La spermidina come fonte naturale della giovinezza

La spermidina come fonte naturale della giovinezza

La Spermidina è un composto naturale presente nel nostro organismo. Risponderò ora alla tua prima domanda:

Sì, la spermidina si chiama così perché è collegata con lo sperma; non perché sia ottenuta da lì (è un mito come per la taurina e lo sperma del toro), ma perché è stata rilevata per la prima volta nello sperma umano e i ricercatori l’anno chiamata sperm-idina (poliammina localizzata nello sperma). In seguito è stata rilevata in molti altri tessuti vivi.

Nel corpo è presente fondamentalmente nei ribosomi delle cellule e regola processi cellulari importanti per la sopravvivenza e il riciclaggio cellulare, che a loro volta sono strettamente vincolati all’invecchiamento.

Per questo motivo e in quanto molecola fondamentale, la spermidina è considerata come fonte naturale di giovinezza.

Benefici e proprietà della spermidina

La spermidina è associata a uno scopo generale: l’effetto anti-aging.

Questo effetto si ottiene con piccole influenze su diversi processi dell’organismo che fanno in modo che la spermidina abbia in realtà un’elevatissima capacità di azione.

Protegge il tuo sistema cardiovascolare

La spermidina è in grado di aumentare la biodisponibilità dell’ossido nitrico e, oltre ad avere una funzione antiossidante, blocca la produzione di citochine proinfiammatorie e aumenta la fosforilazione dei filamenti di titina nei cardiomiociti.

Tutto questo significa che la spermidina:

  • riduce la pressione sanguigna;
  • aumenta la flessibilità di contrazione e rilassamento del tessuto cardiaco;
  • riduce la rigidità arteriosa, migliorando la funzione endoteliale;
  • migliora la funzione mitocondriale delle cellule cardiache.

Benefici e proprietà della spermidina

La spermidina aiuta sia il cuore che i vasi sanguigni a funzionare correttamente e a non essere influenzati dalla degenerazione dei tessuti associata all’età.

Attiva la rigenerazione cellulare: autofagia

La autofagia è il processo fondamentale mediato dalla spermidina e che presenta un’alta quantità di effetti sull’organismo, dato che, in due parole, una gran parte degli effetti positivi a livello cardiovascolare che presenta sono regolati da processi di autofagia e mitofagia.

La spermidina agisce su vari punti dei processi metabolici vincolati all’autofagia influenzando la metilazione degli istoni, aumentando i geni di risposta all’inanizione grazie al blocco della fosforilazione della Akt, e inibisce l’attività della EP300, un enzima che blocca la autofagia e la cui inibizione induce direttamente il processo.

La spermidina agisce direttamente e indirettamente sui processi di riciclaggio cellulare che permettono all’organismo di disfarsi di quelle strutture inutili dal punto di vista fisiologico e che solo causerebbero problemi.

Protegge il tuo sistema nervoso

La spermidina riduce l’attivazione delle cellule T, il che, evidentemente, riduce la reazione autoimmune strettamente vincolata a processi di demielinizzazione dei neuroni, che a loro volta catalizzano le neurodegenerazione.

La spermidina, in futuro, potrebbe essere un trattamento coadiuvante contro l’Alzheimer, dato che è in grado di far fronte ai processi che sembrano scatenare la manifestazione di questa malattia.

Spermedina e autofagia

Inoltre, l’autofagia avviene anche nei neuroni, aumentando la flessibilità neurologica della zona attiva di scambio di neurotrasmettitori, aumentando la plasticità sinaptica.

Ciò potrebbe rendere la spermidina un buon integratore complementare a nootropi come la Colina o l’ ALCAR, il cui meccanismo di azione per poter migliorare le prestazioni cognitive è basato sull’ottimizzazione dello scambio di neurotrasmettitori fra neuroni.

Modula il sistema immunitario

La spermidina induce autofagia nelle cellule T CD8+ aumentando la formazione di memoria cellulare T e con un possibile impatto positivo, ad esempio, sull’efficacia di una vaccinazione o sulla capacità dell’organismo di generare anticorpi per un’infezione alla quale è stato sottoposto.

È inoltre in grado di generare cambiamenti dipendenti (e non dipendenti) dalla trascrizione genica sui macrofagi che riducono l’attivazione delle cellule T e la formazione di citochine proinfiammatorie, con un possibile effetto protettore contro il futuro sviluppo di malattie autoimmuni.

Incredibile, vero?

Quali alimenti contengono spermidina?

Fra tutte le fonti alimentari di spermidina, una risalta fra le altre, in quanto non è precisamente un alimento di alcuna dieta nel mondo e apporta spermidina in modo indiretto attraverso preparati derivati da questo alimento: il germe di frumento.

Nel germe di frumento è presente la maggior quantità di spermidina negli alimenti.

Spermidina e Germe di Frumento

Altre fonti di spermidina, benché con molta meno concentrazione sono:

  • le fave di soia e i relativi preparati fermentati, come il natto;
  • il formaggio stagionato (vecchio);
  • funghi;
  • noci;
  • piselli e broccoli;
  • mele e pere.
L’assunzione giornaliera di un integratore di alta qualità può aiutare a combattere la riduzione specifica di spermidina relazionata all’età, dato che l’assunzione da fonti naturali può variare significativamente.

Integratori alimentari di spermidina

Il modo più efficiente di apportare un contenuto significativo di spermidina alla dieta è usare un integratore alimentare di qualità.

Da HSN hai a disposizione un integratore specifico di spermidina che:

  • apporta una dose elevata (2,5mg) per capsula vegetale;
  • è adatto ai vegani ed è estratto da fonti naturali (dal germe di frumento);
  • non è sintetico né contiene organismi geneticamente modificati.

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Riferimenti bibliografici

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