I principali requisiti che deve soddisfare ogni calzatura sono fondamentalmente due:
- Proteggere il piede
- Supportarlo nelle sue funzioni
È nell’ambito del calzatura sportiva dove queste funzioni assumono una particolare importanza.
Il piede è essenziale per la locomozione umana e si adatta costantemente per facilitare un accoppiamento compatibile tra corpo e ambiente, contribuendo a un movimento efficace. I progressi nei metodi biomeccanici per l’analisi dinamica hanno permesso una descrizione più precisa della funzione del piede durante il movimento e, in particolare, durante la camminata, ma ovviamente anche durante la corsa.

Piccoli squilibri nella struttura scheletrica provocano squilibri articolari e muscolari che a loro volta generano schemi di movimento anomali durante la corsa, che dopo molti chilometri si traducono in infortuni. Per avere un riferimento numerico, possiamo dire che in una corsa di 10 km si effettuano circa 10000 impatti con il suolo… puoi immaginare cosa significherebbe a livello strutturale senza una soletta personalizzata (ovviamente, questo è estendibile ad altri sport: calcio, basket, volley, tennis, Crossfit…).
L’analisi statica della falcata sembra insufficiente per uno sportivo e, nel caso si esegua un’analisi dinamica, non sembrerebbe nemmeno sensato utilizzare una piattaforma statica di pressioni al momento di creare la soletta.

Nella personalizzazione esistono fattori oltre alla distribuzione del peso corporeo in statica, poiché anche il carico e il tipo di allenamento devono essere valutati. Non è lo stesso chi corre sporadicamente e chi lo fa quotidianamente, essendo la velocità di corsa, come vedremo, di fondamentale importanza.
Analisi dinamica e velocità di corsa
I podometri e le solette strumentate appartengono, insieme alle piattaforme dinamometriche, alle tecniche quantitative più versatili nell’analisi cinetica. Si basano sull’uso di trasduttori elettronici che trasformano forza o pressione nelle interfacce piede-suolo (podometro) e piede-calzatura (solette) in un segnale elettrico tramite una catena di condizionamento e registrazione del segnale.
È vero che eseguire un’analisi accurata della camminata e corsa tramite videoregistrazione, piattaforme di pressione e acquisizione dell’impronta plantare con scanner permette anche di sapere come realizzare solette personalizzate con i seguenti scopi:
- Ridurre i carichi sui punti anatomici più sensibili e meno preparati a sopportarli.
- Aumentare il rendimento grazie a una migliore presa sul terreno durante gesti come la corsa, lo sprint di velocità, le partenze e i cambi di direzione.
- Distribuire quantitativamente le pressioni plantari evitando punti di iperpressione in zone particolarmente vulnerabili a lesioni da fratture da sovraccarico.
- Favorire la flessione della calzatura in zone che coincidano con le zone e gli assi di flessione naturale del piede.
Ma il test può risultare non valido se viene effettuato a una velocità diversa da quella abituale di corsa. Ci sono centri di analisi della falcata che analizzano la falcata durante la camminata o il jogging, ma e per chi corre mediamente a 14-18 km/h? Nella corsa di velocità i muscoli gemello, soleo, vasto laterale e grande gluteo, tra gli altri, diventano iperattivi nel tentativo di ammortizzare più efficacemente l’aumento delle forze reattive del suolo.
Nei corridori di distanza, per esempio, la gamba non si flette tanto e si utilizza uno schema di corsa posteriore perché con esso si risparmia energia e si produce un movimento più passivo, ma nei corridori di velocità o persone che solitamente eseguono questo tipo di corsa, in cui il costo energetico non dovrebbe essere un fattore limitante, tale flessione è maggiore.
Nell’immagine seguente si possono osservare differenze a diverse velocità (m/s) e terreno (tapis roulant VS tartan). È evidente come gli angoli articolari varino e, di conseguenza, varierà la falcata dinamica in corsa (idea estendibile, di nuovo, ad altri sport).
Dove farlo?*
Il Consiglio Superiore dello Sport utilizza da anni l’attrezzatura di solette strumentate Biofoot/IBV®, che rappresenta un prezioso metodo di analisi delle pressioni plantari in determinati gesti sportivi, permettendo di intervenire sulla tecnica sportiva più efficace per un miglior rendimento e la prevenzione degli infortuni.
Nel medesimo Istituto Biomeccanico di Valencia, utilizzano Runalytics® come software che misura il movimento relativo nello spazio (3D) dei segmenti corporei della gamba e del piede per creare le solette. Allo stesso modo, Podoactiva® gode del supporto di club e sportivi di diverse discipline.
Un’altra opzione è il Foot ID® di Asics, uno dei test di falcata più sofisticati sul mercato realizzato da un marchio commerciale, ma che non prevede la possibilità di creare solette in situ. Come riportano sul loro sito, la durata dell’analisi è di circa 30 minuti e si compone di un test statico e un test dinamico o in corsa (alla velocità abituale di corsa).
* Non si ottiene alcun beneficio dal nome di questi marchi registrati. Sono citati a scopo informativo per chi è interessato a questo tipo di test
Fonti
- Ferro Sánchez, A. (2001). La corsa di velocità. Metodologia di analisi biomeccanica. Madrid: Esteban Sanz, SL.
- Marhuenda, A. M., Fuentes, J. V. H., Costa, G. B., Ferrús, E., & González, J. C. (2011). Biofoot-IBV. Una tecnica di registrazione e analisi della distribuzione delle pressioni plantari applicabile al miglioramento del rendimento sportivo. COLECCIÓN ICD: INVESTIGACIÓN EN CIENCIAS DEL DEPORTE, (19).
- Pearl, B. (2008). Trattato generale della muscolazione. Barcellona. Editorial Paidotribo.
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