Tè Verde: tutto quello che devi sapere su questo antiossidante

Tè Verde: tutto quello che devi sapere su questo antiossidante

Il tè verde è, dopo l’acqua, la bevanda più consumata al mondo. Si ottiene dalle foglie di Camellia sinensis, la stessa pianta da cui provengono il tè nero, l’oolong e il tè bianco; ciò che cambia è il processo di lavorazione.

La sua storia risale all’antica Cina, dove il suo consumo era documentato già più di quattromila anni fa, e da lì si diffuse in Giappone, dove la cerimonia del tè trasformò la sua preparazione quasi in un rituale.

Per molte persone continua a essere semplicemente un infuso rilassante. Ma dietro ogni tazza c’è una combinazione di composti bioattivi —catechine, polifenoli e, soprattutto, il noto EGCG— che ha reso il tè verde uno degli ingredienti più studiati nel campo della nutrizione.

In questo articolo vediamo cosa contiene realmente, cosa dice la scienza al riguardo, quali sono le differenze tra un estratto di tè verde e un comune infuso in bustina e come scegliere un buon integratore alimentare se fa al caso tuo.

Cosa rende speciale il tè verde? Composizione chimica

Tutti i tipi di tè —verde, nero o oolong— derivano dalla stessa foglia. Ciò che distingue il tè verde è che, dopo la raccolta, le foglie vengono sottoposte a un processo di essiccazione e a un leggero riscaldamento (al vapore o nel wok) che inattiva rapidamente gli enzimi ossidativi, principalmente la polifenolossidasi.

Questo arresta l’ossidazione quasi immediatamente. Il tè nero, invece, viene lasciato ossidare completamente (fermentazione ossidativa), un processo che scurisce la foglia e trasforma buona parte delle catechine in altre molecole, come le teaflavine.

È proprio questa ossidazione minima il motivo per cui il tè verde conserva un profilo di polifenoli molto più ricco e intatto rispetto al tè nero.

Polifenoli e catechine: i protagonisti

I polifenoli rappresentano una parte molto rilevante del peso secco della foglia di tè verde e, tra questi, spicca un gruppo specifico: le catechine, un tipo di flavanolo. Le principali sono:

  • Epicatechina (EC)
  • Epicatechina gallato (ECG)
  • Epigallocatechina (EGC)
  • Epigallocatechina gallato (EGCG)

EGCG: la catechina di riferimento

L’EGCG è la catechina più abbondante nel tè verde —può rappresentare più della metà delle catechine totali— ed è anche quella maggiormente studiata nella ricerca in vitro e preclinica sullo stress ossidativo e sul metabolismo cellulare.

Si tratta di uno dei composti bioattivi di origine vegetale più studiati negli ultimi due decenni, con migliaia di studi pubblicati su modelli cellulari e animali.

Infuso di tè verde

Benefici del tè verde: cosa dice la scienza?

Di seguito analizziamo le proprietà del tè verde (Camellia sinensis) in base ai suoi principi attivi:

1. Potente scudo antiossidante

Il tè verde è ampiamente noto per la sua capacità di rafforzare le difese dell’organismo.

  • Difesa cellulare: il tè verde ha un effetto benefico sulle proprietà antiossidanti e aiuta a rafforzare le difese antiossidanti dell’organismo, neutralizzando i radicali liberi prodotti dallo stress, dall’esercizio fisico intenso o dall’inquinamento.

2. Metabolismo e ossidazione dei grassi

Anche se non esistono prodotti miracolosi, l’estratto naturale di tè verde combinato con EGCG aiuta ad aumentare il metabolismo.

  • Dispendio energetico: è stato osservato che il tè verde favorisce il dispendio energetico e l’ossidazione dei grassi.
  • Controllo dei lipidi: inoltre, aiuta ad aumentare l’ossidazione dei grassi e a ridurre il grasso accumulato, purché sia associato a un deficit calorico e all’esercizio fisico.

3. Salute cardiovascolare e digestiva

Gli effetti del tè verde vanno oltre l’energia:

  • Colesterolo: il tè verde aiuta a mantenere livelli di colesterolo normali o salutari, favorendo la salute del sistema circolatorio.
  • Digestione: pochi lo sanno, ma il tè verde (Camellia sinensis) favorisce anche una buona funzione digestiva, risultando un’ottima scelta dopo i pasti.

4. Prestazioni cognitive: concentrazione ed energia

Il tè verde contiene una combinazione sinergica naturale di caffeina e L-teanina. A differenza del caffè, che può provocare picchi di nervosismo, il tè verde offre un’energia più prolungata.

  • Resistenza: possiede proprietà stimolanti e tonificanti che contribuiscono alla resistenza alla stanchezza fisica e mentale.
  • Concentrazione mentale: il tè verde migliora la concentrazione e l’apprendimento, risultando un alleato ideale per studenti e chi si prepara a concorsi ed esami e cerca lucidità mentale senza un’eccessiva stimolazione.

Estratto di tè verde vs. infuso tradizionale

Qui vale la pena soffermarsi, perché è una delle domande che ci fate più spesso.

Il problema della concentrazione

Molti degli studi che analizzano le catechine del tè verde impiegano quantità di EGCG che sarebbero molto difficili da raggiungere bevendo soltanto l’infuso: in alcuni protocolli di ricerca sono state utilizzate dosi equivalenti a diverse tazze al giorno, ben al di sopra del consumo abituale.

Questo non significa che l’infuso non sia interessante —lo è, e si tratta di una bevanda che può essere tranquillamente inserita in una dieta equilibrata—, ma spiega perché molte persone ricorrono a un estratto standardizzato quando vogliono assicurarsi una quantità precisa e costante di catechine.

Perché la standardizzazione è importante

È proprio qui che emerge la differenza qualitativa tra un estratto e l’altro: l’integratore alimentare deve indicare chiaramente la percentuale di EGCG o di catechine totali per dose. Un estratto privo di queste informazioni non permette di sapere realmente quanto principio attivo stai assumendo, né di adeguare la dose a quanto descritto nella letteratura scientifica.

Per questo, quando scegli un estratto di tè verde, ti consigliamo di controllare la scheda del prodotto e verificare che specifichi il contenuto standardizzato di catechine, e non soltanto la quantità totale di estratto in milligrammi.

Come e quando assumere il tè verde

Per sfruttarne il potenziale sul metabolismo, molti preferiscono assumerlo 30-60 minuti prima dell’allenamento.

  • Dose: negli studi, le quantità abitualmente utilizzate si aggirano intorno ai 500 mg.
  • Con o senza cibo? Per evitare disturbi allo stomaco (dovuti ai tannini), si consiglia di assumerlo insieme a un pasto leggero.
  • Sinergia: abbinalo alla vitamina C per migliorare la stabilità e l’assorbimento delle catechine a livello intestinale.

Controindicazioni e sicurezza

Questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce il parere di un professionista sanitario. In caso di dubbi relativi alla salute, consulta il medico o il farmacista.

  1. Sensibilità alla caffeina: se sei particolarmente sensibile, evita di assumerlo nel tardo pomeriggio o alla sera per non interferire con il sonno.
  2. Assorbimento del ferro: i polifenoli possono inibire leggermente l’assorbimento del ferro non-eme. Se soffri di anemia, si consiglia di assumere il tè verde lontano dai pasti principali.
  3. Dosi elevate: non superare la dose raccomandata dal produttore per tutelare la salute del fegato.

Conclusione

Il tè verde è molto più di un semplice infuso leggero: è una pianta con un profilo unico di polifenoli, in cui spiccano catechine come l’EGCG, oggetto da decenni di ricerca scientifica in ambiti diversi come il metabolismo cellulare, la salute cardiovascolare e la funzione cognitiva.

Scegliere un estratto ben standardizzato, informarti sulla sua composizione e considerarlo parte di un’alimentazione equilibrata e di uno stile di vita attivo —mai come sostituto dell’una o dell’altro— è, ad oggi, il modo più corretto per sfruttare le interessanti proprietà di questa pianta millenaria.

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