Esiste un metodo studiato che ci aiuti a correre meglio e con meno sforzo e meno probabilità di lesioni?
Questa è la domanda che tutti i corridori si fanno e la risposta è SÌ, il metodo POSE garantisce una corsa naturale, più efficiente e con un rischio minimo di infortunio.
Il suo creatore, Nicholas Romanov, ha iniziato a dargli forma negli anni 70, durante l’epoca sovietica dello sport.
Nel 1993, ha rivoluzionato il running, diventando estremamente popolare. Attualmente è applicato e insegnato in diverse parti del mondo.
L’idea è nata quando il Dottor N. Romanov ha notato il bisogno di insegnare a correre in modo semplice, facile e universale del movimento e della tecnica della corsa.
Questo modello di insegnamento è basato sia su studi scientifici che su analisi di corridori, dalle categorie amatori fino a quelle élite. L’aspetto più notevole è che questo metodo è che è applicabile a tutti i corridori.
Se sei un corridore e vuoi migliorare la tua efficienza e tecnica di corsa, prendi nota di questo semplice metodo POSE.

Ciò che distingue il Metodo Pose da qualunque altra indicazione o raccomandazione che possiamo leggere o sentire altrove è che è un modello di insegnamento standardizzato consistente in 3 fasi.
Per il Dr. Romanov, la CORSA, non è questione di insegnare a correre più velocemente, cosa mangiare o altri consigli, ma di insegnare COME FARE, insegnare a migliorare questa abilità.
- Imparare a correre deve essere inteso come imparare a muoversi correttamente: una soluzione semplice ed elegante che permette non solo di evitare infortuni, ma di correre per molti anni.
- Un modo naturale di correre attraverso di questo metodo garantisce la riduzione di fino al 50% dell’impatto dell’articolazione delle ginocchia e, pertanto, delle lesioni associate.
- Attraverso questo metodo di insegnamento della corsa, i corridori imparano in modo naturale ad atterrare più dolcemente, senza il forte impatto di atterraggio con il tallone.
Tecnica Pose per correre
La tecnica POSE si basa su:
- una falcata più corta con appoggio sotto il bacino, che cerca di evitare la tallonata;
- portare il corpo leggermente inclinato verso l’avanti (approfittando della forza di gravità);
- nel piegare la gamba, flettere il ginocchio in modo che il tallone sia rivolto verso il gluteo;
- risparmio di energia e mantenimento dell’accelerazione.
Al contrario rispetto alla maggior parte dei corridori, che flettono le ginocchia e le estendono per atterrare davanti, invece di atterrare in modo più naturale sotto il bacino.
La parola “pose” coinvolge tutto il corpo: piede in appoggio sotto il centro di massa, bacino allineato sopra l’avampiede, parte superiore del corpo allineata sopra il bacino, con le braccia leggermente flesse per mantenere l’equilibrio.
Indipendentemente dalla superficie o dall’ambiente di corsa, se si mantiene semplicemente la postura della corsa (passi da una postura all’altra, da una postura all’altra, etc.) non dovrai pensare dove e come atterri.
Se ti ricordi di mantenere la postura durante la corsa, la tua tecnica di corsa resterà intatta.

Esistono milioni di posture e fra di esse solo poche fanno la differenza nel movimento.
“Correre è passare da una postura all’altra cambiando l’appoggio mentre cade verso l’avanti”.
Nicholas Romanov.
Fasi
Il metodo POSE vanta fino a tre fasi o posture diverse, che si realizzano progressivamente per migliorare l’efficienza della tecnica di corsa.
L’ideale è iniziare facendo certi esercizi o “drills” sul posto, per interiorizzare la tecnica di un aiuto naturale, come propone il metodo.
Prima Fase
Quella che corrisponde all’inizio del movimento: il sollevamento del piede.
- Mantenerlo sollevato e collocarlo vicino al centro di gravità;
- Cercare di mantenere l’equilibrio (posa come di un fenicottero);
- Mantenere la stabilità con il piede che resta a terra.
Seconda Fase
La seconda riguarda l’appoggio del piede:
- Deve avvenire proprio sotto il bacino: questo dettaglio è fondamentale per trasformare l’impulso verticale con quello che proviene da una forza orizzontale; fondamentale per evitare il consumo energetico extra.
- Bisogna fare attenzione alla coordinazione e alla stabilità: mantenere sempre il busto retto per non perdere né l’equilibrio né l’accelerazione durante la transizione alla seguente fase.
Terza Fase
Questa fase consiste nel tornare alla prima posizione, il piede sollevato:
- Per questo, invece di spingere la gamba, bisogna “tirare” o “raccogliere” il piede che ha toccato terra sotto il bacino.
- In questa fase, è necessaria la forza della parte posteriore dei flessori del ginocchio.

E così inizia il seguente ciclo di falcata.
Vantaggi del Metodo POSE per correre
- Miglioramento della biomeccanica naturale del movimento, della flessibilità e della coordinazione.
- Riduzione delle lesioni per un minore impatto articolare su ginocchia e caviglie.
- Minore consumo energetico = miglioramento dell’efficienza meccanica.
- Aumento di velocità e resistenza muscolare.
- Miglioramento del recupero.
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