Rosa Mosqueta – Un universo di virtù

Rosa Mosqueta – Un universo di virtù

La rosa mosqueta è chiamata rosa eglanteria o rosa rubiginosa. È una specie vegetale con notevoli proprietà e benefici medicinali. Ciò è garantito dalla sua lunga e storica traiettoria tra i principi attivi utilizzati con fini terapeutici. Specialmente utilizzato nella medicina popolare nel trattamento dei disturbi della pelle, come rughe, cicatrici, macchie e invecchiamento. 

Caracteristiche generali della pianta rosa mosqueta

Parliamo di una specie che può trovarsi in stato silvestre. È possibile coltivarla in maniera controllata. La sua forma è quella tipica di un arbusto, con un altezza che arriva fino ai due metri. Se ci soffermiamo sul suo aspetto morfologico, possiede uno stelo stilizzato e molto flessibile. Sulla superficie è possibile osservare abbondanti spine di tono violaceo. 

Il nome comune con cui si conosce è quello corrispondente al suo organo riproduttivo, il fiore. Per questo motivo bisogna distiguere dalla sua anatomia  il cinorrodo. Il frutto derivante dalle strutture florali di questa. Di tutte le varietà che compongono il genere botanico della rosa, quella della rosa canina è la più abbondante in Europa.

Dopo la deiscenza della corolla e dei suoi petali, il cinorrodo imane un frutto maturo. Quando si parla di cinorrodo si intende il frutto spontaneo di tutte queste specie di rose. Ogni varietà è identificata dalla forma del frutto: allungata o sferica, rossa, arancione o viola, ecc.

Fondamenti per la coltivazione

Le esigenze di coltivazione di questa pianta sono molto scarse. Anche le cure a cui deve essere sottoposta sono molto ridotte. Infatti, si tratta di una pianta che si adatta a diverse condizioni climatiche e agronomiche, ciò è evidente osservando la sua tendenza ad invadere terreni destinati al pascolo e altri tipi di coltivazioni.

rosa mosqueta pianta

La sua resistenza si osserva nella sua capacità per sopportare cicli di siccità severa e povertà nutritiva. È resistente in terreni con molto drenaggio e un pH elevato ed è immune alle infezioni paeassitarie.

Se vuoi coltivare rosa mosqueta in un ambiente domestico, la cosa più appropiata è utilizzare la talea come materia prima. La dimensione appropriata di queste unità dovrebbe essere di circa 25 cm di lunghezza. È stato dimostrato che questa dimensione genera il maggior vigore nella crescita della pianta nella sua fase iniziale.

Oltre alla dimensione, un altro fattore che incide è il formato del contenitore utilizzato nella semina domestica; l’ideale è ricorrere alle classiche fioriere con un fondo di almeno 20 cm.

Naturalmente, gioca un ruolo molto importante il substrato con cui arricchiamo la terreno agricolo; i più consigliati sono humus di lombrico, letame bovino e sabbia lavata.

L’origine della rosa mosqueta

Gli antenati di questa peculiare specie vegetale vanno ricercati nel vecchio continente. Ha subito un’ampia espansione molto tempo fa colonizzando i due subcontinenti americani, gran parte dell’Asia e l’Africa più settentrionale.

Ai nostri giorni, il versante cileno delle Ande è il principale ecosistema in cui si sta sviluppando. A quanto pare, la sua presenza in queste latitudini possiede una lunga traiettoria storica, poiché vi sono chiari indizi dell’uso della rosa mosqueta da parte degli indiani araucani per vari trattamenti. Uno di questi era l’impiego come olio vegetale, uno dei più utilizzati per le sue prprietà nel trattamento di problemi della pelle come cicatrici o rughe.

Gli antichi coloni della Patagonia la utilizzavano per preservare l’elasticità della pelle. Anche per accelerare la guarigione o come ingrediente nell’elaborazione di un dolce.

Se ci atteniamo oggi alla sua produzione, il Cile si distingue sul resto dei paesi. Rappresenta più di tre quarti dell’offerta mondiale di rosa mosqueta grezza.

Quali sono i componenti che le conferiscono la sua enorme importanza?

Numerose e fondate ragioni hanno portato a battezzare la rosa mosqueta come “il frutto dell’eterna gioventù”, ma tutte queste proprietà sono riconducibili a una: la sua ricchezza in sostanze antiossidanti per la pelle, la cui azione si proietta sulla biochimica della membrana delle cellule tessuto epiteliale.

Uno dei principi attivi nella composizione chimica della pianta da cui si ottiene l’olio di rosa mosqueta è la grande presenza di acidi grassi essenziali, apparteneneti alla serie omega 6 e omega 3 e una elevata quanità di acido linoleico.

La rosa mosqueta,  sua volta è molto abbondante in varie  vitamine (retinolo o vitamina A, acido ascorbico o vitamina C e tocoferolo o vitamina E), tutte queste con notevoli proprietà antiossidanti, quindi la sua importanza nel potenziamento della salute della pelle e dell’organismo in generale, è fuori discussione. Una delle sue più celebri proprietà è il suo alto contenuto in vitamina C: 8 volte il kiwi e 20 il limone.

rosa mosqueta olio essenziale

Altre proprietà

Tra quelle citate ci sono forse le prorprietà più conosciute, ma non finisce qui il repertorio di sostanze che conformano il suo bagaglio biochimico. A parte la vitamina A in forma di retinolo la provitamina o β-carotene, contiene tretinoina o acido retinoico. Si tratta di uno dei principali principi attivi impiegati per combattere rughe, zampe di gallina,flaccidità e smagliature; per il suo straordinario potere di favorire la rigenerazione delle cellule epitetiali.

Un ampio elenco di benefici e proprietà per la salute

La straordinaria accoglienza dell’olio di rosa mosqueta come cosmetico sulla pelle è una cosequenza diretta del suo essere un elemento molto importante per la formazione di  collagene sulla pelle, che è la  proteina base del tessuto connettivo; di conseguenza, si comporta come un potente rigeneratore di cicatrici e segni cutenei in cui si rileva un grado di perdita di questa sostanza. Agisce, a sua volta come un astrigente cutaneo, aiutando a preservare la pelle dai tipici segni d’invecchiamento.

Questa combinazione di sostanze antiossidanti, vitamine e acidi grassi essenziali creano una sinergia tra tutte le sostanze. Ed è questo il motivo del suo ampio catalogo di benefici nell’ambito pelle: riduzione delle smagliature, rigenerazione del tessuto cicatriziale, attenuazione dell’iperpigmentazione, levigatura pelli secche o ruvide, acne, ecc.

Azione contro l’osteoartrite e l’artitrite reumatoide

Uno dei benefici della rosa mosqueta che più sono stati approfonditi negli studi, e dove sono state ottenute le conclusioni più affidabil, è la sua capacità di alleviare gli effetti dell‘osteoartrite, in particolare il dolore acuto alle articolazioni.

Il motivo della sua efficenza sta nel suo potere antinfiammatorio e di protezione delle cartilagini articolari. Studi di ricerca condotti su pazienti affetti da osteoartrite all’anca o ginocchio, nei quali il trattamento a base di 5 grammi al giorno di estratto in polvere di rosa mosqueta ha comportato una sensibile riduzione della sensazione di dolore cronico e dei picchi di dolore acuto, abbassando notevolmente la dose richiesta di farmaci tradizionali una volta trascorse due settimane dall’assunzione di rosa mosqueta.

La rosa mosqueta può essere molto efficace o addirittura di più che glucosammina o condroitina solfato sulla pelle, entrambi con un riconosciuto prestigio nel campo del trattamento dell’osteoartrite e dell’artitrite reumatoide.

Rosa mosqueta contro i dolori mestruali

Nello stesso modo in cui è capace di attenuare il dolore causato dall’osteoartrite o dell’artrite reumatoide, questa sostanza naturale possiede un notevole potere analgesico nel caso di dolori associati alla dismenorrea, una patologia che coinvolge lo sviluppo dei cicli mestruali accompagnata da forti dolori addominali. In questo senso, la sua efficacia compete con l’acido mefenamico, un farmaco che di solito viene prediletto dai ginecologi per curare la dismenorrea.

Le malattie cardiache sono nel suo spettro d’azione

Diversi studi scientifici avvallano l’impiego della rosa mosqueta nelle strategie di prevenzione delle malattie cardiovascolari, incluso l’ipertensione arteriosa, l’indice di colesterolo totale e la relazione LDL/HDL (quindi, colesterolo “cattivo”/ colesterolo “buono”). Infatti, nelle persone che soffrono di livelli elevati di colesterolo, anche l’olio di questa pianta è considerato un rimedio altamente efficace.

Concentrandoci in uno di questi studi, nelle sue conclusioni afferma che, su una popolazione inchiestata composta da 30 persone sottoposte all’ingestione di liquidi con estratto di rosa mosqueta all’1% per un mese e mezzo, il rischio di soffrire di una malattia cardiovascolare si è ridotto del 17%.

L’obesità può essere controllata con la rosa mosqueta

L’obesità è uno dei disturbi della salute con un alto tasso d’incidenza nelle società sviluppate, contro il quale gli organismi competenti nell’alimentazione e nella nutrizione , così come specialisti in endocrinologia, hanno attuato per più di due decenni diverse misure per frenare la diffusione di quello che potrebbe quasi essere considerato un disturbo epidemico.

Il tiliroside è un bioflavonoide che fa parte della composizione naturale di questa pianta e con cui sono stati realizzati esperimenti su animali per provare la sua efficacia sul controllo dell’obesità in situazioni di diabete. In uno di questi studi, ratti obesi sono stati sottoposti a una dieta ipercalorica, ricca di grassi, complementato per tre settimane con 100 mg di tiliroside/ kg di peso corporeo. La bioattività di questa sostanza nel fegato ha comportato la riduzione dell’incremento dei depositi di grasso nel tesstuto adiposo. Il consumo di estratti di rosa canina o del seme completo di rosa mosqueta in una concentrazione di 50 mg/kg per due settimane o di rosa mosqueta in polvere per dieci settimane ha generato un risultato equivalente.

È stata anche oggetto di studio la risposta di derminati soggetti in stato sovrappeso o di pre-obesità all’ingesta giornaliera e prolungata di diversi estratti di rosa mosqueta. La conclusione ottenuta è stata che l’integrazione alleggerisce i depositi di grasso addominale e non sembra provocare effetti collaterali. Quindi, la comunità scientifica sembra essere d’accordo nell’attribuire a questa specie del genere delle Rose un ruolo di sostanza adatta al trattamento terapeutico contro l’obesità.

I composti attivi che si ottengono provengono dall’integrazione con altre parti della pianta.

L’immunità non è da meno

Dagli effetti della rosa mosqueta in polvere sui meccanismi immunitari dell’organismo abbiamo importanti refenze.

Sembra essere stato dimostrato il suo contributo nel combattere infezioni batteriche e virali incrementando il flusso sanguigno nelle zone in cui è piú difficile riceverlo e nel flusso di urina.

I benefici dell’olio di rosa mosqueta in particolare

Tra gli oli per uso comsetico, l’olio di rosa mosqueta è uno dei prodotti che maggior successo ha riscosso grazie alle sue proprietà nell’ambito della dermatologia, nutrizione e cosmetica.

Il riconoscimento delle sue proprietà, soprattutto i suoi benefici per la pelle, è stato messo in luce mediante uno studio condotto dalla Facoltà di Chimica e Farmacologia dell’Università de Concepción del Cile, che si è basato sulle proprietà cicatrizzanti testate su 200 persone.

olio rosa mosqueta

L’olio di rosa mosqueta è considerato attualmente come uno dei rigeneratori cutanei naturali più efficace.

È un grande alleato per tutto quello che viene di seguito:

Aspetto generale della pelle

L’olio si assorbe velocemente in modo transcutaneo. Il suo pH è di 5,1, che gli conferisce una grande affinità con la pelle. Inoltre è inodore e la sua consistenza è adatta ai trattamenti di uso topico. 

Gli acidi grassi essenziali che contiene l’olio presentano una concentrazione notevole ( tre quarti della pianta sono concentrati nell’olio) migliorano l’elasticità della pelle e le conferiscono più fermezza. Infatti, usato quotidianamente come lozione durante la gravidanza, aiuta ad evitare le consequenze del post-parto: le smagliature addominali. Allo stesso modo è molto efficace per prevenire le manifestazioni di acne tipiche delle fasi della pubertà e adolescenza.

L’acido retinoico è il principio attivo della rosa mosqueta contro le rughe e le linee d’espressione facciale.

Ma non si fermano qui i suoi effetti positivi. È anche conosciuto per la sua azione di prevenzione delle macchie cutanee. Caratteristica dell’età avanzata e per effettuare una pulizia della pelle.

Altre aggressioni

Dall’altra parte, consideriamo le radiazioni ultraviolette del sole e i composti chimici che normalmente si disperdono nell’ambiente atmosferico e che si comportano come aggressori della pelle. Contro questi fenomeni, quest’olio si fissa in una specie creando una specie di scudo che blinda l’epidermide e che previene le possibili conseguenze che possono provocare i fattori esterni, come il tumore alla pelle. Può anche ridurre i danni provocati grazie al suo potere di rigenerazione epiteliale.

Un uso prolungato di olio di rosa mosqueta sulla pelle ha un effetto di ringiovanimento, antirughe e anti occhiaie. È consigliabile applicarlo con cotone per permettere alle macchie di dissiparsi poco a poco.

Offre brillanti risultati nel postpeeling (il peeling è un trattamento di squamazione o esfoliazione applicando sostanze chimiche).

Le bruciature

I suoi acidi grassi intervengono nella meccanica di alcune funzioni epiteliali che risultano imprescindibili per raggiungere il recupero della sostanza persa nella lesione tissutale, oltre a mantenerla sufficientemente idratato.

In questa sezione si potrebbe aggiungere anche il recupero delle pelli che hanno subito alterazioni dopo un trattamento di radioterapia.

I capelli

L’olio di rosa mosqueta, per il suo rapido e facile assorbimento attraverso il cuoio capelluto è capace di fornire i nutrienti ai follicoli piliferi, nutrendo anche lo strato epiteliale; per questo motivo è adatto per eliminare la forfora e la squamazione del tessuto, secchezza dei capelli e contribuisce alla loro idratazione. Contrariamente a quello che potrebbe sembrare, il rischio di ingrassamento dei capelli non esiste, in quanto non lascia traccia di grasso a livello superficiale.

rosa mosqueta per i capelli

Applicato sui capelli tinti, apporta lucidità e forza. Aiuta a compensare i danni delle permanenti, l’eccessiva esposizione al sole o al freddo estremo.

Contro la caduta delle ciglia

Così come l’olio di rosa mosqueta ha un effetto positivo sui capelli, lo ha anche sulle ciglia. Combatte la secchezza delle ciglia mediante l’idratazione dei follicoli piliferi. Li rende più forti e frena la caduta. Prima di applicarlo pulire bene il contorno delle ciglia. Dopo averlo applicato, lasciare agire qualche minuto.

Nelle mani e articolazioni

Così come l’applicazione dell’olio di rosa mosqueta sui capelli ha uno straordinario effetto idratante, per lo stesso motivo le mani apprezzano il contatto con questo olio perché il suo aspetto perde la sua lucentezza con il passare del tempo e l’olio rallenta parzialmente questo processo graduale.

Può fortificare le unghie. Applicare con una certa assiduità, in modo da consentire l’assorbimento da parte del cosiddetto tessuto delle unghie.

Gomiti, talloni e ginocchia rispondono molto bene a questo olio. Conservano morbidezza ed elasticità.

Altre lesioni esterne

L’acido linoleico, il principale degli acidi grassi della serie omega 6 è molto abbondante, aiuta a ristabilire i capillari e altri piccoli vasi che possono subire lesioni nelle pareti e che sono responsabili della formazione di eritemi cutanei, più conosciuti come arrossamenti.

Menzione a parte meritano i casi di pitiriasi rosea e acne. Per combatterli l’olio di rosa è idnicato per i suoi buoni risultati. 

Anche nell’apparato respiratorio

Per la vitamina C, la rosa mosqueta è efficace nella prevenzione di disturbi respiratori come l’asma.

Non bisogna dimenticare le sue potenzialità come agente di prevenzione contro diversi tipi di cancro.

Possiede un vero a proprio arsenale di carotenoidi, flavonoidi e polifenoli. Potenti antiossidanti che combattono la temuta reazione a catena dei radicali liberi nelle membrane cellulari. Possono essere considerati fattori di protezione contro il cancro in generale.

Un freno al diabete

Possiede un eccellente livello di commestibilità. Contribuisce a regolare i livelli di glucosio nel sangue, che riduce il rischio di diabete.

Come aiuto nella dilatazione durante il parto

Analogamente a quanto accade con altri tipi di olio, anche la rosa mosqueta può essere utile in alcune fasi della gravidanza, e non solo, come abbiamo accennato, per prevenire l’insorgenza di smagliature sul seno, addome e glutei; bisogna evidenziare anche la sua utilità, durante gli ultimi giorni prima del parto, all’ingresso della vagina e della zona perianale, due zone contigue in cui contribuisce a dare elasticità che può facilitare la dilatazione del canale nel momento del parto.

Come si ottiene l’olio

Dal cinorrodo, con il metodo della spremitura a freddo si ottiene l’olio di rosa mosqueta.

Come  materia prima normalmnete si ricorre alla rosa canina, ma anche alla rosa eglanteria.

Il procedimento di estrazione richiede un attento processo di preparazione del frutto e passa attraverso le seguenti fasi:

  • Raccolto durante i mesi di febbraio, marzo e aprile. Il frutto è raccolto manualmente per conservare la scorza da possibili danni.
  • Adeguamento del frutto previa all’essicazione in luoghi idonei, sfruttando al massimo l’energia solare.
  • Essicazione su vassoi con un processo forzato di disidratazione in forno, le alte temperature non incidono sulle sue caratteristiche.
  • Selezione. Una volta essicato, si realizza una selezione in cui si uniscono frutti e semi e infine il frutto è sottoposto a macinazione.
  • Il seme viene sottoposoto a un delicato processo di estrazione mediante pressatura meccanica a freddo il cui risultato è l’olio di rosa mosqueta.

A cosa serve la rosa mosqueta

La distillazione dei petali serve ad ottenere estratti come l’ “acqua di rosa”, che viene impiegata come collirio antinfiammatorio e anche come lieve afrodisiaco.

I frutti, quindi il cinorrodo, vengono utilizzati nell’industria alimentare per la sua comprovata efficacia come additivo antiossidante in prodotti o preparazioni a base di carne come wrustel, hamburger precotti, prosciutto per esempio. Il suo impiego è aumentato sensibilimente da quando il consumatore medio è più esigente e predilige prodotti con meno additivi e più naturali, dati i sospetti che circondano i primi come potenziali cancerogeni e allergeni.

rosa mosqueta caratteristiche

Presa come tisana, evidenziando tra queste il tè di rosa mosqueta, è un interessante meccanismo per rinforzare le difese dell’organismo dalle malattie. Inoltre, influisce sul metabolismo, stimolando le reazioni enzimatiche che si producono nelle cellule. Come abbiamo già spiegato sopra, non bisogna dimenticare il suo importante ruolo come ricostituente dei tessuti.

Infusione

Questo infuso si elabora utilizzando i fiori, semi e cinorrodo, mischiando tutto quello che si trita e che diventa una grande fonte di vitamine A, C, B1, B2 e B3  e un importante quantità di flovonoidi e polifienoli dotati di un conosciutissimo effetto antiossidante. In particolare, per la quantità di vitamina C che contiene, prendere questo infuso aiuta a difendersi da catarro e influenza. Ed è proprio questa caratteristica che la rende molto indicata per i fumatori, i quali sono limitati nella conservazione della bioattiva di questo micronutriente essenziale.

Questo infuso contribuisce anche a mantenere controllato l’acido urico nel sangue. Motivo per il quale si considera molto indicato per il consumo durante gli attacchi di gotta.

Potere diuretico

Deve essere tenuto in conto anche, in piccola scala,il suo ruolo come diuretico e lassativo. In concreto, è consigliabile un infuso elaborato solo con petali di rosa mosqueta da prendere di tanto in tanto come purgante e come agente di pulizia dell’apparato escretore, non dimenticando il suo impiego come parte di una terapia destinata alla dissoluzione dei calcoli sia biliari che renali.

In un piano secondario, sembra anche avere una certa efficacia sugli stati depressivi.

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Effetti collaterali e controindicazioni

Per la sua abbondanza di lipidi, un impiego eccessivo di olio sulla pelle può tradursi un fattore di predisposzione all’acne. Specialmente nelle pelli con un alto contenuto seborreico.

La rosa mosqueta è anche suscettibile di provocare effetti collaterali legati all’apparato digerente. Tali come nausea, vomito, diarrea, costipazione, bruciore gastrico e distubi allo stomaco. Al di là dell’apparato digestivo sono stati registrati alcuni episodi di fatica, mal di testa e disturbi del sonno.

D’altra parte, un’inalazione accidentale della polvere di rosa mosqueta può provocare una reazione allergica, che chiaramente dipende dall’idiosincrasia di ogni persona in relazione alla sua ipersensibilità agli allergeni.

Anche se non è stato registrato nessun effetto controproducente negli oli di rosa mosqueta durante l’allattamento, è consigliabile che quando si apllica sul seno, capezzoli o aureola si eviti il contatto diretto al fine di evitare che venga ingerito dal bambino.

In quanto al rugosin E. un altro composto chimico parte della rosa mosqueta, si ritiene che può compromettere il meccanismo di coagulazione del sangue, il quale, se confermato, potrebbe rendere responsabile la rosa mosqueta del verficarsi di un’emorragia, se sommistrata due settimane prima dell’intervento chirurgico.

Ci sono anche indizi sull’estratto di rosa mosqueta che potrebbe provacare insufficienza renale lieve, ma mancano i dati che confermano quest’osservazione.

Interazioni farmacologiche

In tale contesto, bisogna considerare come sconsigliabile il suo consumo unitamente a medicinali che interferiscono, in maggior o minor grado, con la coagulazione del sangue, come l’acido acetilsalicilico, il clopidogrel, dalteparina, enoxaparina, eparina o warfarin, tra gli altri.

Nel caso del metabolismo del ferro, ci sono disturbi come mocromatosi, talassemia o anemia in cui è necessario, per precauzione, evitare il consumo di rosa mosqueta in qualsiasi formato. Ciò è dovuto alla vitamina C, che interferisce con l’assorbimento di questo metallo e che potrebbe provocare un peggioramento di queste malattie.

Potrebbe compromettere l’escrezione di litio in pazienti che seguono un trattamento farmacologico che contiene litio. Il litio si usa per trattare episodi acuti in persone con disturbo bipolare o psicosi maniaco – depressiva.

Allo stesso modo in cui avviene per molte sostanze che entrano in contatto diretto con la pelle, l’olio di rosa mosqueta non è estento da rischi, anche se improbabili, di provocare irritazione cutanea o addirittura quadri di reazione allergica. Anche se viene utilizzato per uso topico per trattare le irritazioni della pelle, alcune possono essere più sensibili e mostrare una reazione avversa a questo olio. Questo succede spesso nelle persone che soffrono di atopia o di ipersensibilità verso alcune piante.

Sia ingerito come estratto in polvere, olio o compressa di olio di rosa mosqueta può aumentare i livelli di  estrogeni. Quindi, le donne che assumono estrogeni possono sperimentare un aumento dei livelli di questo ormone nel sangue. Di solito si traduce in un quadro clinico caratterizzato da crampi muscolari, fatica, cefelea e insonnia o almeno difficoltà nella conciliazione del sonno.

Come assumere la rosa mosqueta

Una tisana a base de rosa mosqueta ha effetti rigeneranti e ringiovaneneti che possono risultare sorprendenti. Il tè di rosa mosqueta si può bere accompagnato da tè verde o alternato durante il giorno, assicurando un grande apporto vitaminico, di acido citrico, caroteni, flovonoidi, polifenoli e tannini, tra le altre sostanze.

rosa mosqueta infusione

Questa bevanda può essere utilizzata come lassativo, in modo moderato. è soprattutto un tonificante generale dell’organismo. Presa da sola può risultare insipida e poco invitante. Per rendere più facile il suo consumo è meglio associarla a qualcos’altro.

I frutti della rosa mosqueta sono impiegati come materia prima nella preparazione di tinture, marmellate, gelatine, creme cosmetiche e anche bevande alcoliche con pochi gradi ( sono sempre più più presenti sul commercio liquori preparati con i cinorrodi). Qualsiasi sia la sua preparazione, la conservazione richiede precauzione, deve essere posta in un luego ventilato, secco e lontano dall’esposizione solare così come da dispositivi che emettono radiazioni elettromagnetiche come microonde o televisione.

Risultati

Per ottenere risultati, deve essere assunto per almeno sei settimane. Deve essere assunto quotidianamente, da un cucchiaino di caffè.

L’olio di rosa mosqueta può essere consumato come integratore alimentare durante la gravidanza. Gli specialisti consigliano assumere un dosaggio che non superi i 10ml e sempre crudo.

Un’altra possibilità è il consumo della polpa del frutto. Una volta macerato in acqua durante una notte e cucinato mezz’ora si può mangiare in un solo cucchiaio. Un adulto riceve più di 60 mg di vitamina C, che è la quanità giornaliera consigliata. In questo modo può servire come un potente rinforzo del sistema immunitario per la cura del raffreddore. La polpa, a parte dell’utilità citata, si può utilizzare come materia prima nell’elaborzione di salse e gelatine.

Quali sono le differenze tra la creme di rosa mosqueta e l’olio

rosa mosqueta fiore

La differenza principale sta nel fatto che l’olio è molto più ricco di rosa mosqueta che qualsiasi crema. Le creme, d’altra parte, hanno il vantaggio di essere facilmente manipolabili per la consistenza. La quantità minore di sostanza originale viene compensata da un elenco di principi attivi che fanno parte degli ingredienti utili alla sua elaborazione. Tra questi, possiamo citare l’acido iauloronico e il collagene. Anche le creme possono essere arrichiti con olio, aggiungendo qualche goccia. Questo arricchimento può essere utilizzato su qualsiasi crema idratante per acne o cicatrici.

L’olio di rosa mosqueta prodotto senza additivi e senza agenti esterni di nessun tipo conserva pienamente la potenza della rosa rubiginosa o rosa canina in quanto a potere rigenerante del tessuto epiteliale.

Quando assunto in capsule, sono sufficienti 1 o 2 capusle due volte al giorno (4,5 g).

L’applicazione di olio per via topica è di poche gocce un paio di volte al giorno. Si devono realizzare massaggi circolatori per circa due minuti.

Se l’olio viene assunto per via orale, il dosaggio di riferenza è di un cucchiaio al giorno.

Con cosa si può combinare la rosa mosqueta

Una delle combinazioni più utilizzate è quella che la combina con l’aloe vera. Possiede diverse proprietà relazionate con l’estetica e la salute della pelle; elimina l’effetto lucido della cute, nasconde le cicatrici, le linee d’espressione e le rughe; così come nel rifinire il grasso cutaneo in eccesso, chiudere i pori e rendere la pelle più elastica. La sinergia tra i componenti della rosa mosqueta e aloe vera permette raggiungere il massimo grado di rigenerazione delle pelle e rende possibile frenare il processo di invecchiamento della pelle e vincere con successo problemi cutanei di una certa importanza, come acne e bruciature.

Dobbiamo anche tenere in conto la combinazione di un infuso con foglie di ulivo, mela e rosa mosqueta. Questa miscela di ingredienti è l’ideale per preparare un tè dolce e rinfrescante. Ma parliamo un po’ dei due accompagnatori della rosa mosqueta.

La foglia di ulivo si caratterizza per il suo ruolo nel rinforzo immunitario, equilibrio della pressione arteriosa, attenuazione dei sintomi dell’artrite. Può anche prevenire l’insorgere e lo sviluppo di alcune malattie neurodegenerative come il morbo di Parkinson o l‘Alzheimer.

rosa mosqueta frutto

La mela, a parte il grande apporto vitaminico, agisce come un potente antiossidante nel fegato. Riduce i livelli di colesterolo HDL o colesterolo cattivo e aiuta a combattere l’insonnia.

Integratori che contengono rosa mosqueta

La maggior parte degli integratori che includono rosa mosqueta vengono commercializzati sotto forma di olio per la pelle. Tuttavia, esistono formati in polvere o in capsule che abbiamo già citato, che possono generare importanti benefici sulla salute.

Infatti, la rosa mosqueta in polvere è classificata come un superfood. La rosa mosqueta, preferibilmente procedente da coltivazione ecologica ed essiccata a temperature basse con lo scopo di preservare tutta la sua ricchezza nutrizionale è un eccellente rigenerante cellulare. Si possono assumere cinque grammi al giorno diluiti in qualsiasi tipo di liquido.

I prezzi dei prodotti a base di oli essenziali come l’olio di rosa mosqueta sono variabili. Oscillano tra i 6-7 euro perfiale da 15 ml fino 24 (150ml).

Combinati con altri composti

Si possono acquistare preparati che contengono n vitamina C e rosa mosqueta. Sono pensati per qulle situazioni che richiedono un apporto straordinario di vitamina C per rafforzare il sistema immunitario.

Una menzione speciale per gli integratori di che contengono vitamina C, rosa mosqueta e bioflavonoidi. Hanno la capacità di accelerare la riduzione dei depositi di grasso e contribuiscono alla sviluppo di massa muscolare. La vitamina C è imprescindibile per le reazioni metaboliche dell’ossidazione di lipidi, fondamentale per il consumo energetico. Riduce i livelli di glucocorticoidi che, dopo l’esercizio fisico, tendono ad elevarsi e trasformarsi in accumulo di grasso.

Esistono diverse marche di perle in gel che contengono mezzo grammo di olio di rosa mosqueta. Si ottengono mediante la spremitura a freddo, facili da deglutire. Si consiglia l’assunzione di una perla al giorno.

Fonti Bibliografiche

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