La Vitamina B12 e il Fattore Intrinseco

La Vitamina B12 e il Fattore Intrinseco

L’assunzione di vitamina B12 avviene attraverso la dieta, consumando prodotti di origine animale, dove è presente  come coenzima purificato per gli enzimi cellulari. Perché questo processo avvenga, è necessario che vitamina B12 passi attraversi la parete dell’intestino tenue. Si tratta di un passaggio che può essere realizzato solo da una molecola con le dimensioni della vitamina B12, con un mezzo di trasporto.

Una proteina chiamata fattore intrinseco è la incaricata di espellere la molecola della vitamina B12 attraverso la parete della mucosa intestinale, rendendola disponibile per le cellule del corpo. Il fattore intrinseco è, pertanto, il punto chiave dell’assunzione di vitamina B12. Se manca, la vitamina B12 ingerita può essere assorbita solamente per diffusione passiva, ma non attraverso il trasporto attivo che utilizza il fattore intrinseco.

Come funziona il fattore intrinseco?

La vitamina B12 stabilisce un legame con le proteine e i peptidi introdotti attraverso la dieta. Si dissolve a contatto con la saliva nel momento della masticazione, e successivamente nello stomaco. Il pH basso dell’acido gastrico favorisce il rilascio della vitamina B12. La vitamina B12 si lega alla proteina R a contatto con la saliva e nell’acido gastrico.[1] [2]

Sebbene la proteina R abbia un grande potere legante della vitamina B12, il fattore intrinseco permette una migliore assimilazione della vitamina B12. Ad esempio, esistono vitamine analoghe alla vitamina B12 che sono anch’esse legate dalla proteina R, ma non dal fattore intrinseco. Il fattore intrinseco della vitamina B12 si lega ad un recettore (chiamato ileo) che convoglia il suo assorbimento attraverso la parete dell’intestino tenue, nella sua parte finale, lunga fino a 3 metri.


Dove si genera il fattore intrinseco?

Il fattore intrinseco si produce nelle cellule parietali dello stomaco. Viene generato in grandi quantità, che superano la quantità fisiologicamente richiesta. Il motivo specifico di questa produzione di massa non è ancora noto, anche se si ritiene che questo serva a facilitare l’assorbimento della vitamina B12, che è possibile solo grazie al fattore intrinseco che agisce nell’ultima parte dell’intestino tenue.

Vitamina B12 e problemi di stomaco

Cosa succede quando non si produce il fattore intrinseco?

In determinati casi l’organismo non produce questa proteina. Questo può essere dovuto a diverse cause:

  • Assenza ereditaria
  • A volte si produce una mutazione del gene che codifica questa proteina. Ciò si traduce in una carenza ereditaria del fattore intrinseco (IFD) che produce una malattia ereditaria autosomica recessiva in cui ogni genitore eredita una copia genetica difettosa.
  • Una malattia simile all’IFD è la sindrome di Imerslund-Gräsbeck, che consiste nel cattivo assorbimento della vitamina B12. In entrambi i casi, si tratta di malattie ereditarie che si manifestano con una sintomatologia tipica della carenza di vitamina B12, disturbi gastrointestinali, pancitopenia (mancanza di cellule del sangue) e anemia. La conferma della diagnosi di carenza di fattore intrinseco avviene mediante specifici test anticorpali. Il trattamento di entrambe le malattie consiste nella somministrazione regolare di vitamina B12.[3] [4]
  • La carenza di vitamina B12 quando il fattore intrinseco è assente si risolve assumendo una dose elevata di vitamina B12. In questo caso, il meccanismo di assorbimento si basa sulla diffusione passiva della vitamina B12 attraverso la parete intestinale. Poiché solo l’1,2% circa della vitamina B12 assorbita per diffusione può essere utilizzata, è necessario assumere una dose molto elevata di vitamina B12 (da 1.000 mg a 2.000 mg al giorno).[5] [6]

Reazione autoimmune contro il fattore intrinseco

La malattia autoimmune chiamata anemia perniciosa, è una malattia caratterizzata dalla produzione di anticorpi contro il fattore intrinseco. Unendosi al fattore intrinseco, gli anticorpi evitano l’unione della vitamina B12 e il suo trasporto attraverso la parete della mucosa intestinale. [7]

La produzione insufficiente del fattore intrinseco

Quando l’organismo non produce una quantità sufficiente di questa proteina, non può assorbire la necessaria quantità fisiologica di vitamina B12. Nei seguenti casi si verifica una produzione inadeguata:

  • Con l’invecchiamento
  • Negli individui di età superiore ai 70 anni, l’analisi  della concentrazione del fattore intrinseco ha determinato che tra l’1% e il 2% non produce una quantità sufficiente, con conseguente carenza di vitamina B12.[8]
  • A causa della mancanza di funzione delle cellule parietali
  • Viene prodotto nelle cellule parietali dello stomaco. Quando si è affetti da determinate patologie, come l’AIDS, queste cellule vengono colpite ed espellono pochissimo acido gastrico, pepsina e fattore intrinseco. Il 40% dei pazienti affetti da AIDS studiati non produceva sufficiente fattore intrinseco. [9]
  • Per un intervento chirurgico nel tratto gastrointestinale
  • Durante alcune operazioni, come il bypass gastrico o la gastrectomia (rimozione parziale dello stomaco), la perdita di cellule parietali riduce o elimina la produzione del fattore intrinseco.

Il fattore intrinseco e le infezioni

Il rapporto tra fattore intrinseco e infezioni batteriche è reciproco. Da un lato, i batteri influenzano negativamente l’assorbimento della vitamina B12 interagendo con il fattore intrinseco e, dall’altro, lo stesso gioca un ruolo importante nella protezione dalle infezioni.

L’ helicobacter pylori, è un batterio che provoca frequentemente ulcere gastriche, perché provoca una reazione autoimmune alle cellule parietali e il fattore intrinseco, condizione che impedisce l’assorbimendo della  vitamina B12. [10]

Anche un carico eccessivo dell’intestino tenue con batteri Gram-negativi (ad es. E. coli) riduce la funzione del fattore intrinseco. [12]

L’infezione dei parassiti con lamblia produce la riduzione dell’unione del fattore intrinseco a specifici recettori dell’intestino tenue.[12]

Gli esperimenti sui topi hanno dimostrato che la mancanza di fattore intrinseco porta ad una maggiore suscettibilità ad alcune infezioni, come la salmonella o i citrobatteri (enterobatteri).[11]

Questa evidenza scientifica presuppone che il fattore intrinseco abbia uno o più ruoli sconosciuti nelle infezioni batteriche e parassitarie.

Medicinali e vitamina B12

Conclusione

Il fattore intrinseco ha un ruolo fondamentale nell’assorbimento della vitamina B12 nell’intenstino tenute. L’assenza di produzione o una produzione ridotta provoca una carenza di vitamina B12, che può essere integrata assumendo una dose giornaliera elevata (da 1.000 mcg a 2.000 mcg al giorno), sia per orale che per iniezione.

La vitamina B12, la sindrome del cattivo assorbimento degli alimenti e la cobalamina

La cobalamina è il termine tecnico della vitamina B12. La causa principale di una carenza di vitamina B12 è la sindrome del cattivo assorbimento degli alimenti.

Si tratta di una patologia che si verfica quando il rivestimento dello stomaco perde la capacità di produzione del fattore intrinseco, e cioè la proteina che stabilisce un legame con la vitamina  B12 e che consente al corpo di assorbila attraveso l’intestino tenute e diffonderla nel nel flusso sanguigneo.

La vitamina B12 e la carenza di acido gastrico nello stomaco

L’indigestione e l’esofagite a conseguenza del reflusso si producono generalmente quando lo stomaco produce troppo acido. Ma nella maggior parte dei casi è dovuto anche al caso contrario, ovvero a che lo stomaco en produce molto poco.

Questo peggiora ancora di più dovuto al fatto che molte persone con indigestione e bruciore di stomaco assumono medicinali bloccanti dell’acido, i quali inibiscono la capacità dello stomaco di formare acido cloridrico di cui il corpo ha bisogno.

La mancanza di acidità nello stomaco ostacola la digestione e riduce la quantità di nutrienti che l’organismo assorbe attraverso l’alimentazione.

La mancanza di acido gastrico nello stomaco impedisce il compito basilare del fattore intrinseco per assorbire la vitamina B12. Questo è uno dei motivi per cui molte persone presentano una grave carenza di B12.

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Studi e Riferimenti sulla Vitamina B12:

  1. Neale G. B12 Proteínas de unión Good, 1990, 31, 59-63.
  2. Se arregló HP. La secreción del factor intrínseco y la absorción de la cobalamina. Fisiología y fisiopatología en el tracto gastrointestinal. Scand J Gastroenterol Suppl. 1991; 188: 1-7.
  3. Kapadia CR. Vitamina B12 en la salud y la enfermedad: Parte I – Trastornos hereditarios de la función, absorción y transporte. Gastroenterólogo. 1995 Dic; 3 (4): 329-44.
  4. Boina Abdallah A, Ogier de Baulny H, Kozyraki R. ¿Cómo se pueden espaciar las inyecciones de cobalamina en la terapia a largo plazo para los errores congénitos de la absorción de la vitamina B (12)? Mol Genet Metab. 2012 Sep; 107 (1-2): 66-71.
  5. Berlin H, Berlin R, Brante G. Oral Tratamiento de la anemia perniciosa con altas dosis de vitamina B12 sin factor intrínseco. Acta Med Scand. 1968 Oct; 184 (4): 247-58.
  6. Vidal Alaball J, Butler C, Cannings-John R, y col. Vitamina B12 oral versus vitamina B12 intramuscular para tratar la deficiencia de vitamina B12. Cochrane Database Syst Rev. 2005; (3): CD004655.
  7. Ankar A, Bhimji S. Vitamina, B12 (cobalamina), Deficiencia. [Actualizado el 20 de junio de 2017]. En: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): Publicación de StatPearls; 2017 Jun
  8. Bunting RW, Bitzer AM, Kenney RM. Prevalencia de anticuerpos de factor intrínseco y malabsorción de vitamina B12 en pacientes ingresados ​​en un hospital de rehabilitación. J Am Geriatr Soc. 1990 Jul; 38 (7): 743-7.
  9. Herzlich BC, Schiano TD, Moussa Z. Disminución de la secreción del factor intrínseco en el SIDA: relación con la capacidad secretora del ácido parietal y la malabsorción de vitamina B12. En el J gastroenterol. 1992 Dec; 87 (12): 1781-8.
  10. Ayesh MH, Jadalah K, Al Awadi E. Asociación entre las células de nivel de vitamina B12 y anti-parietales y anticuerpos anti-factor intrínseco entre los pacientes jordanos adultos con infección por Helicobacter pylori. Braz J Infect Dis. 2013 nov-dic; 17 (6): 629-32.
  11. Mottram L, Speak AO, Selek RM. Susceptibilidad a la infección en el factor intrínseco gástrico (vitamina B12): los ratones defectuosos están sujetos a influencias maternas. Mbio. 2016 21 de junio; 7 (3). pii: e00830-16.
  12. La secreción del factor intrínseco y la absorción de la cobalamina. Fisiología y fisiopatología en el tracto gastrointestinal. Scand J Gastroenterol Suppl. 1991; 188: 1-7.

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Valutazione Vitamina B12 e Fattore Intrinseco

Assenza del Fattore Intrinseco - 100%

Comparsa di Infezioni - 95%

Carenza di Acido Gastrico - 100%

Efficacia - 100%

99%

Valutazione HSN: 5 /5
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Su Carlos Sánchez
Carlos Sánchez
Carlos Sánchez è un appassionato della nutrizione e dello sport. Diplomato in Nutrizione Umana e Dietetica, cerca sempre di dare un senso pratico ed applicabile alle diverse teorie.
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