Temperatura ottimale dell’acqua per idratarsi

Temperatura ottimale dell’acqua per idratarsi

Analizziamo qual è la temperatura migliore dell’acqua per ottenere un’idratazione ottimale

Lo stress da calore induce risposte termoregolatorie che includono sudorazione e vasodilatazione cutanea, che possono portare a disidratazione.

Importanza di mantenersi idratati

La maggior parte degli atleti non beve abbastanza per compensare le perdite di sudore durante l’esercizio, perché lo stimolo della sete compare in ritardo, forse quando si è perso un 2% del peso corporeo, e questo livello di disidratazione è sufficiente a influenzare la prestazione sportiva e la capacità termoregolatoria.

La assunzione di liquidi migliora la disidratazione ed elimina, almeno parzialmente, l’inibizione delle risposte termoregolatorie (aumento della temperatura corporea, affaticamento…).

Idratazione

La capacità di svolgere esercizio al caldo dipende non solo dal reintegro dei liquidi persi ma anche dalla disponibilità di carboidrati come substrati per i muscoli attivi

Come abbiamo già visto in altri articoli, la velocità con cui si possono reintegrare acqua e substrati durante l’esercizio è limitata dallo svuotamento gastrico (VG) e dall’assorbimento intestinale; anche se non è chiaro quale di questi processi sia il limitante, si assume normalmente che la velocità di VG determinerà la massima velocità di apporto di fluidi e substrati.

velocità-assorbimento-bevande

La presenza di carboidrati nelle bevande rallenta la velocità di VG, diminuendo l’apporto effettivo di liquidi, ma la presenza di glucosio e sodio nella luce intestinale stimola l’assorbimento di acqua purché l’osmolarità della soluzione non sia troppo elevata

Svuotamento gastrico e temperatura dell’acqua

Due variabili che influenzano il VG sono il volume di assunzione e la temperatura della bevanda, strettamente correlate tra loro (più piacevole la temperatura, più liquido si assume)

Concentrandoci sull’acqua come componente principale delle bevande – se non unico – vediamo come influisce la temperatura su quanta se ne beve e su come si mantiene lo stato di omeotermia (equilibrio della temperatura corporea).

La bibliografia esistente sull’argomento solitamente analizza 4 temperature della bevanda:

  1. Molto fredda, refrigerata (3-5ºC)
  2. Fresca, del rubinetto (15-20ºC)
  3. Tiepida, a temperatura ambiente; o calda (24-37ºC)
  4. Molto calda (>50ºC)
Quando la temperatura della bevanda è molto più fredda o più calda della temperatura corporea si inibisce lo svuotamento gastrico

Confrontando le varie, lo svuotamento gastrico è più lento per soluzioni fredde che per soluzioni calde, tuttavia, bere acqua calda sembra intollerabile per l’idratazione a causa dell’eccesso di carico termico che accompagnerebbe l’alta temperatura già presente nell’organismo.

Il consumo di bevande fredde è più appetibile per il suo effetto termoregolatore (diminuisce la temperatura corporea e riduce la sudorazione).

temperatura-acqua

Ci troviamo, tuttavia, con l’inconveniente che l’assunzione di acqua fredda prolunga la sazietà riducendo la velocità di svuotamento gastrico, il che diminuisce l’assunzione volontaria, facendo sì che questa risulti insufficiente rispetto al necessario

Acqua a temperatura ambiente o fresca?

Tra le opzioni di temperatura fresca o ambiente, esiste una chiara differenza a favore della prima valutando la quantità di liquido ingerito

Come si può osservare nel grafico seguente, bere liquidi (acqua) a temperatura fresca (14-16ºC) facilita l’assunzione “ad libitum” (volontaria, quanta se ne vuole) e questa si stabilisce nei range ottimali di idratazione (500-600 ml per assunzione), oltre a ridurre notevolmente la disidratazione involontaria.

disidratazione

Perciò, si dovrebbe educare l’atleta alla necessità di aumentare l’assunzione di liquidi anche in assenza dello stimolo della sete, in range di temperatura di 15-20ºC per una maggiore assunzione.

Allo stesso modo, si consiglia di non superare i 700 ml per assunzione, poiché questo rappresenta il volume limite minimo oltre il quale si ritarda lo svuotamento gastrico per una temperatura fresca, potendo causare problemi gastrici.

Ricordate,l’acqua è, di gran lunga, il miglior aiuto ergogenico. Non dovrebbe essere sottovalutata a favore di altre più attraenti.

Fonti

  1. Chicharro, J. L., & Vaquero, A. F. (2006). Fisiologia dell’esercizio. Madrid. Ed. Médica Panamericana.
  2. Hosseinlou, A., Khamnei, S., & Zamanlu, M. (2013). The effect of water temperature and voluntary drinking on the post rehydration sweating. International Journal of Clinical and Experimental Medicine, 6(8), 683.
  3. Hosseinlou, A., Khamnei, S., & Zamanlu, M. (2014). Voluntary drinking versus imposed drinking in the methodology of investigations about the drinking-induced thermoregulatory sweating. International Journal of Clinical and Experimental Medicine, 7(10), 3757.
  4. Khamnei, S., Hosseinlou, A., & Zamanlu, M. (2011). Water temperature, voluntary drinking and fluid balance in dehydrated Taekwondo athletes. Journal of Sports Science & Medicine, 10(4), 718.

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