Cardo Mariano, un grande protettore epatico naturale

Cardo Mariano, un grande protettore epatico naturale

La principale risorsa naturale per la cura del fegato proviene da un cardo comunissimo, il cardo mariano. Una sorpresa a cui si aggiunge il fatto che si rivela un eccellente alleato contro le allergie, l’astenia e i disturbi digestivi.

Tanto straordinario biglietto da visita va ben oltre, trattandosi di un rimedio erboristico del quale ricercatori spagnoli hanno recentemente dimostrato che riesce a combattere le metastasi cerebrali. E tutto questo lo dobbiamo all’umile cardo mariano, un’erba che troviamo ovunque mentre passeggiamo in campagna.

Come può apportarti benefici una pianta come il cardo mariano?

Che cos’è il Cardo Mariano?

Il cardo mariano è un integratore erboristico che aiuta la funzione disintossicante dell’organismo, proteggendo le funzioni vitali del fegato, tra le altre proprietà.

Frutto di una moda passeggera? No! Un rimedio che viene utilizzato da più di 2.000 anni per i disturbi del fegato. Conosciuto nell’ambito scientifico con il suo nome latino Silybum Marianum, per la gente comune è semplicemente il “cardo mariano”.

Gli scienziati hanno accolto con grande interesse la scoperta della silibinina nella sua composizione. Un ingrediente attivo essenziale, al quale viene attribuita la capacità di ridurre le lesioni epatiche causate dall’alcol e da altre droghe, insieme a quelle derivanti dalle tossine ambientali, batteriche e dai metalli pesanti.

Non troverai una formula naturale migliore per prenderti cura della salute del fegato dell’estratto di cardo mariano, che protegge questo organo vitale dagli effetti delle tossine e da una serie di patologie epatiche correlate.

Negli ultimi quattro decenni, un’infinità di studi e ricerche lo hanno confermato: il cardo mariano può vantare una straordinaria capacità di proteggere il fegato e il resto dell’organismo da una grande quantità di danni potenziali.

Com’è e dove si trova il ‘Silybum Marianum’?

Il cardo mariano è una pianta molto robusta, la cui altezza può arrivare a raggiungere i due metri e perfino superarli. La sua esistenza è effimera: dopo due anni di splendore, si secca e muore.

Dal punto di vista visivo è molto colorato. Presenta una rosetta di foglie grandi e lucide, punteggiate di bianco, con spine giallastre ai margini. Le sue foglie superiori sono di dimensioni minori. Mostra un fusto robusto, con poche ramificazioni, che culmina in bellissimi capolini floreali custoditi da brattee spinose di forma arcuata. I suoi fiori tubolari sono di colore porpora.

Fiorisce in primavera e fino alla prima metà dell’estate. Cresce nei terreni incolti, così come ai margini dei sentieri e delle ferrovie. A volte lo fa con tale rigoglio da formare barriere invalicabili.

Originario del bacino del Mediterraneo e dell’Asia Minore, il cardo mariano è stato coltivato a fini ornamentali e come protettore agricolo. Negli ultimi anni sono stati destinati campi di coltivazione per sfruttarne i frutti a fini commerciali.

Benefici del cardo mariano

Conosci la sua qualità di rigeneratore del fegato?

Se c’è una cosa che caratterizza il fegato, è il fatto di essere un organo molto resistente, che vanta una formidabile capacità di rigenerarsi da solo e di funzionare persino in caso di danno.

Tuttavia, il fegato non è esente dal subire danni permanenti, purtroppo. Infatti, quando si sovraccarica e si vede costretto a eliminare una quantità elevata di tossine, come quelle ingerite attraverso gli alimenti, l’acqua, l’alcol o le droghe, alle quali bisogna aggiungere quelle presenti nell’aria, questo organo non ne esce indenne.

I semi di cardo mariano vengono utilizzati dalla medicina tradizionale per il trattamento delle malattie epatiche da più di duemila anni.

Da parte sua, la silimarina ha dato ampie prove di essere efficace nel trattamento delle malattie epatiche derivanti dall’alcolismo e dall’epatite virale acuta e cronica, tra le altre condizioni.

Le sue straordinarie proprietà come epatoprotettore

Da quello che stai leggendo, non è difficile immaginare che il cardo mariano abbia ancora molte qualità da mostrare.

Una delle sue principali virtù risiede nel fatto che riduce l’infiammazione, per cui è un rimedio al quale ricorrono spesso le persone con fegato infiammato o epatite. Non a caso, questa pianta è capace di proteggere le cellule del fegato, bloccando l’ingresso di tossine dannose e contribuendo a eliminarle dall’organismo.

Il suo ingrediente attivo (e il responsabile della protezione del fegato) è conosciuto come silimarina, un composto chimico che si estrae dai semi. In realtà, la silimarina è un gruppo di flavonoidi (silibinina, silidianina e silicristina) associati alla riparazione delle cellule del fegato che hanno subito danni come conseguenza dell’alcol e di altre sostanze tossiche.

La silibinina rappresenta il 50-70% della silimarina e ha dimostrato di essere il componente biologicamente più attivo dell’estratto di cardo mariano, e quello che offre più benefici.

Come accade nel caso di altri flavonoidi, il cardo mariano è un potente antiossidante, che lavora intensamente al mantenimento della salute e dell’energia. In questa linea può offrirti protezione contro il danno causato dai radicali liberi e dalla perossidazione lipidica, capace di danneggiare le cellule e i tessuti sani.

Semi di cardo mariano

Quali condizioni correlate al fegato richiedono il suo utilizzo?

Le più varie, le principali condizioni associate al fegato che suggeriscono l’uso del cardo mariano sono:

  • La cirrosi alcolica
  • L’epatite cronica attiva
  • L’epatite virale acuta
  • Il fegato grasso, la malattia del fegato grasso non alcolico (NAFLD) e la steatoepatite non alcolica (NASH)
  • Il danno epatico indotto da droghe e alcol
  • La fibrosi e la cirrosi
  • La tossicità epatica causata dall’uso di steroidi
  • Le sensibilità ambientali e alle tossine
  • Una condizione medica che richiede l’uso di farmaci epatotossici

L’elenco degli effetti del cardo mariano non finisce qui, ma serve a farti prendere nota di quelli principali.

La silimarina è il suo ingrediente chiave

Con sorpresa di tutti, gli scienziati hanno scoperto che la silibinina può ridurre i danni causati al fegato da sostanze tossiche, come l’alcol, l’acetaminofene (Tylenol), le droghe, i metalli pesanti, le tossine ambientali, il veleno verde dell’amanita e le tossine batteriche.

La pianta contiene inoltre principi amari come tannini, istamine, mucillagini, tiramina, trimetilglicina, betaina, acidi grassi insaturi (oleico, palmitico e linoleico) e vitamine.

Una delle malattie più gravi che colpiscono il fegato è la cirrosi. Ebbene, il cardo mariano viene utilizzato come trattamento complementare per chi ne soffre.

Il motivo? Questa varietà di cardo trabocca di proprietà antiossidanti e rigenerative che promuovono l’adeguata funzione epatica delle persone che ne soffrono, aiutandole e migliorando notevolmente la loro qualità di vita.

Allo stesso modo, le persone con epatite C possono trarre grande beneficio grazie alle straordinarie proprietà di questa pianta.

Benefici che vanno oltre la salute del fegato

Fin qui è tutto chiaro sul fatto che non esista altro rimedio per prendersi cura della salute del fegato come il cardo mariano. Tuttavia, questa pianta dispiega i suoi formidabili benefici al di fuori dell’ambito epatoprotettivo, per cui ti presenteremo i suoi benefici al di là del fegato.

Il cardo mariano serve a…

  • Ridurre i livelli di colesterolo e, di conseguenza, giovare al cuore
  • Contrastare la crescita delle cellule cancerose nel seno, nel colon, nel polmone, nella prostata e nel cancro cervicale e renale
  • Migliorare i livelli di zucchero nel sangue
  • Agire come potente antinvecchiamento o “anti-aging
  • Alleviare i sintomi dell’asma
  • Funzionare come agente terapeutico per prevenire il morbo di Alzheimer
  • Ridurre il danno cellulare prodotto dai trattamenti di radioterapia e dalla chemioterapia
  • Esercitare un’azione antiossidante di ampia portata
  • Aiutare con i problemi intestinali o di indigestione
  • Mitigare le vampate e altri sintomi menopausali correlati

Capisci ora perché questo cardo è indicato per diverse condizioni di salute?

Cardo Mariano come rimedio anti-età

Il Cardo Mariano è efficace contro altre malattie?

Lo indica uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori spagnoli che è riuscito a dimostrare che la silibinina presente nel cardo mariano arriva a ridurre le dimensioni delle metastasi cerebrali, e potrebbe persino farle scomparire in alcuni casi.

La silibinina riesce a ridurre notevolmente le metastasi cerebrali

Sono passati 8 anni da quando è iniziata l’emozionante avventura i cui risultati rappresentano un raggio di speranza per i malati di cancro. Nel 2013 e dopo due anni di lavoro, i ricercatori e oncologi Javier Menéndez e Joaquín Bosch, appartenenti all’Istituto Catalano di Oncologia (ICO), pubblicarono diversi studi dimostrativi dell’attività antitumorale della silibinina del cardo mariano in saggi in vitro e nei topi.

Il passo successivo si è verificato con lo studio su pazienti volontari svolto presso l’Ospedale Universitario Josep Trueta di Girona. I suoi risultati furono pubblicati sulla rivista Oncotarget nel 2016 e la loro rilevanza suggerì la necessità di convocare una conferenza stampa per fornire le opportune spiegazioni. Le metastasi si erano ridotte tra il 70 e l’85% in due pazienti.

Nonostante ciò, sembra che alla scoperta non sia stata data la risonanza che meritava, per cui i ricercatori Menéndez e Bosch si unirono per proseguire i loro studi sulla silibinina, riuscendo a far sì che il Centro Nazionale di Ricerca Oncologica (CNIO) scommettesse sui benefici del cardo mariano.

L’organizzazione fu affidata al ricercatore Manuel Valiente, che mise insieme un nutrito team di scienziati di rilevanza internazionale per realizzare uno studio in cui non si badò a spese per confermare le proprietà antitumorali del cardo mariano, svelando il meccanismo d’azione della silibinina.

Il lavoro è stato pubblicato in una delle riviste mediche di riferimento a livello mondiale, Nature Medicine, concludendo che la silibinina del cardo mariano è capace di ridurre le dimensioni delle metastasi cerebrali, potendo in alcuni casi persino prolungare la vita dei pazienti, senza produrre alcun effetto negativo.

Senza arrivare a occupare le prime pagine, lo spazio che in questa occasione è stato dato alla notizia è stato maggiore, facendo sì che il modesto cardo mariano tornasse a comparire tra le notizie di attualità.

Altri studi sulle proprietà antitumorali della silibinina

Altri studi, sebbene di minore entità, hanno lavorato sulle proprietà antitumorali del cardo mariano, ottenendo anch’essi risultati promettenti.

Uno studio mostra che la somministrazione quotidiana di silimarina, in dosi di 160 mg e in combinazione con altri nutraceutici (isoflavoni di soia, acido folico, vitamina C, d-acetil-l-cisteina, selenio e licopene) è riuscita a ridurre i marcatori del cancro alla prostata.

Allo stesso tempo, il cardo mariano è stato usato sperimentalmente contro il cancro al seno e la leucemia, tra altri tipi di tumori.

In conclusione, sembra che la silibinina del cardo mariano sia una sostanza che potrebbe aiutare il 10-30% dei pazienti oncologici a rischio di metastasi. Alcuni esperti credono che questa sostanza forse in futuro arriverà a essere somministrata ai pazienti in modo protocollare se la ricerca che oggi è agli inizi continuerà sulla buona strada. In questo caso, sulla strada in cui si trova il cardo mariano.

Qual è la relazione tra il Cardo Mariano e il diabete?

Alcuni studi clinici rivelano che i pazienti con diabete che combinano il loro trattamento convenzionale con l’assunzione di cardo mariano vedono diminuire i livelli di zucchero nel sangue e ridursi la resistenza all’insulina.

I risultati di recenti studi, realizzati nel 2016, suggeriscono che la pianta del cardo mariano annovera tra le sue principali proprietà quella di ridurre l’assorbimento di glucosio da parte delle cellule.

Tuttavia, nel caso in cui tu soffra di questa malattia o stia assumendo farmaci per il suo trattamento, consulta il tuo medico prima di iniziare ad assumere estratto di cardo mariano.

Come assumerlo?

Troverai integratori di cardo mariano in diversi formati. I più consigliabili sono quelli in estratti o capsule, sebbene esistano anche studi che ne raccomandano l’assunzione in infuso, anche se questa forma di assumere la pianta ha suscitato una certa controversia.

Infuso di cardo mariano

Le infusioni di Cardo Mariano sono efficaci?

Diversi studi indicano che la silimarina o principio del cardo mariano non si scioglie troppo bene in acqua, per cui i suoi benefici in infusione potrebbero non essere così positivi come in estratti o capsule.

Sai quali sono le combinazioni più sinergiche?

Sicuramente non è la prima volta che senti parlare della sinergia ottenuta attraverso le combinazioni di integratori dietetici. Ebbene, nel caso del cardo mariano, sembra che uno dei rimedi più efficaci per trattare l’epatite sia la combinazione di semi di cardo mariano con acido alfa-lipoico (ALA) e selenio.

La miscela di questi nutrienti offre numerosi benefici per la salute del fegato attraverso meccanismi tra i più diversi.

È stato inoltre dimostrato che la combinazione di silimarina e glutatione con altri integratori dietetici, come N-acetil-cisteina o acetil-glutatione, produce alti livelli di glutatione, con proprietà antiossidanti, soprattutto nel fegato.

Per acquistare integratori di cardo mariano con il miglior rapporto qualità-prezzo, visita il negozio online di HSN.

Ha controindicazioni?

Il cardo mariano è una delle piante medicinali più utilizzate come rimedi naturali da secoli, grazie alla moltitudine di proprietà e benefici per la salute del fegato e del resto dell’organismo.

L’assunzione di cardo mariano è molto sicura e presenta appena effetti collaterali, il che non impedisce che si debbano prendere certe precauzioni.

Fai attenzione se:

  • Sei incinta o stai allattando
  • Assumi abitualmente farmaci come analgesici con acetaminofene
  • Soffri di allergia all’ambrosia

In ognuno di questi casi, consulta il tuo medico prima di iniziare a usare questa pianta.

Epatoprotettore “da dieci”, con proprietà antitumorali, benefico per il colesterolo, con un potente effetto “anti-aging”… Cos’altro deve fare il cardo mariano perché tu gli dia una possibilità?

Fonti bibliografiche:

Content Protection by DMCA.com
Su Melanie Ramos
Melanie Ramos
Attraverso il Blog HSN, Melanie Ramos espone le conoscenze e i contenuti più attuali, alla portata dei lettori che vogliano imparare.
Controlla Anche
Integratori naturali contro il colesterolo LDL
Integratori naturali contro il colesterolo LDL

I livelli alti di colesterolo LDL sono uno dei grandi problemi di salute che colpisce …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Esonero di Responsabilità
Questo blog non è destinato a dare consigli o trattamenti medici né a fare diagnosi mediche. Consulta con il tuo dottore e/o professionista sanitario per qualsiasi tema riguardante la salute. La finalità della redazione degli articoli di questo blog è puramente informativa, non vuole cercare di sostituire nessuna diagnosi o trattamento medico. Tutti gli articoli del blog sono opinioni dei suoi rispettivi redattori, e in nessun caso HSN condiziona il tema sul quale gli autori scrivono, il contenuto e le affermazioni in essi contenuti.
N. di Registro Sanitario: 26.11001/GR
N. di Registro Sanitario: 40.048706/GR
N. di Registro Sanitario: 26.017818/O