I Russian Twist sono nati nei programmi di allenamento militare sovietici per migliorare la resistenza e la stabilità del core. Oggi questo esercizio fa parte di moltissime routine di allenamento, ma la sua efficacia dipende da un’esecuzione impeccabile.
Andiamo dritti al punto. Ti spiego come eseguire correttamente i Russian Twist per ottenere il massimo dei benefici senza il rischio di infortuni. Segui questi passaggi:

- Inizia l’esercizio sedendoti a terra con le ginocchia piegate e i talloni sollevati (oppure appoggiati a terra se sei alle prime armi).
- Inclina il busto all’indietro fino a formare un angolo di 45° rispetto al pavimento, mantenendo la colonna vertebrale in posizione neutra.
- Tieni le mani davanti al petto oppure impugna un peso leggero e ruota il busto verso un lato, guidando il movimento dalle coste fluttuanti e non dalle spalle. Il respiro è il tuo punto di riferimento: espira durante la rotazione e inspira quando torni al centro.
- L’ampiezza ideale del movimento è quella che ti permette di mantenere il bacino fermo. Se avverti tensione nella zona lombare, riduci il range di movimento.
Indice
Serie e ripetizioni consigliate in base all’obiettivo
| Obiettivo | Serie | Ripetizioni | Carico |
| Resistenza | 3-4 | 20-30 per lato | Peso corporeo o 2-5 kg |
| Forza | 4-5 | 8-12 per lato | 8-15 kg |
Consiglio di Javier: alterna cicli di 4 settimane, dando priorità alla resistenza per migliorare la definizione e, successivamente, alla forza per aumentare la densità muscolare.
Muscoli coinvolti nel Russian Twist
| Muscoli principali (quelli maggiormente coinvolti) | Azione |
| Obliqui | Sono i protagonisti di questo esercizio. Gli obliqui esterni e interni sono responsabili della rotazione del busto (il movimento di torsione) e della flessione laterale della colonna vertebrale. |
| Retto dell’addome | Si attiva in modo isometrico per stabilizzare il tronco e aiutare a mantenere la leggera inclinazione del busto all’indietro. Contribuisce anche al movimento di rotazione. |
| Trasverso dell’addome | È il muscolo più profondo dell’addome e agisce come una cintura naturale, contribuendo in modo significativo alla stabilità della colonna lombare durante l’esercizio. |
| Muscoli secondari e stabilizzatori | |
| Flessori dell’anca (ileopsoas, retto femorale, sartorio) | Si attivano soprattutto se mantieni i piedi sollevati da terra, poiché aiutano a mantenere la posizione a “V” e a stabilizzare la parte inferiore del corpo. |
| Muscoli lombari (erettori spinali) | Stabilizzano la colonna vertebrale e prevengono un’eccessiva flessione o l’incurvamento della parte bassa della schiena. È fondamentale mantenere la schiena dritta per proteggere questa zona. |
| Muscoli delle spalle (deltoidi) e parte superiore della schiena (trapezio, romboidi) | Se utilizzi un carico, questi muscoli si attivano per sostenere il peso e controllare il movimento, soprattutto durante la rotazione. |
| Quadricipiti | Possono attivarsi in modo isometrico per mantenere le gambe in posizione, soprattutto se sono distese o sollevate. |
Varianti per adattare l’esercizio al tuo livello
Ti propongo diverse progressioni per migliorare nell’esercizio ed evitare di rimanere bloccato.
1. Con kettlebell

- Tieni un kettlebell con entrambe le mani all’altezza del petto.
- Con i piedi sollevati oppure appoggiati a terra, ruota il busto portando il peso verso un lato.
- Abbassa il peso fino all’altezza dell’anca (non oltre) per proteggere la schiena.
Consiglio di Javier: scegli un peso che ti permetta di eseguire 12 ripetizioni senza perdere la tecnica.
2. Con manubrio

- Impugna un manubrio con entrambe le mani.
- In posizione V-sit oppure con i piedi sollevati, ruota il busto portando il peso da un lato all’altro.
- Controlla il movimento mentre ritorni al centro.
Consiglio di Javier: non utilizzare carichi elevati se non hai ancora un buon controllo della rotazione.
3. Con palla medica
- Tieni una palla medica con entrambe le mani all’altezza del petto.
- Con i piedi sollevati oppure appoggiati a terra, ruota il busto portando la palla da un lato all’altro.
- Sfiora leggermente il pavimento all’altezza dell’anca (senza scendere troppo) per mantenere la colonna vertebrale protetta.
Consiglio di Javier: dai priorità a una rotazione del busto controllata, non alla velocità. Se perdi stabilità nel core, riduci il peso oppure appoggia i piedi a terra.
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