Diminuisce l’emoglobina glicosilata.

3.    Aumenta l’espressione di Endotelina-1, associata a una miglior circolazione.

4.    Migliora il flusso sanguigno nei capillari degli occhi.

5.    Migliora l’acutezza visiva.

Selenio1.    Diminuisce l’espressione di NF-κB, un fattore di infiammazione.

2.    Diminuisce l’ossidazione lipidica e protegge le cellule.

3.    Migliora la funzionalità dei reni.

Vitamina C1.    Diminuisce il colesterolo totale e il colesterolo LDL (cattivo).

2.    Migliora la flessibilità arteriosa e riduce la pressione sanguigna sistolica e diastolica.

3.    Diminuisce la produzione di radicali liberi.

4.    Diminuisce le concentrazioni di insulina.

5.    Diminuisce i trigliceridi.

Vitamina E1.    Diminuisce le concentrazioni dei marcatori infiammatori.

2.    Diminuisce la frequenza cardiaca e la pressione di pulsazione.

3.    Migliora lo status antiossidante

4.    Riduce le concentrazioni di LDL.

5.    Migliora la funzionalità dei reni.

6.    Diminuisce le concentrazioni di emoglobina glicata.

Zinco1.    Riduce lo stress ossidativo e la perossidazione lipidica.
Ginseng1.    Riduce le concentrazioni di glucosio a digiuno.

Precauzione diabetici che utilizzano anticoagulanti come Warfarin

Nicotinamide (vitamina B3)1.    Diminuisce la produzione di incretine, migliorando la funzione del pancreas nella produzione di insulina.
Fieno greco1.    Riduce l’insulina a digiuno.

2.    Riduce le concentrazioni di emoglobina glicata.

3.    Riduce il glucosio a digiuno e dopo i pasti.

Vitamina D1.    Diminuisce il glucosio a digiuno.

2.    Migliora la sensibilità all’insulina.

Cannella1.    Riduce il glucosio a digiuno.

Figura VII. Tabella riporta gli integratori per diabetici più studiati e l’evidenza attuale rispetto all’uso e i parametri associati al diabete (Tabella adattata dalle meta-analisi di Berlett et al., 2008; Ylmaz et al., 2017).

Spero di avere chiarito con questo articolo che, anche se siete diabetici, potete utilizzare praticamente qualsiasi integratore alimentare.

Non solo è possibile utilizzarli, ma possono anche avere effetti positivi sul controllo del glucosio; quindi utilizzare integratori è un’opzione valida per i diabetici che vogliono migliorare le prestazioni sportive.

Referenze Bibliografiche

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Specialista in allenamento in fisiopatologia metabolica e in effetti biomolecolari dell’alimentazione e esercizio fisico, vi parlerá nei suoi articoli del complesso mondo della nutrizione sportiva e clinica, in modo semplice e con senso critico.
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