Multivitaminici Speciali Donne

Multivitaminici Speciali Donne

Oggi parliamo dei Multivitaminici Speciali Donne, quali sono le particolarità? Perché un integratore specifico per le donne? 

Perché utilizzare un multivitaminico specifico

Attualmente, sul mercato esistono una grande quantità di complessi vitaminici e a base di minerali, con diverse formulazioni e orientanti a diverse popolazioni.

In generale, un multivitaminico-multiminerale è un prodotto formulato con grandi quantità di nutrienti energetici che contribuisce al mantenimento del normale funzione dell’organismo.

Questi prodotti sono sviluppati tenendo in considerazione le esigenze generali della popolazione, come indicato dalle organizzazioni della salute, che stabiliscono le quantità giornaliera raccomandata per la popolazione.

tabella micronutrienti multivitaminici speciali

Figura I. Valori di riferimento dei nutrienti per gli adulti. 

Raccomandazioni europee

In europa i valori nutritivi di riferimento (VNR) vengono stabiliti nel regolamento 1169/2011 della CE, che stabilisce le quantità di vitamine, minerali e alcuni oligoelementi necessari per mantenere uno stato adeguato di vitamine e minerali.

Raccomandazioni per le donne

Tuttavia, sappiamo che, nonostante i VNR soddisfano il fabbisogno della maggior parte della popolazione, in alcuni casi non sono sufficienti.

Per esempio, una donna in età fertile deve assumere una quantità di ferro superiore rispetto ai valori di riferimento.

Perché nonostante le perdite di sangue causate dalle mestruazioni vengono compensate da un maggior assorbimento intestinale del ferro (Ganz, Nemeth, 2012) il fatto che le donne perdono il doppio del sangue rispetto agli uomini, comporta la triplicazione dei casi di carenza di ferro nel sesso femminile (Clénin, 2017).

L’anemia è frequente nelle donne

La carenza cronica di ferro conduce allo sviluppo di ipocromia e microcitosi eritrocitaria e, in ultima analisi, all’anemia sideropenica.

Questa condizione patologica è molto frequente nelle donne che mestruano e in gravidanza, ma si corregge facilmente aumentando il consumo di ferro (McDonagh et al., 2015).

diagramma

Figura II. Forest-plot che riflette i RR tra l’uso di supplemetazione con ferro. Verso sinistra è minore per il gruppo che consuma ferro sotto forma di integratore. 

Un uomo che non presenta anemia sideropenica non deve utilizzare quantità così alte di ferro, perché potrebbe comportare un rischio di accumulo nel fegato e lo sviluppo di emocrotosi è molto maggiore rispetto alle donne.

saturazione ferro

Figura III. % di saturazione del ferro in diverse situazioni patologiche.  

Questo può servirci d’esempio:

Il consumo di alcuni nutrienti deve essere individualizzato a seconda del contesto in cui si trova in determinato gruppo di popolazione, in questo caso, le donne.

Multivitaminico per Donne: Ultimate Women’s Multi

Da HSN siamo consapevoli della necessità di adattare le formulazioni di multivitaminici alle esigenze delle donne, per questo abbiamo sviluppato un prodotto più specifico per questo gruppo, rispetto al classico Evovits.

Ultimate Women’s Multi nasce dopo aver realizzato un rigoroso screening della letteratura scientifica che analizza i diversi nutrienti che incidono sul mantenimento della salute delle donne.

ultimate women multi

Figura IV. Ultimate Women’s Multi.

Sviluppo del Prodotto

Formulato specificamente pe soddisfare il fabbisogno di micronutrienti essenziali di una sportiva o di una donna che si prende cura della salute e che vuole ottimizzare l’alimentazione.

Tra i composti possiamo trovare:

  • Tutto lo spettro completo delle vitamine idrosolubili (vitamine del gruppo B e vitamina C).
  • Le 4 vitamine liposolubili (A, D, E e K).
  • Minerali come lo Zinco.
  • Oligoelementi (come rame e selenio)
  • Estratti erbali (come l’estratto di aloe vera o l’estratto di mirtillo rosso)
  • Altri nutrienti come la Luteina e il Coenzima Q10.

Di tutti questi:

  • Una parte agisce come supporto di nutrienti di cui qualsiasi persona ha bisogno, tenendo in considerazione la quantità giornaliera raccomandata per evitare carenze nutrizionali.
  • Un’altra è specifica per le donne, tra gli elementi di spicco troviamo l’acido folico.

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Acido folico

Il folato è la vitamina B9, che viene commercializzata in forma sotto forma di integratore come acido folico, dato che si tratta di una forma stabile e nell’organismo si riduce senza limitazioni alla forma attiva di folato.

Il folato è un cofattore importante in diversi processi metabolici.

Per esempio: questa vitamina si riduce due volte fino a trasformarsi in tetraidrofolato; un catalizzatore della sintesi de novo di purine e acidi nucleici essenziali per la eritropoiesi.

La carenza di folato causa una sintesi minore di DNA, che interferisce nei processi di divisione cellulare, aumentado il volume corpuscolare degli eritrociti (globuli rossi) che può tradursi in un aumento della produzione di megaloblasti; questa condizione è nota come anemia megaloblastica.

Carenza di folato nelle donne

Esiste un’importante prevalenza di donne che soffrono di carenza di folato a partire dalla pubertà, queste carenza sono possono essere molto pericolose in gravidanza per lo sviluppo del feto.

Durante lo svilluppo dell’embrione, si consuma una grande quantità di folato, aumentano esponenzialmente le esigenze di consumo di questa vitamina.

La carenza di folato durante la gravidanza conduce a malformazioni del tubo neurale del feto, alcune di queste incompatibili con la vita (come l’anencefalia), questo problema può essere risolto attraverso il consumo di questa vitamina.

Per questo i medici consigliano alle donne in gravidanza l’integrazione con acido folico un mese prima della fecondazione e fino a 3 mesi dopo il parto.

L’ integrazione con acido folico durante la gravidanza è efficace e riduce il rischio di malformazioni del feto a causa di difetti nel tubo neurale quasi del 75% (RR 0.28).

forest plot

Figura V. Forest-plot che riflette il RR tra l’uso o e l’assenza di integrazione con folato sullo sviluppo dei difetti del tubo neurale del feto. Verso sinistra indica che è migliore per il gruppo che assume acido folico.

Rame

Il rame è un oligoelemento o elemento traccia, che svolge importanti funzioni nel metabolismo come componente di diversi enzimi (che sono responsabili di molte delle reazioni che produce il nostro sistema metabolico)

Interviene in:

  • Ossidazione delle ammine;
  • Sintesi dei neurotrasmettiori;
  • Formazione di legami crociati di collagene.

Una delle funzioni più interessanti riguardano l’integrazione della ceruloplasmina, una proteina che è responsabile dell’ossidazione del ferro ferroso (FE2+) al ferro ferrico (FE3+) rendendolo biodisponibile e permettendone il trasporto tramite trasferrina (una proteina che trasporta il ferro nel sangue) e che è legata solo al minerale allo stato FE3+.

Una carenza di rame può contribuire allo sviluppo di ipocromia ed anemia.

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Inositolo

L’inositolo è un poliolo che si è dimostrato efficace per ridurre i segni clinici della sindrome dell’ovaio policistico.

Si tratta di un quadro pseudo-patologico molto diffuso nelle donne a partire dall’adolescenza a causa di uno squilibrio nella produzione di androgeni come conseguenza di un’elevata resistenza periferica all’insulina e di un aumento della sua produzione.

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Figura VI. Reppresentazione semplificata della fisiopatologia endocrina della sindrome dell’oviaio policistico.

Vi lascio una lettura molto interessante sul potenziale dell’ Inositolo nel trattamento del PCOS (Sindrome dell’Ovaio Policistico).

Inositolo e sindrome dell’ovaio policisitco

La sidrome dell’ovaio policisitoc produce alterazioni endocrino-metaboliche come:

  • Irsutismo: aumento eccessivo della produzione di peli del corpo.
  • La oligomenorrea: irregolarità nel ciclo mestruale fino alla completa perdita del ciclo, amenorrea.
Può essere controllato in gran parte con l’alimentazione, esercizio fisico e controllo del peso corporeo.

L’inositolo contribuisce anche in modo diretto all’equilibrio ormonale favorendo l’assorbimento del glucosio cellulare senza la necessità di aumentare la produzione di insulina, diminuendo così l’esposizione dell’IRS-1 al suo ligando e attenuando l’intera sequenza che si può vedere nell’immagine qui sopra

myo insotiolo

Figura VII. Reppresentazione grafica del meccanismo attraverso cui il myo-inositolo migliora la sensibilità all’insulina. 

Luteina e Licopene

La luteina e il licopene sono carotenoidi, come il beta-carotene, che si usa come precursore della forma attivia di vitamina A nell’organismo.

Questi carotenoidi non hanno un’attività “pro-vitamina A”, tuttavia svolgono effetti benefici sull’organismo, come l’azione antiossidante.

Tra tutte le funzioni che svolge, quella di protezione degli occhi sembra sembra una delle più importanti, in quanto sembrebbe che la luteina si deposita sulla macula degli occhi (Ahmed et al., 2005).

Agisce come filtro  per determinate lunghezze d’onda della luce, simile alla luce blu emessa dai dispositivi elettronici, quindi entrambi i composti sono importanti protettori degli occhi e hanno dimostrato di attenuare lo sviluppo di maculopatie legate all’età.

luce blu

Figura VIII. Esposizione alla luce blu mediante l’uso di un dispositivo elettronico.

Ferro

Il ferro è un metallo di transizione che nel corpo agisce come un minerale essenziale e che fa parte di numerose proteine come emoglobina e mioglobina, ribonucleotide-ridotto, CYP450, o i complessi della catena respiratoria mitocondriale.

Il ferro è necessario per l’ottenimento di energia a partire dai nutrienti.

Tuttavia, la funzione più conosciuta, e forse più rilevante, è quella di integrare le proteine globulari degli eritrociti e del muscolo scheletrico e cardiaco (rispettivamente emoglobina e mioglobina).

Ferro e anemia

Il ferro è essenziale per mantenere livelli sani di globine:

  • Consente il trasporto e la ritenzione di ossigeno nei tessuti;
  • Mantiene una densità adeguata di globuli rossi (cromia);
Evitando l’insorgenza di sintomi tipici nelle donne sportive come fatica, apatia, anoressia e ridotta tolleranza allo sforzo a causa di una bassa affinità dell’emoglobina con l’ossigeno.

emoglobina

Figura IX. Schema semplificato del processo di saturazione dell’ossigeno dell’emoglobina.  

Bacche di Açai ed Estratto di Mangostano

L’ acai e il mangostano sono piante molto ricche di nutrienti, specialmente composti polifenolici come antociani e procianidine.

Questi pigmenti presentano una grande ORAC, ovvero la capacità di assorbimento dei radicali liberi, la cui sovraproduzione è associata allo sviluppo di malattie degenerative, alterazioni emodinamiche, disturbi metabolici e altre condizioni di salute negative.

antociani

Figura X. Diagramma semplificato che riflette i meccanismi di protezione degli antociani rispetto all’ apoptosi (morte spontanea delle cellule).

Estratto di Mirtillo Rosso

L’estratto di mirtillo rosso ha un’elevata densità di proantocianidine di tipo A e altri polifenoli che hanno dimostrato in vitro ed ex vivo di interferire con l’adesione batterica alle cellule epiteliali del tratto urinario.

Per questo motivo l’estratto di mirtillo rosso è stato studiato per la sua azione antibatterica contro la Escherichia coli, resistente a  diverse terapie farmacologiche.

Le donne, per la disposizione anatomica dell’apparato urinario, corrono una rischio 50 volte superiore rispetto agli uomini di soffrire infezioni al tratto urinario (Silverman et al., 2013).

L’estratto di mirtillo rosso per il suo contenuto di fitonutrienti ha dimostrato la sua efficacia come rimedio profilattico nelle donne, soprattutto quelle più inclini a sviluppare queste infezioni, per prevenire la colonizzazione batterica del tratto urinario.

tabella

Figura XI. Tabella in cui si riflette il risultato di 2 meta-analisi sul rischio relativo di sviluppare infezioni del tratto urinario con il succo di melograno RR<1 è buono.

Diminuendo in questo modo la quantità di soggetti che soffrono di questo tipo di infezioni rispetto al gruppo che non assumeva l’estratto.

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Estratto di Melograno

L’estratto di melograno contiene una grande quantità di flavonoidi (ellagitannine, gallotannine e acido ellagico).

Questi flavonoidi agiscono come antiossidanti nell’organismo.

Una delle principali funzioni è quella di inibire l’enzima di conversione dell’angiotensina, una proteina che si trova all’interno di un sistema di regolazione dell’organismo noto come RAAS e la cui espressione aumenta la ritenzione idrica nell’ organismo.

Ridurre l’attività di questo enzima, grazie all’uso dell’estratto di melograno, è stato proposto come meccanismo preventivo nello sviluppo di malattie cardiovascolari, riducendo la pressione sanguinga e migliorando le funzioni cardiache.

Inoltre, contribuisce alla diuresi e all’eliminazione di acqua, prevenendo la comparsa di edemi che possono dare un’immagine estetica di “ritenzione idrica”.

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Figura XII. Diminuzione dell’espressione di ECA nei modelli in vitro dopo 2 settimane di consumo di succo di melograno.

Referenze Bibliografiche

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Specialista in allenamento in fisiopatologia metabolica e in effetti biomolecolari dell’alimentazione e esercizio fisico, vi parlerá nei suoi articoli del complesso mondo della nutrizione sportiva e clinica, in modo semplice e con senso critico.
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