In questo articolo cercheremo di spiegare la variazione dei parametri nell’analisi del sangue quando si usano steroidi in modo indiscriminato, senza controllo medico, semplicemente come informazione generale. Noi di HSN non consigliamo mai l’uso di steroidi, ma ognuno è libero di fare della propria salute ciò che desidera
Immagino che tutti sappiamo cosa sono gli steroidi anabolizzanti androgeni (SAA), ma nel caso qualcuno non fosse familiare con il termine, si tratta di farmaci sintetici simili agli ormoni sessuali maschili (dal punto di vista strutturale, sono analoghi al testosterone), il cui effetto si basa nel promuovere la crescita del muscolo scheletrico (effetto anabolico) e lo sviluppo delle caratteristiche sessuali maschili (effetto androgeno).
Da dove partiamo?
Bisogna chiarire che partiamo dal fatto che gli SAA sono farmaci, non integrazione sportiva come quella che consigliamo e proponiamo da HSNStore, quindi producono molteplici e diversi effetti biologici in molti tessuti del corpo che si alterano con il loro uso; pertanto, ricorrere a questi steroidi, al di fuori del loro uso terapeutico, può causare effetti collaterali gravi, sia a breve che a lungo termine.
Il testosterone fu sintetizzato per la prima volta nel 1935, ma già nel 1940 si vide che offriva risultati spettacolari nell’aumento, sia della massa muscolare che della resistenza al lavoro, anche se il suo uso non clinico iniziò a metà degli anni ’50.
Nell’uso non clinico si usano solitamente dosi tra 40 e 100 volte superiori a quelle prescritte terapeuticamente, con conseguenze visibili praticamente in tutti gli apparati o sistemi dell’organismo.
Nell’ultimo decennio sono stati condotti studi sull’abuso di SAA a scopi non terapeutici da parte di sportivi, specialmente culturisti e atleti di alto livello per migliorare le prestazioni atletiche, frequentatori di palestre e giovani che semplicemente vogliono migliorare il proprio aspetto fisico.
Infatti, secondo uno studio dell’Unione Europea del 2002, il 5,7% degli utenti di palestra consumava abitualmente SAA, con un modello abituale di acquisizione tramite l’allenatore o amici che praticano lo stesso sport, con una alta percentuale di auto-somministrazione.

Effetti collaterali dell’uso di steroidi
- Alterazione della funzione sessuale e riproduttiva
- Ginecomastia (aumento del seno)
- Ipertensione e ritenzione idrica
- Ipogonadismo-ipogonadotropo
- Alterazioni della prostata
- Calvizie
- Acne
- Alterazioni del comportamento
Parametri alterati in un’analisi del sangue per uso di steroidi
Chi usa steroidi e si sottopone a un’analisi del sangue per volontà propria, per visita aziendale o perché inizia a notare gli effetti collaterali del “cattivo uso” degli anabolizzanti, deve tenere presente che ci sono diversi parametri che possono risultare alterati.
Sarebbe intelligente che al momento dell’analisi la persona informasse l’infermiera o il medico di assumere steroidi, poiché tutte le patologie menzionate prima, la cui causa può essere legata all’assunzione di anabolizzanti, verrebbero escluse, smettendo di curarsi in modo inappropriato.
Anzi, si risparmierebbe molto tempo, denaro e prove inutili per diagnosticare una patologia che si sa può essere provocata dagli SAA.
- Transaminasi, bilirubina: enzimi epatici che ci informano sullo stato del fegato. Quando sottoponiamo il fegato a molto “lavoro” per l’assunzione di farmaci, le cellule epatiche iniziano a non funzionare correttamente e rilasciano nel sangue le transaminasi (GOT e GPT), che risulteranno elevate almeno durante il periodo di assunzione degli anabolizzanti; quando si entra in fase di pausa, il fegato, in assenza di patologie di base, si riprende rapidamente e i valori di GOT e GPT tornano normali nell’analisi. Inoltre, bisogna considerare che la GOT è anche un enzima muscolare, quindi se si fanno analisi il giorno dopo un allenamento duro, più intenso del solito, in cui i muscoli hanno “sofferto”, è probabile trovare la GOT elevata; esistono test per determinare l’origine di questa elevazione, cioè se è di origine epatica (danno al fegato, patologia) o muscolare, che in linea di massima non è patologica.
- Creatinina: informa principalmente sullo stato del rene. Come per il fegato, un abuso di farmaci (SAA in questo caso) o di altri integratori, anche se non farmaci, può alterare il buon funzionamento del rene, causando un aumento della creatinina. Se il rene non funziona bene, si possono iniziare a notare gli effetti collaterali della ritenzione idrica.
- Profilo lipidico: aumenta anche il colesterolo, con incremento del cosiddetto colesterolo cattivo LDL e diminuzione del colesterolo buono HDL, aumentando così il rischio di aterosclerosi.
- Glucosio: con l’uso di SAA si riduce la tolleranza al glucosio, il che significa che il corpo fa più fatica a metabolizzarlo, quindi si ha un aumento del glucosio nel sangue, pericoloso per diabetici o persone predisposte a questa patologia. Ciò è dovuto all’aumento della resistenza all’insulina, che è l’ormone che si occupa di metabolizzare il glucosio. Tuttavia, quando si sospendono gli anabolizzanti, questa resistenza tende a scomparire e i livelli di glucosio si normalizzano. Inoltre, l’aumento del glucosio è spesso accompagnato da un aumento dei trigliceridi.
- Ematologia: studi hanno riportato un aumento dell’ematocrito nelle persone che assumono SAA; oltre al dato alterato nell’analisi, bisogna considerare che questo aumento delle cellule del sangue implica un aumento del rischio di trombosi.
- Tiroide: la somministrazione di SAA riduce la concentrazione dell’ormone stimolante la tiroide, TSH, e quindi degli ormoni prodotti a partire da esso.
- Test di coagulazione: è importante controllare la coagulazione, perché se è alterata, sommata all’alterazione epatica e all’aumento del colesterolo, si può avere un rischio maggiore di eventi cardiovascolari avversi.
- Prostata: è una ghiandola con molti recettori androgeni. Assumendo anabolizzanti può svilupparsi un’IPB (iperplasia prostatica benigna), che aumenta il valore del marcatore usato per studiarla, il PSA.
- Soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi: (TSH-FT4L: ormoni tiroidei) diminuisce la formazione degli ormoni tiroidei, causando ipotiroidismo nella maggior parte dei casi. Nell’analisi vedremo che la TSH aumenta ma non riesce a produrre FT4, con le conseguenze endocrinologiche che ne derivano.
- Estradiolo: nel caso di uso di esteri di testosterone, questi possono trasformarsi in ormoni “femminili” come l’estradiolo, aumentando i livelli nel sangue. Questo ormone ha effetti collaterali come la crescita anomala della ghiandola mammaria nell’uomo, ginecomastia, aumento del tessuto ghiandolare e adiposo. Tuttavia, come in altri casi, è un effetto reversibile nella maggior parte dei casi quando si sospende il trattamento con steroidi.
Il sistema ormonale di un individuo normale
Nell’uomo adulto c’è una produzione media di testosterone di 7 mg/giorno, il 95% viene secreto nei testicoli sotto stimolo della LH, e il restante 5% nella corteccia surrenale (rene).
Tutto il sistema ormonale funziona a catena poiché l’ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH) stimola la produzione ipofisaria di LH e FSH, che a loro volta aumentano il testosterone.
Questo è un ciclo chiuso che si autoregola, cioè quando si stimola la produzione di GnRH, questo ormone fa sì che si producano i livelli necessari di LH e FSH, ognuno con una funzione specifica.
Negli uomini intervengono nella spermatogenesi (formazione degli spermatozoi) e nell’erezione, così come nella libido, poiché stimolano la produzione di testosterone.
Quando aumentiamo artificialmente quest’ultimo (chiamato testosterone esogeno), tutto questo ciclo si rompe perché l’ipofisi non riceve il segnale di dover produrre né FSH né LH, dato che c’è già molto testosterone, diminuendo la produzione di FSH e LH (come vedremo nelle analisi) con le conseguenze già menzionate.
In linea di massima sono conseguenze reversibili, appena si smette di assumere lo steroide e si recuperano le funzioni perse, anche se dipende dal tempo di abuso, dalla quantità e dal tipo di steroidi, ci possono essere casi in cui tornare a un funzionamento normale richiede tempo e pazienza.
Morale
Bisogna capire che il sistema endocrino è una macchina perfetta in cui tutti gli ormoni lavorano a catena, alcuni stimolando e altri frenando affinché il corpo funzioni alla perfezione. Inserendo dosi così alte di steroidi, tutto questo ciclo si rompe, alterando la catena e causando tutti gli effetti collaterali menzionati, e anche di più.
Si possono ottenere muscoli più grandi e duri usando SAA, ma con un grande rischio di ipertensione, calvizie, acne, mancanza di libido e capacità riproduttiva, rischio di problemi cardiovascolari… può portare più disastri che benefici a medio/lungo termine, e probabilmente non vale mai la pena rischiare di soffrire una di queste conseguenze, ma come detto, ognuno faccia della propria salute ciò che vuole.
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