Problemi alla prostata – Sintomi e cure

Ogni secondo un uomo ha problemi di salute legati alla sua prostata. Il licopene, una sostanza naturale contenuta nel pomodoro, ha proprietà che proteggono la prostata.

Il cancro alla prostata è una delle principali cause di morbilità e mortalità negli uomini; così specifica l’Associazione Spagnola Contro il Cancro (AECC): “Il cancro alla prostata è il secondo più frequente tra gli uomini, con circa 899.000 nuovi casi all’anno nel mondo”.

Cos’è la prostata?

La prostata è una ghiandola (insieme di cellule la cui funzione è produrre e rilasciare sostanze chimiche utilizzate dall’organismo) che esiste solo nel maschio, e si trova nel bacino, situata dietro il pube, davanti al retto e immediatamente sotto la vescica urinaria.

Avvolge e circonda la prima porzione dell’uretra (condotto che trasporta l’urina dalla vescica all’esterno), attraversandola per tutta la sua lunghezza (uretra prostatica).

prostata

Queste caratteristiche anatomiche rendono facilmente comprensibile che tutti quei cambiamenti e processi patologici, sia benigni (iperplasia benigna della prostata) sia maligni, che si verificano in questa ghiandola provocheranno alterazioni più o meno evidenti nel modo di urinare (minzione) e/o eiaculare.

I sintomi dell’ingrossamento della prostata possono iniziare con la necessità di alzarsi più spesso di notte per urinare, fino al momento in cui, col tempo, si riesce a urinare a malapena, perché la prostata comprime sempre di più l’uretra. Il trattamento medico e l’assunzione di rimedi efficaci sono indispensabili, poiché, se non si segue alcun tipo di trattamento, questa difficoltà a urinare può causare complicazioni potenzialmente mortali.

Cause: perché la prostata cresce con l’età?

Sebbene non si conoscano ancora le cause esatte, la crescita eccessiva della prostata negli uomini, con gli anni, sembra dovuta ai cambiamenti ormonali che l’organismo maschile sperimenta. Questo è un processo negli uomini simile alla menopausa delle donne.

Con gli anni i livelli di testosterone negli uomini diminuiscono, provocando una ristrutturazione del tessuto. Questo produce un aumento del tessuto connettivo e ghiandolare della prostata, che origina un ingrossamento lento e costante della prostata, che nei casi più gravi può sfociare in cancro alla prostata.

Per questo motivo, è molto importante seguire un buon trattamento e cercare alcuni rimedi naturali ed efficaci che possano risolvere i possibili problemi alla vescica e mantenere la salute della prostata.

Quali sintomi produce l’iperplasia prostatica o ingrossamento della prostata?

È importante avere abbastanza informazioni per prevenire l’ingrossamento della prostata ed evitare il cancro alla prostata. I primi sintomi dell’iperplasia tardano ad apparire per diversi anni.

I sintomi iniziali dei pazienti includono difficoltà a urinare e minzione notturna. Successivamente, la forza del getto urinario diminuisce progressivamente e la minzione è possibile solo usando i muscoli addominali.

Con l’aumento delle dimensioni della prostata si manifestano anche altri sintomi, come dolore, bruciore e difficoltà a urinare.

Quando la prostata compromette la funzione della vescica al punto che lo svuotamento completo non è più possibile, possono insorgere altre malattie come le infezioni del tratto urinario e la formazione di calcoli urinari o renali a causa del ristagno di urina.

Più avanti, possono comparire altri sintomi come sete, nausea, vomito, sonnolenza e perdita di peso, che possono indicare malattie legate all’insufficienza renale. Inoltre, un altro sintomo è la ritenzione urinaria improvvisa, in cui la vescica non riesce a svuotarsi in nessun momento.

Diagnosi: come rilevare l’ingrossamento della prostata ed evitare il cancro alla prostata?

Nella maggior parte dei casi la descrizione dei problemi di minzione è già sufficiente per una diagnosi iniziale. Inoltre, l’urologo, per avere informazioni sufficienti, può effettuare diverse prove sulla prostata tramite ecografia rettale e vedere così se si è verificato l’ingrossamento.

Un altro esame per valutare la dimensione esatta della prostata consiste in una ecografia. Inoltre, con le informazioni fornite al medico sui problemi urinari e gli ostacoli allo svuotamento della vescica, si eseguono gli esami pertinenti.

Quando si verifica un ingrossamento della prostata, deve essere esaminato anche lo stato del sangue dei pazienti, e si effettuano ulteriori test tipici di marker tumorali, per escludere o prevenire la comparsa di un cancro.

Nel nostro paese circa 65.000 uomini soffrono ogni anno di problemi alla prostata. La diagnosi si effettua tramite visita, con il test PSA o con una biopsia per agoaspirato.

Il trattamento prescritto dall’urologo dipende dai sintomi di incontinenza di ogni caso, ma i farmaci non sono l’unico rimedio al problema, poiché esistono altri rimedi naturali che possono essere utilizzati per prevenire i problemi di prostata infiammata o prostatite.

Sport e prostata

Rischio di ammalarsi

Il rischio per un uomo occidentale di morire per cancro alla prostata è del 3% (1 su 33), ma la probabilità di essere diagnosticati con cancro alla prostata è molto più alta: circa uno su sei (16,67%). L’età, la storia familiare o la razza possono modificare queste probabilità, ma senza dubbio, i comportamenti e lo stile di vita sono particolarmente determinanti nella possibile diagnosi.

Età: Molti uomini sperimentano una crescita cellulare anomala nella prostata dai 50 anni in poi; che più avanti potrebbe trasformarsi in un tumore maligno alla prostata. Le percentuali sono chiare:

  • 46% degli uomini nella decade dei 50 anni può sviluppare cancro alla prostata
  • incrementando all’età di 70 anni fino all’83%

Per questo si dice spesso che la maggior parte degli uomini svilupperà cancro alla prostata se vivranno abbastanza a lungo.

  1. Storia familiare: Un uomo con un padre o un fratello che hanno avuto cancro alla prostata a qualsiasi età ha il doppio del rischio medio di ammalarsi. Inoltre, il rischio tende ad aumentare con il numero di familiari diagnosticati e la vicinanza del grado di parentela (avere un padre con cancro alla prostata significa un rischio maggiore rispetto a un zio).
  2. Razza ed etnia: Il cancro alla prostata è più comune negli uomini neri rispetto ai bianchi non ispanici, ispanici o asiatici (circa il 60% in più).
  3. Abitudini che aumentano il rischio: fumo, obesità, alimentazione squilibrata (specialmente basata su grassi saturi e proteine con alimenti come biscotti o salumi), alcol…

L’esercizio ad alta intensità è più importante di quanto sembri

Di fronte a questa situazione, oltre a migliorare i trattamenti, le strategie per ridurre il rischio di ammalarsi devono essere un obiettivo fondamentale per la popolazione. Possiamo osservare abbastanza spesso come emergano strategie nutrizionali (“mangia questo, non quello”…) che possono aiutare a prevenirlo, ma le strategie di attività fisica sono meno affrontate in questo ambito e, senza dubbio, costituiscono un pilastro fondamentale come vedremo.

Studi di ricerca hanno dimostrato che l’esercizio, e in particolare il allenamento con i pesi (mi riferisco a questo tipo di allenamento perché sembra sottovalutato tra la popolazione rispetto all’allenamento cardiovascolare) può ridurre fino al 40% il rischio di sviluppare questa malattia. Anche per persone in sovrappeso, l’aumento della massa magra è un fattore positivo rispetto a persone con lo stesso peso (in sovrappeso), ma con un indice di massa grassa più alto.

grafico test forza

Risultati simili sono stati riportati in altri studi in relazione all’esercizio concorrente (forza + cardiovascolare). Il 69% degli studi condotti negli USA in 12 anni ha mostrato una associazione tra questo tipo di esercizio e la diminuzione del rischio di cancro alla prostata.

È particolarmente interessante che, di quel 69%, poco più di 2/3 mostrassero un’associazione tra la diminuzione del rischio di cancro alla prostata e livelli elevati di attività in modo significativo (la riduzione media del rischio oscillava tra il 10-30%). Questo corrisponderebbe a più di 75 minuti a settimana a intensità relativamente alta (>6 METs) per avere un livello ottimale di fitness cardiorespiratorio (o, detto in altro modo, l’incredibile quantità di 11 minuti al giorno).

esercizio quotidiano

Regolazione ormonale

La capacità dell’esercizio di modulare i livelli ormonali, prevenire l’obesità, migliorare la funzione immunitaria e ridurre lo stress ossidativo è ben nota. L’esercizio può essere benefico anche negli uomini che ricevono trattamento per il cancro alla prostata e aiuta i pazienti oncologici a recuperare più rapidamente, riducendo inoltre il rischio di recidiva del cancro.

Uno dei benefici dell’esercizio è che diminuisce la resistenza all’insulina, e questa è una strategia profondamente efficace per ridurre il rischio di cancro. Ciò crea un ambiente a basso livello di glucosio che scoraggia la crescita e la diffusione delle cellule tumorali.

Le persone obese spesso hanno concentrazioni maggiori di insulina e del fattore di crescita insulino-simile tipo 1 (IGF-1) nel sangue (misurato tramite somatomedina nella tabella sottostante), il che può favorire la formazione di alcuni tumori.

Sebbene il cancro alla prostata sia in principio di crescita ormonodipendente, il fatto che esistano tumori alla prostata con livelli bassi di androgeni fa pensare che ci siano altri fattori che possano influenzare, come l’insulina o l’IGF-1. Diversi metanalisi recenti lo confermano, con un’associazione tra l’aumento di IGF-1 e l’adenocarcinoma prostatico.

metanalisi

Se entriamo nelle cellule adipose, gli ormoni che producono, chiamati adipocine, possono stimolare o inibire la crescita cellulare. Per esempio, la leptina, che è più abbondante nelle persone obese, sembra favorire la proliferazione cellulare, mentre l’adiponectina, meno abbondante nelle persone obese, può avere effetti antiproliferativi.

Terapia e trattamento dell’iperplasia prostatica

Il trattamento applicabile all’ingrossamento della prostata, solo con farmaci o con intervento chirurgico, dipenderà dalla natura del dolore.

Inizialmente il medico raccoglierà tutte le informazioni e inizierà prescrivendo ai pazienti farmaci per rilassare i muscoli della prostata, al fine di ridurre la resistenza alla fuoriuscita dell’urina dalla vescica. Inoltre, può anche rallentare la crescita della prostata tramite i cosiddetti inibitori della 5-alfa-reduttasi.

Se l’ingrossamento è molto avanzato, di solito si consiglia ai pazienti l’intervento chirurgico sul tessuto prostatico per evitare la comparsa del cancro alla prostata. Un altro tipo di trattamento più classico è l’applicazione del laser.

Un rimedio naturale per i problemi di prostata

Quando la prostata è leggermente ingrossata, a causa degli anni, i suplementi a base di erbe possono alleviare il disagio. La cura più conosciuta è quella con semi di zucca, che non solo allevia la necessità di urinare frequentemente, ma può essere usata anche quando la vescica o la prostata sono infiammate.

Anche la palma nana americana, la radice di ortica e il polline di segale sono utili per trattare i problemi di prostata. Inoltre, i fitosteroli contenuti in queste piante hanno anche altri benefici per la salute, come ridurre la infiammazione e il gonfiore della ghiandola prostatica, inibire l’ingrossamento a lungo termine della prostata e prevenire la comparsa del cancro alla prostata.

Gli studi clinici hanno anche dimostrato che il licopene riduce il rischio di sviluppare cancro alla prostata.

Il licopene è un carotenoide e, allo stesso tempo, ha altri benefici per la salute, come la riduzione dei radicali liberi. Il licopene si trova principalmente nei pomodori maturi e in altri prodotti derivati dal pomodoro.

Poiché l’organismo non può produrre licopene e risulta impossibile assumere ogni giorno gli alimenti che lo contengono, è consigliabile assumere integratori di licopene per prevenire il cancro alla prostata. Inoltre, questo integratore è un potente antiossidanti e favorisce la salute proteggendo contro i radicali liberi e i raggi UV e rallentando il processo di invecchiamento.

I semi delle piante di melograno, la curcumina, gli acidi grassi, l’incenso e gli omega 3 sono altri rimedi naturali utilizzati.

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Prevenzione: si può evitare l’ingrossamento della prostata e prevenire il cancro alla prostata?

Non si conoscono le cause esatte che provocano l’ingrossamento della prostata, quindi la prevenzione è difficile. Sebbene sembri che avere uno stile di vita più sano e fare esercizio regolarmente possa ridurre il rischio di ingrossamento della prostata e cancro alla prostata.

Si ritiene che assumere alimenti contenenti fitoestrogeni, come lenticchie, fagioli, soia, avena, crusca di frumento o tè nero possa favorire la salute della prostata, contrastarne l’ingrossamento ed evitare il rischio di cancro alla prostata. È stato dimostrato che nei paesi asiatici dove questa dieta è abituale si verificano molte meno malattie della prostata e una minore incidenza di cancro alla prostata.

Consigli per prevenire problemi alla prostata

Consigli per mantenere la salute della prostata:

  • Prima si tratta l’ingrossamento della prostata, maggiori sono le possibilità di ritardare o posticipare un intervento chirurgico e di evitare la comparsa del cancro alla prostata. È essenziale ottenere tutte le informazioni sui sintomi che possono interessare la prostata.
  • È necessario andare dal medico e fare controlli regolari per rilevare e ottenere la diagnosi il prima possibile, sia di un ingrossamento benigno della prostata sia di un possibile cancro alla prostata. Rilevare in tempo il cancro alla prostata è di vitale importanza per il trattamento e la guarigione.
  • Bisogna controllare i sintomi e verificare che il transito intestinale sia regolare e sufficiente, rispetto ai liquidi assunti durante il giorno. Inoltre, deve essere evitato rimanere seduti troppo a lungo e trattenere lo stimolo di urinare.

Conclusioni

Pertanto, i dati sono chiari nel dimostrare che gli uomini fisicamente attivi e con un indice di massa muscolare magra più elevato possono ridurre dal 10 al 40% il rischio di svilupparlo, rispetto alle persone inattive.

Prevenire oggi le malattie di domani, e se non ci sei riuscito, non è mai troppo tardi per migliorare la qualità della vita. Fai esercizio, senza paura. Se possibile, combinando esercizi di forza con la base cardiovascolare, ancora meglio.

Fonti bibliografiche

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Alfredo Valdés
È specializzato in fisiopatologia metabolica e negli effetti biomolecolari dell'alimentazione e dell'esercizio fisico.
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