Conosci il Krill, l’alimento di tendenza perché è un’eccellente fonte di Omega 3? Direttamente arrivato dall’Antartide, quello che riceve il nome scientifico di Euphasia Superba sta venendo accolto con gli onori che merita nella dieta di un numero sempre maggiore di persone.
L’olio di Krill si estrae da questo piccolo crostaceo, per essere più precisi simile al gambero, che viene commercializzato come integratore alimentare, anche se non stiamo parlando di un integratore qualsiasi, bensì di uno le cui molteplici virtù nutrizionali gli permettono di riscuotere successo ogni giorno. Accompagnaci per saperne di più su questo ammirato tesoro che arriva dai remoti mari sinonimo di purezza e salute.
Che cos’è l’Olio di Krill?
Krill Oil è una sostanza estratta dal minuscolo crostaceo che ti abbiamo già presentato. Non lasciarti ingannare dalle sue dimensioni! Ti trovi davanti a un vero campione che sopravvive nelle acque dell’Antartide, costituendo buona parte della sua popolazione acquatica. Il Krill è presente anche sulla costa occidentale dell’Isola di Vancouver, in Ucraina, in Russia e in Giappone.
Questi crostacei semitrasparenti, che si concentrano in masse dense o sciami capaci di colorare la superficie dell’oceano di rosa o di rosso, si trovano in quantità tali da essere la base dell’alimentazione di numerose specie, tra cui spiccano pinguini, balene, pesci e altri animali.
Ti sembra una specie nuova? Lo è, dato che fino ad ora non aveva fatto irruzione nella nostra dieta, anche se lo ha fatto “in grande stile”. Non possono dire lo stesso i giapponesi, che lo consumano dal XIX secolo e lo chiamano okiami. Anche in Corea del Sud e a Taiwan è un alimento tradizionale utilizzato in moltissimi piatti, zuppe e insalate.
Abitanti dei grandi banchi sabbiosi delle fredde e limpide acque dell’Antartide, ogni anno viene catturata soltanto una piccola parte della popolazione totale di Krill. Poiché si riproducono rapidamente, la loro disponibilità è praticamente illimitata.
Le balene ingeriscono impressionanti quantità di Krill che permettono loro di avere l’energia necessaria per sostenere la loro enorme massa. Nonostante ciò, non sono solo le balene a dipendere da questa specie per coprire il proprio fabbisogno nutrizionale. Così, foche, pinguini, calamari, pesci e uccelli marini sono consumatori quotidiani di ciò che costituisce la base della loro dieta.
Non a caso, insieme al plancton, il Krill costituisce la maggiore biomassa della Terra. Un altro punto a suo favore? È una delle risorse alimentari rinnovabili più facilmente disponibili, un’eccellente fonte di nutrimento dal punto di vista ambientale.

Un olio dai mille vantaggi
Ecco le sue principali proprietà!
- Proteggono il cuore
- Possiedono effetti antinfiammatori
- Proteggono i vasi sanguigni
- Alleviano i sintomi dell’artrosi, dei reumatismi, delle allergie o del diabete
Spesso molte persone si chiedono come il Krill possa mitigare gli effetti prodotti da malattie cardiovascolari, sindrome premestruale o artrosi. La risposta non potrebbe essere più semplice: è un antinfiammatorio molto efficace.
Il sorprendente olio di Krill
Dell’olio di Krill si può dire che è una vera e propria “scatola delle sorprese” che combina nella sua composizione 3 sostanze molto preziose:
- Importanti antinfiammatori Omega-3 (DHA ed EPA)
- Fosfolipidi o cellule grasse attive
- Protezione cellulare degli antiossidanti
Gli esperti concordano sul fatto che l’interazione completa di questi 3 ingredienti vitali sarebbe responsabile degli innumerevoli benefici per la salute che questo integratore apporta.
Il Krill, una fonte di salute rinnovabile
Euphasia superba è una specie multicellulare con il più grande accumulo (biomassa) del nostro pianeta. Ciò è dovuto al fatto che si stima che il Krill presente nell’Oceano Antartico ammonti a tra 135 e 670 milioni di tonnellate.
Negli ultimi anni, la cattura annuale di questa specie da parte della pesca commerciale in tale oceano ha oscillato tra 102.000 e 110.000 tonnellate, cifre molto inferiori a quelle imposte dalla Commissione Internazionale per la Conservazione degli Habitat dell’Antartide (CCAMLR).
Ciò significa che la conservazione delle specie di Krill nell’Antartico è assicurata, così come la prosecuzione della produzione di questo olio senza eguali in un prossimo futuro.
E non lo diciamo noi, ma questo dato è confermato persino dal Fondo Mondiale per la Natura (WWF) e dalla Commissione Internazionale per la Conservazione degli Habitat dell’Antartide (CCAMLR), per cui questo olio può essere considerato ECOSAFE.
Dai russi ai giapponesi, passando per cittadini di altri Paesi, tentarono invano di trovare un metodo economico per catturare questi crostacei dell’Oceano Antartico e offrirli come alimento.
Poiché nessuno di questi metodi ebbe successo, dato che congelare e scongelare il Krill comportava una durata di conservazione molto breve, venne loro la nuova idea di catturare questi molluschi con l’intenzione che il loro olio sprigionasse i suoi effetti terapeutici.
Passarono anni durante i quali gli scienziati cercarono di ottenere questo prezioso olio naturale di Krill dell’Antartico senza distruggerne i nutrienti, fino a vedere finalmente culminare tanto sforzo, grazie a un processo brevettato da Neptune Technologies e Bioressources.
Un gruppo di scienziati trascorse anni svolgendo ricerche su come ottenere Krill oil mantenendo intatte le sue proprietà benefiche. Infine, in collaborazione con l’Università di Sherbrooke in Quebec, fu sviluppato un processo di estrazione unico che ci riuscì.

Come agiscono le perle di Krill Oil?
Prendi nota di alcuni dati chiarificatori sul funzionamento delle perle di questo salutare olio!
- I fosfolipidi di Omega-3 ti lasceranno meno sensazione di retrogusto di pesce e reflusso gastrico rispetto ad altre fonti di questi acidi grassi
- I fosfolipidi legati agli Omega-3 sono idrosolubili, permettendo la loro miscela con il contenuto dello stomaco
- I fosfolipidi si organizzano in acqua in modo che le code idrofobiche guardino verso l’interno e le teste idrofile verso l’ambiente acquatico circostante, creando così piccole gocce di grasso micellare
I trigliceridi dell’olio di pesce (non del Krill oil) non riescono a mescolarsi con l’acqua. Per questo motivo, i grassi dell’olio di pesce si concentrano nel contenuto acquoso dello stomaco. Il risultato? Il già citato aumento del rischio di reflusso e la sensazione di retrogusto, non gradevole per molte persone.
Perle ad alto contenuto di astaxantina
E che cos’è l’astaxantina? Ebbene, un potente antiossidante naturale che protegge gli acidi grassi Omega 3 dall’ossidazione. Quando il Krill viene esposto all’aria, l’astaxantina inizia a degradarsi a temperatura ambiente.
A temperature elevate i livelli di astaxantina diminuiscono più rapidamente, poiché questa condizione favorisce l’ossidazione. L’olio di Krill contiene naturalmente alti livelli di astaxantina, il che rappresenta un segno di bassa ossidazione.
L’astaxantina è uno dei pigmenti naturali noti come xantofille, una sottocategoria della famiglia dei carotenoidi, fitocomposti vegetali ricchi di luteina e licopene.
Ed ecco un’altra buona notizia! Allo stesso modo in cui le piante usano i carotenoidi per le loro proprietà antiossidanti naturali per proteggersi dai forti raggi del sole, l’astaxantina aiuta il tuo corpo a neutralizzare i radicali liberi, quei sottoprodotti metabolici che danneggiano cellule e tessuti.
Una caratteristica significativa dei carotenoidi contenuti nell’olio di Krill è che sono totalmente esterificati, cioè chimicamente uniti alle molecole di EPA e DHA.
In che cosa si traduce tutto ciò? Nel fatto che il tuo corpo può beneficiare pienamente delle loro notevoli proprietà antiossidanti. Inoltre, ha la capacità di penetrare la barriera emato-encefalica, proteggendo e stimolando il cervello.
Il contenuto eccezionalmente elevato dell’olio di Krill antartico rispetto ad altri prodotti offre il vantaggio aggiuntivo di trattarsi di un olio molto stabile che protegge dall’ossidazione, oltre al resto delle benefiche proprietà che esercita sulla salute.

I sintomi causati dalla mancanza di Omega-3 danno il segnale d’allarme
Parlare di olio di Krill significa parlare di Omega-3 (DHA ed EPA), quegli acidi grassi indispensabili per la salute la cui carenza ha un’immediata ripercussione sul tuo corpo.
Esistono principalmente due sintomi che devono farti pensare di avere una carenza di Omega-3:
- Se noti infiammazione nel corpo o presenti un’infiammazione cronica che non si risolve
- Se sperimenti un rapido invecchiamento della pelle e delle cellule del cervello
Con quale rapidità si sentono gli effetti dell’olio di Krill?
Soffri di dolori alle articolazioni? In tal caso puoi notarne il miglioramento in poche settimane. Se il tuo problema è che i livelli di colesterolo sono troppo elevati o che soffri di sindrome premestruale, puoi notarlo dopo 2 o 3 mesi di consumo regolare di questo olio.
Prendi nota: se assumi quotidianamente olio di Krill, lo noterai nello stato della tua pelle, dei tuoi capelli e delle tue unghie, percependo ugualmente un miglioramento delle funzioni cerebrali e una riduzione dei sintomi di allergia, che si tradurrà in un benessere generale.
Ha effetti collaterali, controindicazioni o interazioni?
Ecco la domanda da un milione. La verità è che forse ti starai chiedendo se una sostanza nutritiva di tale portata possa essere esente da controindicazioni. Certamente sembra una panacea e non lo è, ma quasi.
L’olio di Krill non ha effetti collaterali alla dose raccomandata. Al contrario, è possibile che tu noti di avere più energia e di essere più attivo!
E che cosa succede con gli allergici ai frutti di mare? In linea di principio, non dovrebbero avere alcun problema, poiché normalmente questa allergia è dovuta alle proteine provenienti dagli stessi. Nel caso dell’olio di Krill, non contiene proteine, per cui le probabilità di soffrire qualche intolleranza non sono nulle, ma remote.
In ogni caso, da HSN ti raccomandiamo sempre prudenza e di consultare il medico in una situazione del genere. Non dimenticare neppure di controllare attentamente l’etichetta del prodotto, nella quale dovrebbe apparire in dettaglio tutta l’informazione sui suoi allergeni.
Per quanto riguarda le possibili interazioni del Krill oil con altri prodotti, l’ideale è informare il medico se stai assumendo anticoagulanti o altri farmaci come gli estrogeni.
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A chi è consigliato l’uso dell’olio di Krill?
Ti prendi cura della tua salute? In caso affermativo, l’olio di Krill può stare dalla tua parte. Tuttavia, e sebbene non ci sia alcun fattore predisponente al suo uso, la verità è che esistono determinati gruppi di popolazione ai quali questo integratore apporta un beneficio speciale.
Assumi Krill se…
- Vuoi essere più attivo e in salute
- Desideri proteggere le tue cellule
- Sei una donna e soffri di dolori mestruali
- Hai livelli di colesterolo elevati
- Vuoi prevenire malattie del cuore
- Cerchi di arricchire la tua dieta con una percentuale più alta di acidi grassi Omega-3
Quali alimenti lo contengono? Identifica le sue fonti naturali!
A differenza dell’Omega 3, che si trova in pesci come sgombro, salmone e tonno, l’olio di Krill, così benefico e salutare per il tuo corpo, puoi trovarlo solo nei crostacei Krill che vivono nell’Antartico.
La soluzione? Assumere integratori di olio di Krill di alta qualità.
Un dato curioso: uno dei personaggi più rilevanti del mondo, Papa Francesco I, consuma quotidianamente olio concentrato di Krill per espressa indicazione medica e secondo fonti del Vaticano.
Come assumere Krill Oil?
Come integratore alimentare, il Krill oil deve essere assunto subito prima di ogni pasto, in diverse assunzioni distribuite nell’arco della giornata.
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Quando si deve assumere?
Puoi assumere olio di Krill in qualsiasi momento della giornata. Tuttavia, la cosa più consigliabile è assumerlo insieme ai pasti, ad esempio colazione e pranzo.
E gli esperti, cosa dicono su questo potente antiossidante naturale?
Le voci autorevoli parlano dell’olio di Krill, e peraltro molto bene, dato che i suoi benefici per la salute sono supportati dalla comunità scientifica.
Così, sono numerosi gli studi che mostrano i grandi vantaggi di questo olio rispetto ad altri prodotti derivati dal pesce e che contengono anch’essi acidi grassi Omega-3.
L’effetto positivo che il Krill oil produce nelle donne con dolori mestruali è uno dei punti su cui gli esperti concordano. Arrivano al punto che molti dei sintomi della sindrome premestruale possono ridursi fino al 50% assumendo olio di Krill.
Capisci ora perché all’inizio dicevamo che l’olio di Krill è molto più di un superalimento di moda? Trasferisci la purezza dell’Antartide nella tua dieta e inizia subito a beneficiare di un integratore che gode ogni giorno di una maggiore accettazione. Hai ancora qualche dubbio al riguardo? Siamo qui per risponderti e lo faremo con la diligenza che ci contraddistingue.
Fonti bibliografiche
- Jing X. Kang. Reduction of heart rate by omega-3 fatty acids and the potential underlying mechanisms. Front Physiol. 2012; 3: 416. Published online 2012 Oct 30. doi: 10.3389/fphys.2012.00416
- Iwabu M, Okada-Iwabu M, Yamauchi T, Kadowaki T. Adiponectin/adiponectin receptor in disease and aging. NPJ Aging Mech Dis. 2015 Dec 3;1:15013. doi: 10.1038/npjamd.2015.13. eCollection 2015.
- Rahbar N, Asgharzadeh N, Ghorbani R. Effect of omega-3 fatty acids on intensity of primary dysmenorrhea. Int J Gynaecol Obstet. 2012 Apr;117(1):45-7. doi: 10.1016/j.ijgo.2011.11.019.
- Maroon JC, Bost JW. Omega-3 fatty acids (fish oil) as an anti-inflammatory: an alternative to nonsteroidal anti-inflammatory drugs for discogenic pain. Surg Neurol. 2006 Apr;65(4):326-31.
- Kidd PM. Omega-3 DHA and EPA for cognition, behavior, and mood: clinical findings and structural-functional synergies with cell membrane phospholipids. Altern Med Rev. 2007 Sep;12(3):207-27.

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