Forme Chimiche della Vitamina B12: Metilcobalamina e Cianocobalamina

Forme Chimiche della Vitamina B12: Metilcobalamina e Cianocobalamina

La vitamina b12, (Metilcobalamina e Cianocobalamina), chiamata anche cobalamina, è una delle vitamine del gruppo vitaminico B ed è presente in natura in quattro diverse forme chimiche: cianocobalamina, metilcobalamina, idrossidocobalamina e adenosilocobalamina.

Nel tratto intestinale abbiamo una grande popolazione di batteri (dei generi Batterioidi e Bifidobatteri) in grado di produrre vitamina b12, ma questa popolazione occupa per la maggior parte l’intestino crasso (principalmente nel colon), il che ne riduce l’efficienza perché l’assorbimento di vitamina B12 avviene in parti molto anteriori del tratto intestinale, nel duodeno.

Per quanto riguarda le fonti naturali di questo composto possiamo dire che tutte devono essere ricercate nel regno animale. Considerando la concentrazione di vitamina B12 in ordine decrescente possiamo citare il fegato di agnello, pollo e manzo, reni di manzo e agnello, carni magre (soprattutto di agnello e manzo), vongole, ostriche e altri molluschi senza guscio come polpo, pesce azzurro come sardine, trote, tonno e salmone, uova e latticini (soprattutto formaggio). L’elenco non sarebbe completo senza citare il contributo del regno vegetale che corrisponde ai cereali integrali per la colazione arricchiti con questa vitamina b12.

Per iniziare, e prima di descrivere nel dettaglio le differenze esistenti tra le formulazioni presenti negli integratori di vitamina b12 cobalamina, che è lo scopo di questo articolo, passeremo in rassegna il contributo di questa vitamina per la salute dell’organismo, che comprende il funzionamento del midollo osseo e formazione di globuli rossi, tratto gastrointestinale, sistema nervoso e rigenerazione dei tessuti.

Funzione della cobalamina

La cobalmina svolge un ruolo in tutte queste funzioni organismo e come fattore indispensabile, a livello intracellulare, promuove una migliore sintesi dell’aminoacido metionina, l’incorporazione di acidi grassi essenziali nel meccanismo biochimico di produzione di energia chiamato ciclo di Krebs, la sintesi dell’acetilcolina e la replicazione del DNA.

La metilcobalamina, tra le forme esistenti di vitamina b12, è l’unica con attività nel sistema nervoso centrale, in particolare nel cervello. Ad ogni modo, è nel fegato, considerato come il vero laboratorio dell’organismo, dove avviene un processo processo biochimico di trasformazione della cianocobalamina in 5-deosiadenosil cobalamina e metilcobalamina, che consente l’esplicarsi dell’ azione della vitamina b12  negli organi dove è necessario, come nel caso del cervello. Infatti, in assenza di questo processo, a causa di alterazioni metaboliche legate a patologie o carenze congenite, il cervello e altri organi come il midollo osseo sarebbero a rischio per la carenza di vitamina b12.


È importante evidenziare che, gran parte della biodisponibilità della metilcobalamina, è associata al suo tasso di assorbimento, non all’aumento dell’attività biologica nei tessuti e negli organi. Infatti, è questo ciò che determina realmente la carenza di vitamina. D’altra parte, sono in corso ulteriori studi di ricerca per giungere ad una conclusione soddisfacente.

Affinchè la vitamina b12, una volta trasformata, attraversi la barriera intestinale ed entri nel flusso sanguigno, è essenziale l’intervento del cosiddetto fattore intrinseco, una proteina (glicoproteina) prodotta da cellule specializzate situate nella parete dello stomaco. Senza l’aiuto di questo fattore, una dieta ricca di vitamina b12 e anche complementata con integratori non impedirebbe una carenza di vitamina con i sintomi che l’accompagnano, in particolare disfunzioni neurologiche e anemia perniciosa.

Una volta che la comunità scientifica ha evidenziato la maggiore efficacia e biodisponibilità della forma chimica metilcobalamina, tutti gli studi di ricerca convergono sui benefici che questa fornisce e che non possono essere attribuiti alla cianocobalamina.

È importante ricordare che esiste una funzione della metilcobalamina definibile come critica, che è quella della prevenzione dei disturbi del sistema nervoso, perché partecipa nel mantenimento delle guaine mieliniche, degli strati costituiti da fosfolipidi e proteine che ricoprono i neuroni, consentendo la rapida trasmissione dell’impulso elettrico tra i neuroni.

In aggiunta a questo, la vitamina b12 è vincolata ai microrganismi utili per la nostra salute, come dimostrato dal fatto che tutte le vitamine introdotte nell’organismo derivano da un processo di sintesi batterica. Per consentire questa funzione negli integratori alimentare prodotti in laboratorio, è necessario l’impiego di alcuni ceppi batterici. Gli alimenti di origine animale che provengono da allevamenti intensivi contengono un’interessante concentrazione di b12 ( dovuto anche all’aggiunta di correttori vitaminico-minerali alla dieta degli animali) confermato dal fatto che tutte le vitamine che raggiungono il nostro corpo provengono da un processo di sintesi batterica, in un modo o nell’altro. Per quanto riguarda gli alimenti derivati da animali allevati in regime estensivo, cioè nei pascoli, la loro ricchezza in vitamina b12 è legata all’azione dei batteri associati al suolo, che la sintetizzano come risultato della loro simbiosi con l’ambiente in cui si sviluppano.

Metilcobalamina e Cianocobalamina, vitamina B12

La vitamina b12 sotto forma di cianocobalamina è considerato un composto pittuosto sicuro dal punto di vista medico. Nonostante ciò, quando parliamo di metilcobalamina, i dati ottenuti fino ad oggi potrebbero non essere ancora sufficiente per stabilire con sicurezza la soglia di tossicità. Alcuni studi condotti, che sono ancora in attesa di un confronto, dimostrbbero che la dose sicura è di 6000 microgrammi al giorno, ben al di sopra dei 300-400 microgrammi al giorno che sono già molto efficaci. Evidentemente, la cianocobalamina è maggiormente avvalorata da conclusioni scientifiche rispetto alla metilcobalamina. Le conclusioni degli studi scientifici non solo riguardano al sicurezza/tossicità, ma anche la sua bioattività, motivo per cui è ancora oggi la formulazione più diffusa nei prodotti integratori alimentari.

È possibile utilizzare l’aminoacido omocisteina come marker della diminuzione dei livelli di vitamina b12, in particolare della metilcobalamina, per rilevare una possibile carenza. Per ridurre l’omocisteina si può ricorrere all’integrazione con acido folico, anche se si ottengono maggior risultati con la combinazione di acido folico e metilcobalamina.

La metilcobalamina e il sonno, come contribuisce la vitamina b12 a un sonno migliore?

Nonostante rimaniamo in attesa di ulteriori dati a favore delle evidenze scientifihe, sembra che metilcobalamina partecipi attivamente nella sintesi della melatonina, ovvero l’ormone prodotto dalla ghiandola pineale con lo scopo di regolare il nostro “orologio biologico”, chiamato ritmo circadiano. Le informazioni attualmente disponibili dimostrebbero che la secrezione di melatonina potrebbe essere mediata dalla metilcobalamina, che agisce sulla sensibilità alla luce e sulla normalizzazione di questo ritmo.

In riferimento a questa questione, vi sono prove che l’integrazione con metilcobalamina migliora la qualità del sonno e rende i cicli di sonno-veglia più uniformi. Sotto queste premesse, un’elevata dose di metilcobalamina (perleremo già di circa 3000 microgrammi al giorno) associata all’esposizione diretta alla luce naturale del mattino può fungere da guida efficace per ripristinare questo orologio biologico quando viene interrotto.

Quali parametri bisogna tenere in considerazione nel momento di scegliere un integratore di vitamina B12?

La forma chimica

Quando si vuole integrare semplicemente per il mantenimento è preferibile scegliere la cianocobalamina per i seguenti motivi:

  • Come si è detto, è la forma più coperta da studi di ricerca e, di conseguenza, si conoscono meglio i dettagli che la influenzano, come le dosi.
  • Rispetto alla sua conservazione, permette immagazzinarla per più tempo grazie alla sua stabilità ai fattori ambientali.
  • È più economica, un aspetto degno di nota se il trattamento si prolunga.
  • Non è da considerarsi rischiosa l’integrazione senza la supervisione medica, visto che si dispone di una maggiore conoscienza di questa forma.

Nonostante ciò, in determinate situazioni la metilcobalamina può risultare più appropriata. Nello specifico, è indicata per il trattamento di una carenza di vitamina b12 con una chiara sintomatologia, come per esempio nei fumatori cronici in associazione con la cianocobalamina e in pazienti affetti da insufficienza epatica o renale.

Ti spieghiamo Tutto sulla vitamina B12

Dosi di entrambe le forme di vitamina b12

Per quanto riguarda il dosaggio, una soluzione interessante è quella di prendere come riferimento una dose settimanale, scegliendo un integratore le cui  dosi contengono 2000 mcg, in modo da assumere una singola dose alla settimana, o 1000 mcg, per assumerne due. Una questione importante al riguardo è che in questo modo si riducono i costi, poiché il costo per compressa è inferiore.

Nonostante ciò, se si trova più compatibilità con un dosaggio giornaliero, che però implica maggiori rischi relativi ad un assorbimento insufficiente, l’integratore selezionato dovrebbe avere una quantità che oscilla tra 25 e 100 microgrammi. Tale quantità supera di gran lunga la RDA (Dose Giornaliera Raccomandata) stabilita dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare, che è di soli 4 mcg al giorno. Questo dosaggio è stato anche fissato come modello di riferimento in relaizone al consumo frazionato, ovvero diviso in più dosi, ed è inoltre stato dimostrato che l’efficacia del suo assorbimento è inversamente proporzionale alla quantità della dose, motivo per cui,se confrontiamo l’integrazione giornaliera con quella settimanalele dosi non sono proporzionate.

Per quanto riguarda il fabbisogno giornaliero di un vegetariano, bisogna presentare attenzione al fatto che l’integratore contenga quantità idonee di vitamina b12, perché molti dei prodotti presenti sul mercato non hanno quantità sufficiente per soddisfare le necessità di questa vitamina per questa popolazione.

Capsule di Vitamina B12

La forma di somministrazione

La cianocobalamina si commercializza nelle forme farmaceutiche di capsule, compresse, gel nasale e ampolle iniettabili.

Ma, come è meglio prendere le vitamine?

Senza dubbio la via di somministrazione più adatta è quella orale, sapendo che in dosi di 1000 microgrammi ha la stessa efficacia di quella iniettabile. Tuttavia, alcune persone preferiscono rifornirsi di fiale iniettabili per ingerirle disciolte in acqua.

Nell’ambito medico potrebbero esserci delle variazioni in futuro. Infatti, secondo il “Nutrition Journal”, alla metilcobalamina viene attribuito un possibile potenziale nel trattamento del cancro, rallentando, come emerso dalle prove realizzatie su animali da laboratorio, il decorso del tumore e inducendo l’apoptosi o la morte delle cellule tumorali; secondo questa pubblicazione, questi effetti non sono stati ancora confermati nei test con cianocobalamina.

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Per riassumere, sebbene la metilcobalamina offre maggiori vantaggi in termini di assorbimento, l’integrazione con cianocobalamina è consigliata per quanto riguarda l’integrazione perché avallata da un maggior numero di studi, con un margine di sicurezza immenso (anche in dosi eccessivamente elevate).  Due istituzioni del calibro dell’Institute of Medicine degli Stati Uniti come l’Expert Group on Vitamins and Minerals del Regno Unito sono categorici nell’affermare che la metilcobalamina manca di sostegno scientifico sufficiente per affrontare l’integrazione a lungo termine.

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Valutazione Metilcobalamina e Cianocobalamina

Funzione della Cobalamina - 100%

Dose Consigliata - 95%

Come Prendere le Vitamine - 100%

Efficacia - 100%

99%

Valutazione HSN: 5 /5
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Su Alberto Ricón
Alberto Ricón
Alberto Ricón è specialista in nutrizione ed igiene alimentare con ampia esperienza nel settore. Lavora come Tecnico di Salute Alimentare nella Comunità di Castiglia La Mancia.
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