Il Crossfit è probabilmente il metodo di allenamento più in voga in tutto il mondo. Infatti, l’ACSM ha pubblicato le prossime tendenze nel fitness per il 2014 e il Crossfit occupa il primo posto.
Come puoi vedere, serve una certa capacità fisica per praticarlo, dato che è un esercizio molto impegnativo sotto tutti gli aspetti. Questo si riflette nell’alto tasso di infortuni derivante dalle molteplici ripetizioni che si eseguono in un WOD o in una competizione.
La comunità medica degli USA, dove il Crossfit è cresciuto a dismisura negli ultimi anni, ha proposto l’analisi di questo tipo di lavoro per almeno 6 mesi. I soggetti che hanno partecipato allo studio erano allenati in questa disciplina (2 anni o più). I risultati hanno mostrato un incremento del 4% rispetto a un gruppo di militari che svolgevano il loro allenamento abituale. Questo dimostra che l’aggiunta di un programma di Crossfit non genera molte più lesioni rispetto al lavoro fisico militare.
Statistiche
Inoltre, tramite un questionario online rivolto alla popolazione “crossfitera” mondiale, sono stati ottenuti i seguenti dati:
- Sono stati raccolti un totale di 132 questionari con una media di esperienza di allenamento intorno a un anno e mezzo e con un volume di allenamento di 5h 20min a settimana.
- Il 73,5% ha dichiarato di aver subito un infortunio durante l’allenamento di CrossFit, tra cui i più comuni sono infortuni a spalla (25%), zona lombare (20%) e ginocchio (17%).
- Il 7% ha richiesto un intervento chirurgico.
- Tasso di infortuni = 3,1 infortuni/1.000 ore di allenamento; tasso simile a quelli riportati in sollevamento pesi, powerlifting e ginnastica. L’indice di infortuni è più basso rispetto agli sport di contatto come calcio e rugby.
Applicazione pratica
Questi risultati devono essere presi in considerazione nella pianificazione e programmazione dei WOD e del riposo per minimizzare il rischio di infortunio. Sollevamenti olimpici come lo snatch o lo squat overhead, che richiedono un grande dominio tecnico, dovrebbero essere eseguiti con una base solida e in condizioni di non affaticamento.

Conclusioni
In conclusione, il Crossfit, come molti altri sport, ha un tasso di infortuni direttamente legato al sovraccarico e alla capacità fisica di chi lo pratica. Avere una base di resistenza aerobica (per evitare l’affaticamento cardiovascolare), di forza (per sostenere alta intensità e volume) e imparare correttamente la tecnica devono essere PILASTRI per non farsi male più del normale.
Fonti
- Grier T, Canham-Chervak M, McNulty V, Jones BH. (2013) Extreme conditioning programs and injury risk in a US Army Brigade Combat Team. US Army Med Dep J. Oct-Dec:36-47.
- Hak PT, Hodzovic E, Hickey B. (2013).The nature and prevalence of injury during CrossFit training. J Strength Cond Res. 2013 Nov 22.
- Smith MM, Sommer AJ, Starkoff BE, Devor ST. (2013) Crossfit-based high-intensity power training improves maximal aerobic fitness and body composition. J Strength Cond Res.;27(11):3159-72
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