Gut Training: Come allenare l’intestino per massimizzare la prestazione

Gut Training: Come allenare l’intestino per massimizzare la prestazione

Seguro che hai passato mesi ad allenare gambe, capacità polmonare e forza mentale. Ma che dire dello stomaco? Nel mondo degli sport di resistenza, il sistema digestivo non è solo un serbatoio; è il fattore limitante della prestazione. Puoi avere il motore di una Ferrari, ma se il flusso di carburante si blocca, la macchina si ferma.

L’intestino è un organo “allenabile”. Il “Gut Training” è la strategia che permette ai carboidrati che assumi di passare dallo stomaco al muscolo senza dolorose soste intermedie.

Perché lo stomaco va in crisi durante l’esercizio?

Durante un allenamento intenso o una competizione lunga, il corpo deve dare priorità alle risorse. Per mantenere la prestazione, aumenta il flusso sanguigno verso i muscoli e verso la pelle per regolare la temperatura corporea.

Il problema è che questa redistribuzione provoca una riduzione dell’afflusso sanguigno al sistema digestivo, fenomeno noto come ischemia splancnica.

Quando succede:

  • Ritardo dello svuotamento gastrico: il gel resta “bloccato” nello stomaco.
  • Permeabilità intestinale: le giunzioni strette dell’intestino si rilassano, lasciando passare tossine nel sangue (causa di nausea e diarrea).
  • Saturazione dei trasportatori: se non sono allenati, gli zuccheri fermentano nel colon provocando gas e dolore.

Se poi aggiungiamo fattori come disidratazione, caldo ambientale, intensità eccessiva o bevande troppo concentrate, il risultato è ben noto a molti sportivi: sensazione di pesantezza, nausea, gas, reflusso, gonfiore o persino diarrea.

  • Dettaglio tecnico: l’osmolarità. Una bevanda molto concentrata (ipertonica) “richiama” acqua dal corpo verso l’intestino per diluirsi, accelerando disidratazione e malessere.

Runner che assume un gel durante la gara

I benefici scientifici dell’allenamento digestivo

Allenare lo stomaco non serve solo a evitare problemi; ti rende più veloce. Ecco i benefici dimostrati dalla scienza:

  • Riduzione dei sintomi negativi: addio a gas, gonfiore e diarrea meccanica.
  • Miglioramento dello svuotamento gastrico: lo stomaco impara a trasferire il cibo all’intestino in modo più efficiente sotto stress.
  • Aumento del tasso di ossidazione dei carboidrati esogeni: significa che il corpo riesce a utilizzare più energia proveniente da ciò che mangi “dall’esterno”, risparmiando il prezioso glicogeno muscolare ed epatico per il finale della gara.

Protocollo di Gut Training per principianti passo dopo passo

Non puoi passare da 0 a 90 grammi di carboidrati all’ora in un solo giorno. L’adattamento deve essere progressivo e va eseguito negli allenamenti più intensi o lunghi (sessioni specifiche di “allenamento dello stomaco”).

FaseDurataObiettivo tecnicoStrategia nutrizionaleTipo di sessione
1: Tolleranza al volume2 settimaneAbituare lo stomaco alla distensione meccanicaAssumere alti volumi di liquidi (400-600ml/h) anche con basso carico di CHCorsa lenta / Z2
2: Carico di CH (Glucosio)2 settimaneSaturare i trasportatori SGLT1 (Glucosio)40-60g CH/h. Rapporto 2:1 (Maltodestrina:Fruttosio)Ritmo Tempo / Z3
3: Doppio Trasportatore2-3 settimaneAttivare i trasportatori GLUT5 (Fruttosio)70-90g CH/h. Rapporto 1:0.8 o 1:0.5Ripetute lunghe / Simulazione
4: Massima OssidazioneProgressivoRaggiungere il tetto metabolico (90-120g/h)Assunzioni di +90g CH/h con rapporto 1:0.8Competizione B o simulazione

Consigli HSN per ogni fase:

  • ? Per iniziare (Fase 2): Evocarbs 2.0, carboidrati 2:1 insieme a sali minerali (elettroliti).
  • ? Per ottimizzare (Fase 3 e 4): Evoendurance, rapporto 1:0.8 e 500mg di sodio.

Se sei soggetto a disturbi gastrointestinali, la Destrina Ciclica Altamente Ramificata (Cluster Dextrin®) è la tua migliore alleata.

Perché? Ha una bassa pressione osmotica nonostante l’alto peso molecolare. Questo significa che attraversa lo stomaco come fosse acqua, ma ricarica le tue riserve come il migliore degli amidi.

La frontiera dei 120g/h: il livello successivo della prestazione

Fino a poco tempo fa si pensava che 90g di carboidrati all’ora fossero il limite assoluto di assorbimento umano. Tuttavia, ricerche recenti su ciclisti d’élite e trail runner hanno dimostrato che è possibile raggiungere e tollerare assunzioni fino a 120g/h.

Arrivare a questi numeri non è per tutti e richiede una “macchina” digestiva perfettamente rodata. La chiave sta nell’utilizzo di rapporti specifici di glucosio:fruttosio (come 1:0.8), che permettono di saturare contemporaneamente entrambi i trasportatori senza generare malessere.

Per un atleta molto allenato, questa energia extra può fare la differenza tra mantenere il ritmo nell’ultima ora di gara oppure andare incontro al temuto “crollo”. Raggiungere questa capacità è la prova definitiva che l’intestino, proprio come il cuore o i quadricipiti, non ha un limite fisso se allenato con costanza.

3 errori critici da evitare

  1. Allenarsi solo con i gel: lo stomaco deve imparare anche a processare alimenti solidi e semisolidi a basse intensità per migliorare la tolleranza generale.
  2. Dimenticare il sodio: l’assorbimento del glucosio tramite il trasportatore SGLT1 è “sodio-dipendente”. Se manca il sale, il glucosio non entra in modo efficiente. Assicurati almeno 500-700mg di sodio per litro.
  3. Non simulare le condizioni di gara: se correrai a 30°C, allena lo stomaco con il caldo. La disidratazione riduce drasticamente la capacità di assorbimento.

Conclusione

Il Gut Training è ciò che distingue uno sportivo che “sopravvive” alla gara da uno che la “compete” davvero. Inizia oggi stesso con la Fase 1 e trasforma il tuo sistema digestivo in una macchina di assorbimento energetico.

Articoli correlati

Content Protection by DMCA.com
Su Javier Colomer
Javier Colomer
Knowledge Makes Stronger, il motto di Javier Colomer, la sua più chiara dichiarazione d'intenti che esprime le sue conoscenze nel campo del fitness.
Controlla Anche
Bisogna evitare di mangiare carboidrati la sera?
Bisogna evitare di mangiare carboidrati la sera?

Ho deciso di scrivere questo articolo nel modo più ampio possibile per vedere se finalmente …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Esonero di Responsabilità
Questo blog non è destinato a dare consigli o trattamenti medici né a fare diagnosi mediche. Consulta con il tuo dottore e/o professionista sanitario per qualsiasi tema riguardante la salute. La finalità della redazione degli articoli di questo blog è puramente informativa, non vuole cercare di sostituire nessuna diagnosi o trattamento medico. Tutti gli articoli del blog sono opinioni dei suoi rispettivi redattori, e in nessun caso HSN condiziona il tema sul quale gli autori scrivono, il contenuto e le affermazioni in essi contenuti.
N. di Registro Sanitario: 26.11001/GR
N. di Registro Sanitario: 40.048706/GR
N. di Registro Sanitario: 26.017818/O