La vitamina K svolge funzioni importanti nel mantenimento della salute:
- Coagula il sangue: la vitamina K attiva le proteine necessarie per la coagulazione, un processo vitale per prevenire sanguinamenti eccessivi. La carenza di questa vitamina può causare problemi di sanguinamento, particolarmente pericolosi nei neonati e in chi soffre di alcune condizioni mediche.
- Supporta la salute delle ossa: questa vitamina contribuisce alla mineralizzazione ossea, processo con cui le ossa acquisiscono forza e densità. Studi dimostrano che un’assunzione adeguata di vitamina K è associata a un minor rischio di fratture e osteoporosi, soprattutto negli adulti più anziani.
In questo articolo, ti spiegheremo come questa vitamina fa bene sia ai bambini sia agli adulti, evidenziando il suo ruolo in diversi aspetti della salute.
Indice
Perché la vitamina K è importante nei bambini?
La funzione della vitamina K2 è attivare alcune proteine del corpo, tra cui troviamo l’osteocalcina, la proteina gla della matrice (MGP) nelle arterie e il conglomerato nel fegato.
L’osteocalcina si occupa di fissare il calcio nella matrice ossea. Se non ne assumi abbastanza, l’osteocalcina rimane inattiva e quindi non riesce a legarsi al calcio. Allo stesso modo, la proteina gla della matrice (MGP) impedisce al calcio di circolare liberamente, aderendo alle arterie, quando c’è abbastanza K2 nel corpo.
Se l’organismo non dispone della giusta forma di Menaquinone-7 (MK-7), il calcio non viene gestito correttamente per la costruzione delle ossa. I bambini hanno bisogno di più vitamina K per crescere sani.
Se i tuoi piccoli non ne assumono abbastanza con l’alimentazione, assicurati che assumano la quantità necessaria con integratori, sempre dopo aver consultato il pediatra.

E nella salute dei neonati?
La vitamina K, anche se viene spesso associata alla coagulazione e al rischio di coaguli o ostruzioni arteriose, ha in realtà un ruolo fondamentale e positivo per la salute.
È così importante che ai neonati viene somministrata un’iniezione di questa vitamina per prevenire la Malattia Emorragica del Neonato (HDN), una condizione legata alla carenza di fattori di coagulazione dovuta a bassi livelli di vitamina K.
Questo succede perché la vitamina K non attraversa la placenta e il latte materno ne contiene pochissima, lasciando i neonati a rischio finché il loro microbiota intestinale non inizia a produrla. La carenza di vitamina K nei neonati può provocare danni cerebrali, anche gravi.
A cosa serve la vitamina K negli adulti
La vitamina K ha diverse funzioni importanti negli adulti, soprattutto nella prevenzione delle malattie croniche e nel mantenimento della salute articolare.
- Previene le malattie croniche: è fondamentale nella lotta contro le malattie cardiovascolari, una delle principali cause di morte a livello globale. Gli studi suggeriscono che questa vitamina aiuta a prevenire la calcificazione arteriosa, un processo in cui il calcio si accumula nelle arterie riducendone l’elasticità e la funzionalità.
- Migliora la salute delle articolazioni: con l’avanzare dell’età, il rischio di sviluppare disturbi articolari come l’artrite aumenta. Le ricerche dimostrano che la vitamina K può alleviare i sintomi legati a queste patologie degenerative.

Qual è la dose raccomandata di vitamina K per bambini e adulti?
Garantire un’assunzione adeguata è essenziale per uno sviluppo sano. Le dosi raccomandate di vitamina K per bambini e adulti, in base alla fascia d’età, sono:
| Fascia d’età | Vitamina K raccomandata (microgrammi al giorno) |
| Neonati 0-6 mesi | 2 |
| Neonati 7-12 mesi | 2,5 |
| Bambini 1-3 anni | 30 |
| Bambini 4-8 anni | 55 |
| Bambini 9-13 anni | 60 |
| Adolescenti 14-18 anni | 75 |
| Adulti uomini e anziani | 120 |
| Adulti donne e anziane | 90 |
| Donne in gravidanza e allattamento | 90 |
Come capire se ti manca la vitamina K?
Vuoi sapere come riconoscere una carenza di questa vitamina? Fai attenzione a questi sintomi:
- Lividi e sanguinamenti facili.
- Sanguinamento gengivale.
- Sangue dal naso frequente.
- Mestruazioni abbondanti.
- Problemi di coagulazione nei neonati.
- Feci con tracce di sangue.
Se sospetti di avere una carenza di vitamina K, è importante seguire una dieta ricca di alimenti che ne contengano o ricorrere a un integratore in caso di insufficienza alimentare.
Chi dovrebbe considerare l’uso di un integratore di vitamina K?
Integrare la vitamina K può essere importante per la salute, specialmente per alcune categorie di persone che potrebbero non assumerne abbastanza con la dieta:
- Chi ha disturbi che compromettono l’assorbimento dei nutrienti: condizioni come celiachia, fibrosi cistica o malattie infiammatorie intestinali possono ostacolare l’assorbimento della vitamina K.
- Chi assume antibiotici a lungo termine: gli antibiotici possono ridurre il numero di batteri intestinali che producono vitamina K.
- Neonati: di solito viene somministrata un’iniezione di vitamina K ai neonati per prevenire la malattia emorragica del neonato.
- Chi prende anticoagulanti: in particolare chi assume warfarin deve mantenere livelli stabili di vitamina K per evitare alterazioni nei tempi di coagulazione.
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