Fenilalanina: Tutto Quello che Devi Sapere

Fenilalanina: Tutto Quello che Devi Sapere

In questo articolo ti spieghiamo tutto quello che devi sapere sull’aminoacido essenziale L-Fenilalanina.

Cos’è la L-fenilalanina

La L-fenilalanina è un aminoacido, cioè, un’unità che compone le proteine.

Dal punto di vista funzionale è un nutriente essenziale, un aminoacido indispensabile, perché il nostro organismo non ha la capacità di sintetizzarlo a livello endogeno. 

È per questo motivo che è necessario il consumo con l’alimentazione o attraverso un aiuto ergogenico per prevenire l’insorgenza di cachessia.

cachessia

Figura I. Reppresentazione grafica del processo di cachessia. 

Carenza fenilalanina

Soffire di cachessia esclusivamente per un insufficienza di L-fenilalanina è praticamente impossibile, infatti non è riportato nella letteraruta scientifca salvo nel caso di pazienti con nutrizione parentale in assenza di questo aminoacido.

La cachessia e in generale la malnutrizione proteica , si verifica a causa di uno scarso consumo di proteine in generale, non di uno aminoacido specifico.

Tuttavia, la fenilalanina no solo è un aminoacido essenziale per la sintesi proteica, in quanto svolge un ruolo molto importante per la sintesi catecolamine a livello endocrino. La sue caratteristiche e la sua struttura chimica le conferiscono qualità peculiari e molto interessanti rispetto ad altri aminoacidi.

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Dove posso trovare fenilalanina

La L-fenilalanina è presente praticamente nella totalità delle fonti alimentari proteiche:

  • Carni (manzo, pollo, maiale).
  • Pesce.
  • Latte e derivati.
  • Uova.
  • Prodotti di soia (proteine, farine e tofu).
  • Alcuni tipi di frutta secca contengono piccole concentrazioni di questo aminoacido.

Aspartame e fenilalanina

Un fatto curioso è che una delle fonti alimentari di L-fenilalanina è l’ aspartame.

Chiaramente, questo elemento è molto presente nelle società e industrializzate, come negli Stati Uniti, dove il consumo di aspartame è molto elevato.

struttura-chimica

Figura II. Scomposizione della struttura chimica dell’aspartame, un dipeptide di estere metilico.

Tuttavia, un adulto medio assume circa 5g di L-fenilalanina al giorno, mentre quantità raccomandata sulla base di una dieta isoenergetica per un uomo medio è di 8g al giorno (HDMB, s.f.)

Nonostante la presenza di fenilalanina negli alimenti di uso comune, sembra il nostro consumo non sia sufficiente per soddisfare le proporzioni stabilite per questo aminoacido.

tabella

Figura III. Raccomdazioni per il consumo di aminoacidi (g/kg/giorno) in funzione dell’età.

Bisogna tenere in considerazione che spesso le raccomandazioni di L-fenilalanina vengono espresse come AAA (aminoacidi aromatici) o L-fenilalanina+L-tirosina, dato che questo aminoacido può sostiuire parzialmente le esigenze alimentari di L-fenilalanina nella versione idrossilata.

conversione

Figura IV. Reppresentazione grafica del processo di conversione (idrossilazione) di L-fenilalanina in L-tirosina.

A cosa serve la L-fenilalanina

Sintesi proteica muscolare

Qualsiasi aminoacido che appartiene al gruppo degli aminoacidi proteinogenici che codificano il nostro genoma possono e vengono utilizzati per la sintesi proteica nei tessuti dell’organismo, compreso il tessuto muscolare.

aminoacidi proteinogenici

Figura V. Rappresentazione grafica dei 20, attualmente proposti come 22, aminoacidi proteinogenici.

Tra questi, gli aminoacidi essenziali sono specialmente sensibili a questo processo.

Infatti, il resto degli aminoacidi possono essere sintetizzati a partire da altri, mentre gli aminoacidi essenziali non possono essere creati ex novo.

È per questo motivo che devono essere obbligatoriamente assunti per via esogena, perché in caso contrario potremmo innescare un processo catabolico causato dall’ottenimento di queste sostanze a partire dalle proteine.

aminoacidi

Figura VI. Rappresentazione grafica delle categorizzazione funzionale degli aminoacidi in essenziali/non essenziali. 

È quindi fondamentale garantire il consumo di tutti gli aminoacidi sia essenziali che non essenziali. Vi ho lasciato una tabella che indica le quantità raccomandate per questi aminoacidi, con cui potrete verificare se con la vostra dieta potete soddisfare il fabbisogno.

Con una scarsa varietà di alimenti e una peggior qualità nutrizionale, è neccessario aumentare il consumo di aminoacidi essenziali, in quanto non vengono forniti con l’alimentazione.

Sintesi delle catecolamine

La L-fenilalanina è l’aminoacido di partenza nel processo di sintesi delle catecolamine. 

Tecnicamente, l’aminoacido che inizia il processo è la L-tirosina, ma dato che fenilalanina viene convertita in tirosina si potrebbe dire che questo è il “primo passo funzionale”.

Questo processo avviene nel fegato, attraverso l’azione dell’enzima fenilalanina idrossilasi.

sintesi catecolamine

Figura VII. Processo di sintesi delle catecolamine. 

Da qui in poi, la tirosina si dirige ai neuroni dopaminergici e noradrenergici del sistema nervoso centrale, ai nervi simpatici e ai feocromocitomi surrenali e ai paragangli posti nella periferia per sintetizzare la L-dopa, che genera dopamina e questo a sua volta epinefrina e norepinefrina.

Tutto questo processo ha importanti implicazioni neurometaboliche specifiche per ogni ormone sintetizzato, cioè la dopamina ha un ruolo nel sistema limbico e in altre strutture corticali ed sottocorticali sulla regolazione emotiva.

dopamina

Figura VIII. Reppresentazione grafica semplificata del meccanismo di produzione di dopamina e serotonina e i suoi effetti centrali.  

Le funzioni dell’ adrenalina e della noradrenalina, invece, sono caratterizzate dalla stimolazione del sistema nervoso simpatico, mediate da recettori adrenergici che modulano la contrazione / rilassamento dei muscoli lisci, aumentano la lipolisi, attivando il sistema SRAA ecc.

adrenorecettori

Figura IX. Principali effetti dell’antagonismo dei recettori alfa e beta adrenergici in diversi tessuti.

Questo è il motivo per cui la L-fenilalanina svolge un ruolo in processi come la lipolisi (primo passo nella “combustione di grassi”); perché a partire da questo aminoacido vengono sintetizzati gli ormoni responsabili di questo effetto.

Le prove al rispetto sono un po’ contraddittorie, soprattutto perché l’enzima che limita la sintesi della catecolamina è la tirosina idrossilasi, e quando un precursore viene consumato, la sua attività non viene influenzata.

Ciò nonostante, interventi come quelli di Ueda et al. (2017) mostrano un aumento acuto delle concentrazioni plasmatiche di glicerolo, un esempio di idrolisi dei trigliceridi intracellulari della gocce lipidiche (lipid droplets) degli adipociti, e quindi della lipolisi.

Sono necessari ulteriori studi, ma la fenilalanina può essere un integratore pre-workout utile, specialmente nelle fasi di definizione e ipofagia.

Regolazione del senso di sazietà

Forse questa è tra le proprietà più singolari e notevoli di questo aminoacido:

La fenilalanina è un nutriente altamente saziante.

Ciò è dovuto all’influenza che ha sulla secrezione di colecistochinina (CKK), un ormone peptidico prodotto nel duodeno e che regola alcuni processi di digestione, tra cui la regolazione della velocità di svuotamento gastrico.

Grazie a questo effetto, la colecistochinina è stata proposta come soppressore dell’appetito (Johnson, 2013); il vero ormone che antagonizza, grazie ai suoi meccanismi, l’azione della grelina anche più della liptina.

La colecistochinina è secreta in presenza di alterazioni meccaniche del volume gastrico, ovvero, è responsabile del senso di sazietà quando ci “riempiamo” di insalata, e condivide il meccanismo con PYY.

In aggiunta a questo, la secrezione di colecistochinina è molto sensibile alle concentrazioni di acidi grassi e aminoacidi persenti nel chimo nel suo passaggio per l’intestino.

Gli aminoacidi aromatici (come la fenilalanina, la tirosina, o il triptofano) sono più efficaci per aumentare la secrezione di CKK (Liddle, 1994), tra tutti, la fenilalanina sembra essere la più potente anche se non conosciamo con precisione i suoi meccanismi.

È stato dimostrato che modula le concentrazioni intracellulari di calcio negli enterociti nei modelli animali e, cosa ancora più importante, nell’uomo ha dimostrato di esercitare un effetto anoressigeno.

Il consumo di 10g di L-fenilalanina 20 minuti prima di un pasto ad libitum è stato associato a un consumo del 32% inferiore negli umani.

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Figura X. Effetti sul consumo calorico dopo il consumo di L-fenilalanina (L-PA), D-fenilalanina (D-PA) e Placebo dopo un pasto ad libitum.

Il gruppo che aveva consumato L-fenilalanina prima del pasto raggiungeva il senso di sazientà molto prima, rispetto al gruppo che assumeva D-fenilalanina o placebo, di conseguenza il consumo energetico era inferiore.

Questi effetti sono stati raggiunti grazie ai cambiamenti nella secrezione di CKK nel gruppo L-fenilalanina, tuttavia, il gruppo che assumeva D-fenilalanina non sperimentava gli stessi cambiamenti.

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Figura XI. Curva della secrezione di CKK dopo il somministro di L-fenilalanina (croci) e D-fenilalanina (rombi).

Come già sappiamo da anni, la chiralità e la configurazione stereoisomerica degli aminoacidi influiscono sul meccanismo d’azione, farmacocinetica e farmacodinamica.

La L-fenilalanina può essere un agente anoressizzante molto utile per le persone che cercano di controllare il consumo di energia, in particolare le persone obese e/o diabetiche con resistenza alla leptina.

L-Fenilalanina di HSN

Da HSN abbiamo realizzato uno screening della letteratura scientifica sull’uso della L-fenilalanina, e consideriamo che si tratta di un nutriente sufficientemente caratterizzato e con una forte evidenza negli esseri umani.

Per questo motivo abbiamo deciso di produrre un integratore alimentare a base di L-fenilalanina.

Seguendo la filosofia tradizionale della gamma HSNraw, abbiamo creato un prodotto di massima purezza, senza additivi che alterano il contenuto dell’integratore.

100% Vegan

Nella lista di ingredienti della nostra fenilalanina troverai:

L-fenilalanina (ottenuta da un processo di fermentazione vegetale). E nient’altro!

La denominazione “ottenuta da un processo di fermentazione vegetale” è dovuta al fatto che vogliamo rendere i nostri integratori accessibili a tutti, indipendentemente dalla condizione o posizione rispetto al consumo di determinati alimenti.

Per questo motivo, nei nostri prodotti troverai:

allergeni

Figura XII. “In evidenza” di HSN, assenza di allergeni e idoneità per diete vegane e vegetariane. 

Che indica:

Assenza di allergeni

Ci impegniamo sempre per selezionare materie prime della massima qualità e il più possibile privi di questi composti.

Prodotto adatto ai vegetariani e vegani

Da mesi ci dedichiamo all’eliminazione delle fonti animali dagli aminoacidi, utilizzando esclusivamente materie prime in gran parte procedenti da fonti di origine vegetale come il mais.

Massima purezza di origine vegetale! Di cos’altro abbiamo bisogno?

Fonti Bibliografiche

  1. Ballinger, A. B., & Clark, M. L. (1994). l-Phenylalanine releases cholecystokinin (CCK) and is associated with reduced food intake in humans: Evidence for a physiological role of CCK in control of eating. Metabolism, 43(6), 735–738.
  2. EFSA Panel on Dietetic Products, N. and A. (NDA). (2010). Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to L phenylalanine and increased alertness (ID 708, 1629), enhancement of mood (ID 657), pain relief (ID 657) and improvement of memory (ID 658) pursuant to Article 13(1) of Regulation (EC) No 1924/2006. EFSA Journal, 8(10), 1748.
  3. Konturek, S. J., Radecki, T., Thor, P., & Dembinski, A. (1973). Release of Cholecystokinin by Amino Acids. Proceedings of the Society for Experimental Biology and Medicine, 143(2), 305–309.
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  8. Pohle-Krauza, R. J., Navia, J. L., Madore, E. Y. M., Nyrop, J. E., & Pelkman, C. L. (2008). Effects of l-phenylalanine on energy intake in overweight and obese women: Interactions with dietary restraint status. Appetite, 51(1), 111–119.
  9. Wang, Y., Chandra, R., Samsa, L. A., Gooch, B., Fee, B. E., Michael Cook, J., … Liddle, R. A. (2011). Amino acids stimulate cholecystokinin release through the Ca2+-sensing receptor. American Journal of Physiology – Gastrointestinal and Liver Physiology, 300(4), G528-37.

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Valutazione Fenilalanina

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Alfredo Valdés
Specialista in allenamento in fisiopatologia metabolica e in effetti biomolecolari dell’alimentazione e esercizio fisico, vi parlerá nei suoi articoli del complesso mondo della nutrizione sportiva e clinica, in modo semplice e con senso critico.
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