Continuiamo a scomporre poco a poco i concetti del sistema di allenamento “Crossfit”. In questo articolo voglio trasmetterti il concetto di questa attività, secondo la mia visione, e spero che ti avvicini di più a questo “mondo”, e di riflesso al box più vicino a casa tua 🙂
Cosa si allena nel Crossfit?
Il Crossfit mira ad aumentare le capacità atletiche della persona in modo globale, senza specializzarsi direttamente in un solo aspetto, ottenendo come risultato un atleta funzionale, polivalente e capace di essere pronto a qualsiasi sfida fisica.
Per raggiungere questo obiettivo è necessario, anche se come ho appena detto potrebbe sembrare di no, mantenere una “pseudo” pianificazione sportiva, dato l’enorme versatilità che esiste in questo panorama sportivo, è molto importante per migliorare i record, ridurre i tempi negli esercizi… cioè, allenarsi in modo arbitrario ma seguendo un copione, o “pseudo” copione. Sembra complicato, ma nella pratica è più semplice.
Se vuoi essere una persona, o meglio un atleta, capace di superare qualsiasi ostacolo (gara, sfida, evento o WOD…), il crossfit ti prepara a questo, approfondendo uno degli aspetti più importanti, secondo me e la maggior parte dei preparatori, che è l’aumento della forza.
Questa qualità sarebbe la capacità che prendiamo come riferimento, e in funzione di essa, tutta la nostra capacità sarà direttamente proporzionale.
Esempio: Un WOD (questo termine lo spieghiamo più avanti, ma per semplificare, sarebbe una prova designata dal crossfit per testare le tue abilità), molto usato come “benchmark” nel crossfit è “FRAN”.
Lo schema sarebbe:
- 1° giro: 21 thruster + 21 pull-up
- 2° giro: 15 thruster + 15 pull-up
- 3° giro: 9 thruster + 9 pull-up
Tutto senza pause! In principio, una prova di questo tipo sulla carta sembra “una cosa facile”, e se questo è stato il tuo pensiero, ti invito a farla, e quando sarai a metà del 2° giro, probabilmente starai vivendo una delle peggiori sensazioni della tua vita…
Tuttavia, l’esperienza varrà la pena, e ti assicuro che rimarrai catturato!
Come vediamo, se il peso che usiamo, 40 kg, è molto vicino al nostro RM (massimo peso per una ripetizione) saremo in svantaggio rispetto a un’altra “rivale” il cui RM nei thruster sia, diciamo, 80 kg… con queste premesse, la persona con RM maggiore è più forte, e di conseguenza non avrà tanti problemi come quella il cui RM è vicino a 40 kg…

Abilità che potenzi nel Crossfit
La spiegazione precedente riguardo alla forza sarebbe solo la punta della piramide, e sotto questa si scompone una sequenza di diverse abilità o “skills”, tutte pensate come necessarie e ottimali per potenziare l’atleta:
- Resistenza cardiovascolare
- Resistenza energetica
- Forza
- Flessibilità
- Potenza
- Velocità
- Coordinazione
- Agilità
- Equilibrio
- Precisione
Come si dice spesso, “sarai più FIT quanto più potenzi l’insieme di queste abilità” e poi lo dimostrerai attraverso il WOD corrispondente. Proprio il termine scelto dal marchio Crossfit per designare il campione della sua competizione è:
“The fittest man/woman on Earth”
Una rapida spiegazione sull’accondizionamento metabolico…
Se ho iniziato facendo riferimento al tema della forza, e ho lasciato un inciso riguardo al confronto tra 2 persone, una con RM maggiore dell’altra su un esercizio specifico, in principio si potrebbe presumere che chi ha un RM più alto vincerà, ma ora entra in gioco un altro fattore molto importante, e per cui, in certi casi, qualcuno “meno forte” potrebbe battere un altro più forte, purché il primo soggetto sia meglio accondizionato metabolicamente…
L’accondizionamento metabolico indica la capacità dell’atleta di poter “resistere” a un’attività potenzialmente non sostenibile, cioè di carattere anaerobico, e perciò per raggiungere questo scopo, deve avere allenata questa capacità anaerobica. Vediamo allora un po’ più chiaro questo concetto nel confronto tra il soggetto con RM maggiore e quello con RM minore, e l’implicazione del tipo di esercizio.

Questo è il crossfit, e non esistono avversari piccoli!!!
Tra i substrati energetici (fosfato, glicolitico e ossidativo), vediamo che il corpo ricorrerà sempre a uno in relazione all’intensità dello sforzo, anche se sempre (o quasi) saranno presenti tutti, uno di essi sarà utilizzato maggiormente.
Dal più al meno intenso si ordinano così:
Fosfato > Glicolitico > Ossidativo
Il crossfit ti insegna come allenare la tua capacità di resistere più a lungo agli sforzi basati sul substrato dei fosfati e quindi aumentare la tua soglia metabolica, ottenendo come risultato un atleta molto potente e resistente.
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