8 Curiosità sulla Melatonina che non conosci

8 Curiosità sulla Melatonina che non conosci

La melatonina è diventata, da un po’ di tempo a questa parte, un integratore super popolare per le sue innegabili qualità per aiutarti a prendere sonno. In un’epoca in cui stress e preoccupazioni quotidiane influenzano negativamente il riposo di tante persone, questa ormone non è la panacea, ma ci si avvicina parecchio.

Tuttavia, oltre ai suoi molteplici benefici sia per dormire che per portare tante altre virtù al tuo corpo, devi ammettere che forse, forse, non conosci poi così tanto questa incredibile molecola. Fino a oggi, perché questo post è pensato proprio per raccontarti 8 curiosità che non sai sulla melatonina.

Curiosità sulla Melatonina

La prima cosa che ti interessa sapere prima di addentrarci è che la società è esposta a un’epidemia di cronodisruzione e privazione del sonno che poco differisce, per i suoi effetti nocivi, da altre epidemie del XXI secolo come l’obesità o la sedentarietà. Un’epidemia silenziosa e più cupa che sta lentamente devastando la salute. La buona notizia è che gli integratori di melatonina diventeranno un tassello chiave per migliorare il tuo riposo. Si parte!

È una molecola sintetica o la produce il tuo organismo?

Puoi affermare, senza paura di sbagliare, che la melatonina è molto più antica di te, a meno che tu non sia una cianobatteria fotosintetica! Infatti, si ha certezza dell’esistenza della melatonina in questi esseri da 2,5-3 miliardi di anni, e sì, hai letto bene, miliardi con la “m”. Quindi, non c’è dubbio, quella che ti stiamo presentando è una molecola quasi antica quanto la vita sulla Terra, da qui la sua importanza.

Dove e come si produce la Melatonina?

La melatonina si produce nella ghiandola pineale, piccolissima e a forma di pigna, che si trova proprio al centro del cervello. La sua sintesi è molto complessa, quindi ecco un riassunto!

  • Il triptofano, che è un amminoacido, tramite una reazione enzimatica di idrossilazione, si trasforma in 5-OH-Triptofano (5-Idrossi-Triptofano)
  • Il 5OH-Triptofano, attraverso una decarbossilazione, diventa… Lo hai riconosciuto, vero? È quel neurotrasmettitore di cui tutti parlano e che è conosciuto come “l’ormone della felicità”. Ebbene, la serotonina è precursore della melatonina
  • La serotonina, tramite acetilazione dall’enzima arilalchilamina N-acetiltransferasi, si trasforma in N-Acetilserotonina
  • Quest’ultima, tramite una metilazione grazie all’Acetil-Serotonin-Metiltransferasi, si trasforma nella tanto apprezzata melatonina. Ecco fatta la nostra ormone dopo questo stretto processo enzimatico!

Come si produce la Melatonina

Ha presenza nei tessuti periferici?

Sì, ce l’ha, ma la sua rilevanza è minore rispetto al SNC. Anzi, la melatonina si libera nel liquido cefalorachidiano (LCR) dove la sua concentrazione è 100 volte superiore rispetto ai tessuti e strutture periferiche. Tuttavia, ha un ruolo modulatore metabolico in strutture periferiche molto importanti come il fegato o il pancreas.

E cosa fa nel SNC?

Beh, un sacco di cose, ma ti parlerò della più importante: la sincronizzazione circadiana. La melatonina agisce come sincronizzatore del regolatore circadiano principale, chiamato anche nucleo soprachiasmatico. Inoltre, riduce la frequenza di scarica neuronale, agendo come neurodepressore, induce il sonno per lo stesso motivo e funziona come potente antiossidante con forti effetti neuroprotettivi.

Effetti Neuroprotettivi

Qual è la sua emivita?

Molto breve, tra i 20 e i 30 minuti! Questa è la ragione per cui devi prenderla una mezz’ora prima di andare a dormire, così che faccia effetto in quel lasso di tempo e riesca a farti prendere sonno, mentre il resto della notte sarà coperto dalla secrezione endogena di melatonina.

Alcuni composti, come il Circadin, sono pensati proprio per salvaguardare la breve vita di questa molecola. È vero che gli integratori di melatonina non sostituiscono tutti gli effetti di una buona notte di sonno, ma sono un bel supporto!

Esiste produzione di Melatonina fuori dalla ghiandola pineale?

Sembra confermato che sì. Alcune cellule retiniche secernono melatonina e modulano la loro sensibilità alla luce e al buio. Allo stesso modo, è stato dimostrato che la melatonina ha un ruolo importante nei macrofagi attivati e nei linfociti, promuovendo la loro trasformazione in Macrofagi 2, aumentando l’attivazione fagocitaria e attivando citochine destinate a risolvere il processo infiammatorio.

Nell’epitelio digestivo è stata trovata secrezione di melatonina da parte di cellule enterocromaffini che svolgono un ruolo cruciale nella regolazione della motilità intestinale, nella risposta immunitaria intestinale, nel trasporto di ioni nel tratto digestivo inferiore e nel rilascio di peptidi coinvolti nel bilancio energetico, come il peptide YY.

E in qualche altro posto?

Recentemente è stata trovata secrezione di melatonina in un luogo davvero inaspettato, le mitocondrie delle cellule cerebrali di topi e negli ovuli di topolini!

Una scoperta senza pari, dato che si credeva che la melatonina fosse sintetizzata solo nel citoplasma cellulare. Non serve dire che non abbiamo la minima idea del ruolo della melatonina all’interno della mitocondria, anche se gli studi suggeriscono che svolga una funzione protettiva del DNA mitocondriale, essendo l’antiossidante più potente che il corpo umano sia capace di generare!

Possiamo affermare che è un antiossidante?

Sì, ma non un antiossidante qualunque. L’abbiamo appena detto. È il più potente conosciuto in biologia! Per farti un’idea, la sua potenza antiossidante è 300 volte superiore al glutatione, un altro protettore delle cellule!

Ora sai cosa stai privando al tuo corpo quando rinunci a una buona notte di sonno. È il prezzo alto che devi pagare per i turni di lavoro notturni (e non solo), per le serie TV di cui ti spari gli episodi sul tablet o per le serate con gli amici fino a quando il corpo regge.

Che ne pensi di queste curiosità sulla melatonina? Speriamo ti siano servite per familiarizzare un po’ di più con “l’ormone del sonno”, quel grande alleato quando l’insonnia diventa la tua compagna notturna e non vuole “lasciare la relazione”.

Altre info da scoprire sull’argomento:

Studi su questo Post:

  1. Manchester LC, Coto-Montes A, Boga JA, Andersen LPH, Zhou Z, Galano A, et al. Melatonin: An ancient molecule that makes oxygen metabolically tolerable. Journal of Pineal Research. 2015.
  2. Legros C, Chesneau D, Boutin JA, Barc C, Malpaux B. Melatonin from cerebrospinal fluid but not from blood reaches sheep cerebral tissues under physiological conditions. J Neuroendocrinol. 2014;
  3. Baba K, Benleulmi-Chaachoua A, Journé AS, Kamal M, Guillaume JL, Dussaud S, et al. Heteromeric MT1/MT2 melatonin receptors modulate photoreceptor function. Sci Signal. 2013;
  4. Conti A, Conconi S, Hertens E, Skwarlo-Sonta K, Markowska M, Maestroni GJM. Evidence for melatonin synthesis in mouse and human bone marrow cells. J Pineal Res. 2000;
  5. Markus RP, Fernandes PA, Kinker GS, da Silveira Cruz-Machado S, Marçola M. Immune-pineal axis – acute inflammatory responses coordinate melatonin synthesis by pinealocytes and phagocytes. British Journal of Pharmacology. 2018.
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