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L’eritritolo è diventato protagonista nella ricerca di sostituti dello zucchero più salutari. Cosa dicono le evidenze scientifiche sulle sue proprietà? In questo post analizziamo gli aspetti positivi e i possibili svantaggi dell’eritritolo.
| Pro | Contro |
|---|---|
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Scopri tutte le informazioni su un dolcificante che può rappresentare un’alternativa allo zucchero da tavola nell’ambito di una dieta equilibrata.
L’eritritolo è un poliolo, un tipo di dolcificante a basso contenuto calorico ottenuto attraverso la fermentazione degli zuccheri mediante funghi. Il suo processo di produzione è più costoso rispetto a quello di altri dolcificanti, caratteristica che si traduce in un profilo di tolleranza e in caratteristiche nutrizionali differenti.
Proprietà dell’eritritolo supportate dagli studi
Secondo le evidenze disponibili, l’eritritolo presenta una tolleranza superiore rispetto ad altri polialcoli come lo xilitolo o il sorbitolo.
1. Non apporta calorie
Una delle caratteristiche principali dell’eritritolo è che non apporta calorie, il che lo rende un’alternativa agli zuccheri e ad altri dolcificanti calorici nell’ambito di una dieta orientata al controllo dell’apporto energetico.
Uno studio condotto da Arrigoni, Brouns e Amadò (2005) ha analizzato la digestione, l’assorbimento e l’escrezione dell’eritritolo rispetto ad altri polioli, come lo xilitolo e il sorbitolo.
L’eritritolo non apporta calorie.
2. Non aumenta l’insulina
Una delle caratteristiche più studiate dell’eritritolo è che non provoca un aumento dei livelli di insulina nel sangue. Questo aspetto è rilevante nell’ambito di una dieta equilibrata per chi desidera moderare il consumo di zuccheri.
Uno studio del 1994 condotto da Tetzloff et al. ha analizzato l’impatto dell’eritritolo sui livelli di glucosio e insulina nel sangue. A questo studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo hanno partecipato 15 volontari sani che hanno consumato eritritolo o un placebo.
3. Non aumenta la glicemia
È un dolcificante che non aumenta i livelli di glicemia nell’organismo, caratteristica che lo rende un’opzione da prendere in considerazione nell’ambito di una dieta equilibrata per chi presta attenzione al consumo di zuccheri.
Uno studio a sostegno di questa affermazione è quello condotto da Ishikawa et al. nel 1996.
4. Buona tolleranza digestiva rispetto ad altri polioli
Gli studi mostrano che presenta una tolleranza 2,5 volte superiore rispetto allo xilitolo e quasi 4 volte superiore rispetto al sorbitolo.
Uno studio di Hiele et al. (1993), condotto su 24 volontari sani, ha dimostrato che l’eritritolo presentava una tollerabilità significativamente migliore rispetto allo xilitolo e al sorbitolo, causando meno sintomi gastrointestinali ed essendo tollerato a dosi 2,5 volte superiori rispetto allo xilitolo e quasi 4 volte superiori rispetto al sorbitolo.
5. Studi nell’ambito della salute orale
Alcuni studi hanno analizzato il ruolo dell’eritritolo — sotto forma di caramelle o gomme da masticare — in relazione alla densità minerale dentale e alla placca batterica. È importante sottolineare che questi studi sono stati condotti con prodotti specifici (caramelle/gomme da masticare), pertanto i risultati non possono essere direttamente estrapolati ad altre modalità di consumo, come il dolcificante in polvere.
Mäkinen et al. (2005) e Honkala et al. (2014) hanno studiato adolescenti che hanno consumato quotidianamente caramelle con xilitolo, eritritolo o sorbitolo rispettivamente per 6 mesi e 3 anni.
6. Attività antiossidante oggetto di ricerca
Esistono ricerche preliminari sul possibile effetto antiossidante dell’eritritolo, correlato alla sua capacità di neutralizzare i radicali idrossilici a livello cellulare. Si tratta di una linea di ricerca ancora in corso; attualmente non esiste alcuna indicazione sulla salute autorizzata dall’EFSA relativa a questo effetto, che deve pertanto essere considerato un ambito di studio e non un beneficio garantito.
Svantaggi e possibili effetti avversi dell’eritritolo
Nonostante il suo utilizzo sia sicuro, alcune persone potrebbero manifestare lievi disturbi di natura gastrointestinale.
Sebbene l’eritritolo sia meglio tollerato rispetto ad altri polialcoli, alcune persone possono manifestare gonfiore addominale, gas o diarrea, in particolare se consumato in eccesso. Ciò è dovuto al fatto che una parte dell’eritritolo non viene assimilata nell’intestino tenue e raggiunge il colon, dove viene fermentata dai batteri intestinali.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità non lo definisce “salutare” di per sé, ma non lo considera neppure un rischio. L’EFSA valuta periodicamente la sicurezza dei dolcificanti e stabilisce limiti di assunzione.
L’EFSA ha stabilito un limite di assunzione giornaliera di eritritolo pari a 1 grammo per chilogrammo di peso corporeo.
Eritritolo vs. zucchero: confronto rapido
| Eritritolo | Zucchero (saccarosio) | |
|---|---|---|
| Calorie (per 100 g) | ~20 kcal | ~400 kcal |
| Indice glicemico | 0 | ~65 |
| Potere dolcificante relativo | ~70 % | 100 % |
Eritritolo da HSN
Scopri l’eritritolo, un’alternativa allo zucchero nell’ambito di una dieta equilibrata. Incorporando questo dolcificante nei pasti quotidiani, sostituendo lo zucchero in tutto o in parte, ridurrai l’apporto calorico senza rinunciare al gusto dolce.

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Conclusioni
Tra le principali caratteristiche del consumo di eritritolo possiamo evidenziare:
- È un dolcificante dal gusto simile a quello dello zucchero, con un apporto calorico venti volte inferiore.
- Alcune persone possono manifestare lievi effetti indesiderati, legati a disturbi gastrointestinali, soprattutto a dosi elevate.
- Proviene da fonti vegetali ed è ottenuto mediante fermentazione.
- Esistono linee di ricerca sul suo possibile ruolo nella salute orale e sulla sua attività antiossidante, ancora prive di indicazioni sulla salute autorizzate dall’EFSA.
- La sua sicurezza è stata valutata da autorità di regolamentazione come l’EFSA, entro i limiti di assunzione stabiliti.
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