Stress: cos’è, tipi e cause

Stress: cos’è, tipi e cause

Il termine stress proviene dalla fisica: la pressione che un corpo esercita su un altro. Quello che riceve più pressione è quello che può rompersi.

Cos’è lo stress?

È simile negli esseri umani e negli animali ed è una reazione fisiologica dell’organismo, non una malattia. È un meccanismo di difesa per affrontare una situazione percepita come minacciosa. Si tratta di una risposta naturale e necessaria alla sopravvivenza. Se si produce uno stress permanente, parliamo allora di una malattia.

Situazione di stress

Concetti relazionati allo stress

  • Allostasi: risposta fisiologica allo stress.
  • Carico allostatico: risposta patologica allo stress cronico.
  • Attivazione frequente o cronicità di sistemi di allostasi: carico allostatico
  • Stress mantenuto: perdita di peso e massa muscolare, infertilità, immunodeficienza, maggiore possibilità di contrarre malattie.
  • Fattori di resistenza allo stress: credenze, sensazione di controllo e fiducia sulla realtà, senso di autoefficacia, locus of control, forza, ottimismo, senso di coerenza…

Tipi di stress

Eustress o Stress Positivo

Con conseguenze positive per il soggetto stressato (sopravvivenza). Fra le sue caratteristiche troviamo che motiva, canalizza l’energia, migliora il rendimento, aumenta l’autostima. Dall’altro lato si tratta di uno stress a breve termine.

Distress o Stress Negativo

Con conseguenze negative (malattia o patologia): produce ansia e/o preoccupazione, diminuisce il rendimento, sensazione sgradevole o fastidiosa. Può essere a breve o lungo termine. Può causare anche problemi mentali e fisici.

Eustress

A volte, e per un lasso breve di tempo, lo stress può aiutare in un incarico

Componenti dello stress

Lo stress nasce come risposta del corpo a un cambiamento. I questo senso, possiamo parlare di un’alterazione dell’omeostasi, il che scatena una serie di reazioni fisiologiche nel nostro organismo, rendendolo in grado di affrontare con garanzie e uscire brioso da una situazione stressante, nel caso di un rischio imminente.

estres2

Lo stress è dopotutto, una tensione realizzata sull’organismo, obbligandolo a cambiare e adattarsi secondo le condizioni

Cosa sono gli estensori

Si tratta di qualunque evento della nostra vita che genera o può causare una reazione fisica, mentale o emozionale. Esempi: perdita del lavoro, fatica a pagare le fatture, incidente in macchina… Tutte queste circostanze provocheranno una risposta allo stress a livello mentale e corporeo, e nella maggior parte dei casi, sarà in detrimento della nostra sensazione di benessere.

Stress e sistema nervoso

Si può considerare il sistema nervoso come un sistema con funzioni somatiche (volontarie) o autonome (involontarie). Le prime sarebbero responsabili dell’attivazione dei muscoli scheletrici, mentre le seconde sono quelle che controllano le azioni involontarie, come il ritmo cardiaco. Pertanto, sarà precisamente il sistema simpatico quello che comanderà in una situazione di stress rispetto a quello autonomo.

Pericolo dello Stress

Puntualmente, questo procedimento, è quello che ci permette di sopravvivere in qualunque situazione di pericolo e ci fa reagire quasi immediatamente (schivare, saltare, correre…) 

Il problema di questo schema di funzionamento nasce nel momento in cui il sistema simpatico, per un eccesso di stress, prevale sul sistema autonomo e per dirlo in qualche modo, ci fa mantenere sempre allerta, il che è totalmente controproducente per la nostra salute. Lo stress come patologia viene determinato dalla memoria, prediciamo la realtà, manteniamo il corpo in uno stato di simpaticotonia.

Principali cause che causano lo stress

  • Danno/perdita: danno si è già verificato.
  • Minaccia: danno o perdita che non è avvenuto, ma è possibile.
  • Sfida: le difficoltà si interpongono al raggiungimento di un obiettivo.

estres3

Esistono variabili che portano a modifiche: le emozioni, che sono modi di adattarsi al fattore di stress: ira, paura, colpa, tristezza, sollievo…

Come reazioniamo allo stress?

Quando affrontiamo una minaccia che può implicare sforzi inusuali, mentali o fisici e la preparazione per possibili lesioni o ansia emozionale, il corpo ha meccanismi istintivi per prepararsi e garantire che siamo nel migliore stato possibile per combattere il problema e sopravvivere.

Sistema di risposta allo stress

Questi cambiamenti implicano il cervello, il sistema nervoso, la circolazione del sangue e i muscoli, nonché attitudini mentali ed emotive che lavorano in modo diverso dal normale. 

Reazioni prodotte nell’organismo mentalmente e fisicamente quando arriva l’emergenza:

  • Sensazione di maggior energia
  • “Completamente sveglio”
  • Chiarezza mentale, capacità di focalizzazione sui dettagli
  • Sensazione di riuscire a risolvere il problema
  • Consapevolezza massima dei bisogni corporei: sete, fame, fatica, sicurezza
  • Necessità di agire, di non stare fermo
  • Massima concentrazione sulla situazione
  • Canalizzazione del pensiero su quello che bisogna fare, invece di quello che potrebbe succedere

Risposta allo stress

Questo processo prepara il corpo a lottare o scappare da una minaccia percepita (conosciuto come reazione di attacco o fuga).

È composta dalle seguenti fasi:

  1. Captazione dello stimolo (stress) attraverso i sensi
  2. Il nostro cervello processa l’informazione (stimolo) e la cataloga come un rischio o minaccia
  3. Il corpo rimane attivo o in eccitazione fino alla conclusione della minaccia
  4. Una volta superata la minaccia, il corpo torna allo stato precedente della percezione

Risposta allo stress

Quali cambiamenti avvengono nel corpo in caso di stress?

Percependo l’origine della minaccia con i nostri sensi, si invia un segnale all’amigdala, un’area del cervello incaricata dell’elaborazione emozionale dove si interpretano le immagini e i suoni. Se si percepisce un pericolo, viene avvisato istantaneamente l’ipotalamo (si manda “segnale di aiuto”). L’ipotalamo comunica con il resto del corpo attraverso il sistema nervoso autonomo. Attiva anche il sistema simpatico inviando segnali che influenzano le ghiandole surrenali. Questo organo si incarica di liberare certi ormoni nel flusso sanguigno, come l’epinefrina.

Stress Cervello

Tutti questi cambiamenti avvengono a una velocità tale che la persona non è in grado di percepire ed elaborare completamente a livello visivo la minaccia o rischio che si presenta.

Una volta che gli ormoni circolano nel sangue, avverranno una serie di cambiamenti fisiologici:

  • Il cuore pomperà a un ritmo superiore del normale, aumentando il flusso di sangue verso i muscoli (aumenta la forza muscolare), cuore e altri organi vitali.
  • Il battito e la pressione arteriosa aumenteranno
  • La frequenza della respirazione aumenterà, aprendo le vie respiratorie (dilatazione dei bronchi) e prendendo un maggiore volume di ossigeno ad ogni respiro.
  • L’ossigeno extra è ricevuto dal cervello, aumentando lo stato di allerta
  • Si acuiscono i sensi
  • Le endorfine vengono liberate per far percepire meno dolore, la digestione si ferma, la saliva smette di fluire e i muscoli della vescica si rilassano.
  • I vasi sanguigni della pelle si contraggono per produrre meno sanguinamento in caso di lesione
  • Si liberano substrati energetici nel sangue (acidi grassi, glucosio) per fornire energia a tutte le parti del corpo.

Stress e cambiamenti del corpo

Cortisolo e stress

Man mano diminuisce il rilascio di epinefrina, l’ipotalamo mette in marcia un altro componente della risposta allo stress, conosciuto come asse ipotalamo-ipofisi-surrene (Asse HPA). Con questo si connettono l’ipotalamo, la ghiandola pituitaria e le ghiandole surrenali. Con questo, si mantiene attivo il sistema simpatico. Se il cervello continua a percepire la minaccia, l’ipotalamo rilascia l’ormone di rilascio della corticotropina (CRH) che viaggia verso la ghiandola pituitaria, rilasciando l’ormone adrenocorticotropo (ACTH), che si incarica di rilasciare il cortisolo.

Stress e Cortisolo

Il corpo rimane quindi accelerato e in allerta. Quando la minaccia passa, i livelli di cortisolo diminuiscono ed è di nuovo (se tutto va bene) il sistema nervoso parasimpatico quello che attenua la risposta allo stress e “riprende il comando”

Problemi di mantenere il cortisolo spesso alto

Il cortisolo invia un segnale al fegato affinché produca più glucosio e lo rilasci nel flusso sanguigno. Bloccherà anche i recettori di insulina degli organi non relazionati con la risposta allo stress (attacco o fuga). Può anche ottenere energia a partire da proteine (aminoacidi) nel glicogeno e cominciare con l’immagazzinaggio di grassi in previsione e se fosse necessario per la sopravvivenza (di nuovo … per attacco e fuga). Il corpo può diventare resistente all’insulina.

In che modo lo stress influisce sul cervello?

L’amigdala, oltre ad essere la prima ad avvisare del potenziale rischio di minaccia, si incarica anche di conservare l’esperienza come ricordo nella nostra memoria. Qualunque situazione di stress che implica la presa di decisione in relazione ad attacco o fuga è registrata nel cervello, in modo che, sebbene sembri illogico, immaginando la possibile situazione o ricordandola, può iniziare nuovamente tutto il processo descritto in precedenza.

Minaccia e Stress

La risposta allo stress può essere iniziata da una minaccia percepita o una minaccia reale. La minaccia non deve nemmeno essere reale affinché il processo cominci. Una minaccia immaginaria può iniziare una risposta fisica.

Effetti dello stress cronico

Quando lo stress passa dall’essere qualcosa di puntuale a diventare un aspetto costante praticamente tutti i giorni, avvengono una serie di alterazioni a tutti i livelli all’interno dell’organismo, in modo che il nostro organismo è incapace di tornare allo stato di omeostasi, riducendo sostanzialmente il nostro benessere e con il trauma di influenzare la nostra vita professionale, accademica o sociale:

  • Sul Piano Cognitivo

    • Problemi di memoria
    • Mancanza di concentrazione
    • Difficoltà per assumere decisioni
    • Negativismo
    • Preoccupazione costante

    Stress Cognitivo

  • Sul Piano Emotivo

    • Irritabilità
    • Malumore
    • Difficoltà a rilassarsi
    • Sentimento di solitudine
    • Depressione

    Stress Emotivo

     

  • Sul Piano Fisico

    • Dolore al petto, palpitazioni
    • Raffreddori frequenti
    • Dolore allo stomaco
    • Fastidio e dolore in generale

    Stress e fisico

  • Sul Piano Comportamentale

    • Perdita/Aumento dell’appetito
    • Mancanza di sonno/Dormire in eccesso
    • Isolamento sociale
    • Uso dell’alcol, nicotina o droghe per il rilassamento
    • Abitudini nervose (tic dell’occhio, mangiarsi le unghie…)

    Stress e Comportamento

Consigli per gestire lo stress

Consigli per gestire lo stress

  • Allontanati dalle situazioni stressanti anche se solo per un breve periodo di tempo. Prendere una boccata d’aria fa bene per calmarsi.
  • Impara a rilassarti: gli esercizi di meditazione e respirazione sono un modo efficace di ridurre lo stress.
  • Evita le reazioni a situazioni estreme.
  • Dormi a sufficienza: sette o otto ore per un buon funzionamento del tuo organismo durante la giornata. La mancanza di sonno può solo provocare che ogni piccola questione sia più grave; quindi, è importante dormire bene per aiutare a minimizzare i livelli di stress.
  • Fare qualcosa per gli altri: aiutare gli altri contribuirà a liberare la mente dalle situazioni stressanti.
  • Non opprimerti: cerca di vedere le attività e i contrattempi come sfide che ti permettono di crescere e non come situazioni di minaccia.
  • Cercare un passatempo o uno sport: leggere, andare al cinema, fare sport, ascoltare musica…
  • Concentrare i pensieri: non pensare a molte cose contemporaneamente.
  • Quando un’attività non va avanti: realizza un’altra attività o fai una pausa, non esagerare.
  • A volte fa bene essere egoista: a volte è importante dire “NO”. È impossibile compiacere tutti.
  • Adottare uno stile di vita salutare: seguire una dieta salutare, evitare la caffeina, la nicotina e l’alcol.
  • Trattare un tema alla volta.
  • Affrontare prima il lavoro più duro.
  • Gestire le tempistiche.
  • Cercare di vedere le cose in modo diverso, sviluppare uno stile di pensiero positivo.
  • Accettare le cose che non puoi cambiare.
  • Evitare i conflitti innecessari.

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