Sistemi energetici e come funzionano

Sistemi energetici e come funzionano

Di seguito ti spiegheremo quali sono i sistemi energetici con cui lavora il nostro corpo e come agiscono in base all’intensità dell’attività fisica

Tipi di Energia

“L’energia è definita come la capacità di produrre lavoro”

Il nostro corpo è una macchina perfetta, in grado di adattarsi alle situazioni più estreme e, quindi, sarà in grado di utilizzare l’energia a seconda delle esigenze del momento e del tipo di attività in questione.

Quindi, possiamo differenziare due tipi di energia:

Energia Potenziale

Questa è energia immagazzinata, che non è attualmente in uso, ma è disponibile e può essere utilizzata ad un certo punto. Attraverso reazioni chimiche, come la rottura dei legami molecolari, verrà rilasciata una grande quantità di quell’energia.

Energia Cinetica

Chiamata anche energia libera. È il tipo di energia che è attiva o in uso in ogni momento facendo un qualche tipo di lavoro. La sintesi è un tipo di processo (lavoro) che viene eseguito a livello cellulare e in tale lavoro vengono generate nuove molecole.

Sprint

Quando si tratta di esercizio fisico e allenamento sportivo, è importante sapere da quale sistema energetico stai ricevendo ATP in modo da sapere come allenarti in modo efficiente

Che cos’è l’ATP?

ATP è l’abbreviatura di Trifosfato di Adenosina o Adenosin-Trifsfato, ed è una molecola composta da un nucleo (adenosina) e un gruppo di tre fosfati

Tutti gli organismi viventi usano questo substrato come fonte di energia primaria. Le riserve di energia ATP non sono molto alte, quindi vengono costantemente rinnovate e ridimensionate.

La decomposizione dell’ ATP per produrre energia si chiama idrolisi, dal momento che richiede acqua, risultando in una nuova molecola, chiamata ADP (adenosina difosfato).

Idrolisi

L’ADP può tornare ATP (fosforilazione) e quindi essere nuovamente riutilizzato, dando vita al ciclo ATP/ADP. Per eseguire questo processo è richiesta energia

L’ ATP viene costantemente riciclato dall’organismo, quindi sarà necessario un supporto energetico per consentire questa reazione continua. Quando svolgiamo un’attività fisica, a seconda dell’ intensità, il corpo richiederà un certo ritmo per evitare il ritardo nella fornitura di energia.

In tal caso, con maggiore intensità, questa necessità diventerà molto più evidente e se la nostra capacità fisica è limitata, le prestazioni saranno le più colpite. Se c’è la presenza di ossigeno in questo processo, abbiamo a che fare con il metabolismo aerobico e se non c’è ossigeno, metabolismo anaerobico.

ATP ADP

Il ciclo ATP-ADP ha a che fare con la conservazione e l’uso dell’energia negli organismi viventi

Basandoci su quanto appena detto, possiamo avere un’idea del fatto che, precisamente, il tipo di substrato energetico sarà quello che governa la velocità con cui il debito ATP può essere richiesto, cioè il ritmo con cui si verifica lo scambio di energia

ATP e Sistemi di Energia

Il corpo ha bisogno di energia per realizzare un lavoro, che sia sedersi, camminare o realizzare sforzi intensi

Questa energia si presenta sotto forma di ATP. La velocità con cui il nostro corpo può fare uso dell’ATP sarà determinata dai tre sistemi di energia cardiovascolare: per produrre ATP, il corpo soddisferà questa richiesta in base all’urgenza del corpo e quanto ti serve.

Sistemi Energetici e Come Funzionano

Tra le serie di sfide fisiche che ogni atleta ad alte prestazioni deve affrontare, la gestione dell’energia è una delle più importanti

Durante l’ attività fisica, c’è un periodo in cui il nostro corpo passa da uno stato basico a uno stato di attivazione, a quel punto una serie di processi fisiologici – noti come sistemi energetici – vengono messi in moto. – che sono essenziali per mantenere l’intensità e soddisfare la domanda imposta.

Questi sistemi energetici rappresentano i percorsi metabolici attraverso i quali il corpo ottiene energia per eseguire un lavoro.

Come abbiamo visto, in tutti gli sforzi fisici la molecola fondamentale interviene sempre nella produzione di energia nota come ATP (adenosina trifosfato). L’ATP è generato dalla sintesi del cibo da tre sistemi energetici:

  1. Sistema dei fosfageni,
  2. Glicolisi, e
  3. Sistema aerobico o ossidativo.

Sistemi energetici

Risposta dell’uso dei sistemi energetici

Sistema anaerobico alattico o sistema fosfageno

In questo sistema, l’energia viene ottenuta capitalizzando l’ATP e le riserve di fosfocreatina (PCr) presenti nel muscolo

Per questo motivo, rappresenta la fonte di energia più veloce e viene utilizzato in movimenti esplosivi dove non c’è tempo per convertire altri combustibili in ATP.

Il sistema anaerobico alattico presenta due grandi vantaggi:

  1. Non genera l’accumulazione di acido lattico nei muscoli e
  2. Produce un grande contributo di energia permettendo di eseguire gli esercizi alla massima intensità, ma per un breve periodo (non più di 8-10 secondi).

Un chiaro esempio di un tipo di addestramento in cui questo substrato è principalmente usato sarebbe l’ HIIT. In effetti, uno dei modi per migliorare le nostre prestazioni è l’integrazione creatina, poiché grazie a ciò, manterremo elevati i nostri depositi ATP.

Power clean

Gli sforzi di massima domanda e breve durata utilizzano questo sistema

Un altro esempio di impegnativa attività fisica in cui questo sistema è fortemente coinvolto potrebbe essere un sprint di 100 m o un sollevamento pesi

Sistema lattico anaerobico o glicolisi

Questo sistema rappresenta la principale fonte di energia in quei movimenti sportivi ad alta intensità

Quando le riserve di ATP e PCr sono esaurite, i muscoli risintetizzano l’ATP dal glucosio in un processo di scomposizione chimica chiamato glicolisi.

Il sistema anaerobico fornisce energia sufficiente per mantenere un’intensità di esercizio da pochi secondi a 1 minuto.

La sua principale limitazione è che, come risultato metabolico finale, si forma lactate, un’acidosi che limita la capacità di esercitare, causando affaticamento muscolare.

Anaerobico

Ecco perché il dispiegamento di questo meccanismo è molto importante per gli atleti, poiché sono in grado di adattarsi fisiologicamente e sviluppare tolleranza a questo composto.

Per contrastare questo effetto durante l’attività fisica, è possibile ricorrere a sostanze che fungono da buffer “tamponando” il lattato, oltre a contribuire a migliorare l’escrezione di altri residui metabolici derivati dal processo anaerobico.

Tra queste sostanze possiamo trovare la beta-alanina e citrullina malato

Sistema aerobico o ossidativo

Quando le riserve di glicogeno diminuiscono, dobbiamo utilizzare il nostro sistema ossidativo, in cui i muscoli utilizzano ossigeno, carboidrati e grassi come combustibile chimico.

Questo sistema rappresenta il modo più lento per ottenere ATP, ma può generare energia per molte ore, quindi interviene quando una persona fa uno sforzo fisico per lungo tempo.

Sistema ossidativo

Forse il fatto che questa attività porti a un lungo periodo di allenamento, l’opzione migliore quando si ottimizza il nostro recupero sarà attraverso un’ idratazione, restituendo al nostro corpo il livello adeguato di minerali

Conclusioni

Riassumendo, siamo muniti di due sistemi energetici che funzionano senza ossigeno (anaerobici) e un sistema che invece richiede l’ingresso costante di ossigeno (aerobico), con livelli diversi di liberazione di energia

Questi tre tipi di fonti di energia rimangono attivi simultaneamente in ogni momento. Tuttavia, ci sarà una certa predominanza dell’una sull’altra a seconda del tipo di attività che stiamo facendo, della sua durata e dell’intensità della contrazione muscolare, tra le altre cose.

Questo è il modo in cui ciascun corpo richiederà un contributo particolare di substrato energetico, a seconda dell’attività in corso.

L’ideale è ottenere flessibilità metabolica sufficiente, per utilizzare in modo efficiente i diversi meccanismi offerti dal nostro corpo

I corridori di maratona sanno che le loro possibilità di finire 42 km sono legate al corretto allenamento e alla splendida pianificazione sportiva.

Correre Mezza Maratona

Ciò consentirà loro di gestire l’energia in modo efficiente e di essere pronti a utilizzare i trigliceridi come substrato energetico principale.

Un corridore di 400 metri, d’altra parte, manterrà un equilibrio favorevole verso il percorso glicolitico per finire dando il massimo, mentre un corridore in uno sprint di 100 metri utilizzerà il sistema di fosfocreatina

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