Test Yo-Yo: Test per Misurare la Capacità Aerobica

Test Yo-Yo: Test per Misurare la Capacità Aerobica

In questo articolo, affrontiamo nel dettaglio uno dei test sul campo più praticati, sia a livello individuale che negli sport di squadra, dove si verificano costantemente cambi di velocità in modo intermittente, il Test Yo-Yo.

Cos’è il test Yo-Yo?

Questo test è una prova sul campo il cui obiettivo è misurare la capacità aerobica degli sportivi.

Test

È anche chiamato Test di Recupero Intermittente.

È stato creato dal calciatore danese John Bangsbo ed è considerato uno dei test più affidabili per misurare il consumo massimo di ossigeno in modo progressivo (aumentando progressivamente l’intensità) e massimale (termina quando l’atleta non può più continuare il test).

A cosa serve

Il Test Yo-Yo misura la capacità aerobica degli sportivi, cioè si usa per stimare il parametro del consumo massimo di ossigeno (VO2max).

La capacità aerobica (potenza aerobica) è il massimo indice di produzione di energia di un atleta tramite l’ossidazione delle fonti energetiche, ed è espressa come volume di ossigeno consumato per chilogrammo di peso corporeo al minuto (ml/kg/min).

Sebbene il metodo più preciso per misurare il Consumo Massimo di Ossigeno sia un test da sforzo con analisi dei gas, non tutte le squadre e/o allenatori dispongono di apparecchiature e competenze per effettuarlo.

Test di Recupero Intermittente

Questo test è ampiamente utilizzato negli sport di squadra come calcio o rugby, poiché si avvicina molto alla specificità dello sport.

Per questo i test sul campo risultano metodi semplici per analizzare e valutare i progressi della capacità aerobica degli sportivi. Un altro ottimo test è il Test Course Navette, di cui trovate un articolo.

Cosa misura il test Yo-Yo

Come detto, si usa per misurare il parametro del consumo massimo di ossigeno (VO2max).

Questo può migliorare con allenamenti specifici come serie di velocità e persino praticando lo stesso Test Yo-Yo come esercizio: più alto è il volume di consumo massimo di ossigeno, migliore è il rendimento.

Soglia Aerobica

Ciò contribuisce, quindi, a migliorare la seconda soglia ventilatoria (VT2), nota anche come soglia anaerobica.

Questo miglioramento permetterà all’atleta di raggiungere intensità maggiori e per più tempo senza arrivare allo stato di instabilità metabolica. In genere, negli atleti allenati questa soglia si situa intorno al 70-90 % del consumo massimo di ossigeno.

Nel caso particolare degli sport di squadra, come il calcio, il test Yo-Yo, oltre a misurare la capacità aerobica degli sportivi, viene usato per migliorare la resistenza e la capacità di recupero tra sforzi intermittenti, proprio come accade in campo.

Come si fa il test Yo-Yo?

Questo test di Recupero Intermittente si esegue correndo tra due punti distanti 20 metri.

  • Il test inizia con un segnale acustico, un fischio, dal quale l’atleta deve correre verso l’altro lato.
  • Il ritmo aumenta man mano che passano il tempo e i livelli di intensità.
  • Il test termina quando l’atleta non completa per due volte la distanza tra un fischio e l’altro.
In altre parole, è un test che si porta fino all’esaurimento, fino al limite fisiologico del consumo massimo di ossigeno.

Requisiti

Per eseguire questo test sul campo, è necessario disporre di coni o segnali visivi per segnare le distanze e le linee di partenza-arrivo.

Inoltre, serve un programma audio specifico per il test (lo si può trovare su Spotify, Youtube), oltre a un metodo per riprodurre i suoni in modo perfettamente udibile.

Il test deve svolgersi su un terreno solido e non scivoloso, per evitare cadute nelle curve.

Test sul Campo: Test Yo-Yo

Gli sportivi devono fare un riscaldamento prima del test.

Sequenza del test

  • Il test inizia con gli sportivi sulla linea di partenza, in attesa del primo fischio.
  • Al segnale corrono verso l’altro lato (20 metri) per girare, e aspettano di partire di nuovo al secondo fischio per tornare alla linea di partenza iniziale.
  • Lì, percorrono lentamente, al trotto, una distanza di 5 metri come recupero attivo, e poi tornano al punto di partenza per il prossimo segnale acustico.
  • Questo si ripete, la velocità aumenta (o il tempo tra i fischi si accorcia).
  • Il test termina quando l’atleta non riesce a mantenere il ritmo richiesto in due tentativi.
  • Al termine, si registra su un foglio il livello finale e il numero totale di intervalli da 2 x 20 metri completati a quel livello.
Si analizzano (vedi tabella di riferimento) la velocità finale di questo test Yo-Yo di recupero intermittente e il punteggio negli intervalli, che serve a calcolare la distanza totale percorsa dall’atleta durante il test.

Livelli del test di resistenza intermittente

  • LIVELLO 1: usato per principianti.

In questa modalità del test Yo-Yo, si parte da una velocità di 8 Km/h (si hanno 9 secondi per coprire la distanza regolamentare di 20 metri).

Normalmente, se l’atleta raggiunge il livello 16, può iniziare il test di livello 2.
  • LIVELLO 2: in questo caso, la velocità iniziale è di 11 km/h.

Varianti

Tuttavia, possiamo dire che esistono diverse varianti del Test Yo-Yo.

Troviamo le seguenti:

  • Endurance Test: quello usato più frequentemente per analizzare il consumo massimo di ossigeno e sono corse di andata e ritorno di 20 metri.
  • Intermittent Endurance Test (Resistenza Intermittente): a differenza del precedente, si fanno pause di 5 secondi ogni 20 metri.
  • Intermittent Recovery Test (Recupero Intermittente): è quello usato abitualmente per misurare il rendimento aerobico nel calcio.

Il test si svolge normalmente, ma il recupero avviene in modo attivo (correndo a bassa intensità in una zona di recupero di 5 metri).

Test di Recupero

Così si può misurare anche la capacità di recupero dell’atleta tra uno sforzo e l’altro.

Come negli altri, la velocità tra ogni serie aumenta progressivamente, tuttavia il tempo di recupero attivo rimane costante.

Test YOYO: Tabella di Valutazione

UominiDonne
PunteggioMetriLivelloMetriLivello
Elite> 1280> 16,5> 800> 15,1
Eccellente1000 – 128015,6 – 16,5720 – 80014,7 – 15,1
Buono720 – 100014,7 – 15,6480 – 72014,1 – 14,7
Medio480 – 72014,1 – 14,7360 – 48013,2 – 14,1
Sotto la media280 – 48012,3 – 14,1160 – 36011,2 – 13,2
Molto scarso< 280< 12,3< 160< 11,2

Quali sport si allenano con il Test Yo-Yo

Questo tipo di test sul campo, come il Test Course Navette e/o i test Yo-Yo, sono ampiamente usati negli sport di squadra in cui le caratteristiche del gioco sono simili a questi test: accelerazioni, sprint, dribbling, cambi di direzione ecc.

Basket

Come accade nel Calcio, Rugby o Basket.

Il profilo di attività e le richieste fisiche di questi sport di squadra che implicano esercizio intermittente.

Arbitri e Test Yo-Yo

Sebbene le esigenze di gioco e le capacità fisiche dei membri di una squadra di calcio, rugby o basket siano misurate da questo tipo di test di capacità aerobica, non dobbiamo dimenticare il ruolo degli arbitri in campo.

Anche loro, o la loro attività in campo, si svolge in periodi di attività intermittente, quindi necessitano di una buona capacità aerobica.

Arbitri e Test Yo-Yo

In Spagna, da gennaio 2019, è stato introdotto questo test Yo-Yo o di Recupero Intermittente nelle valutazioni degli arbitri di calcio.

Secondo la FIFA, tra i test di resistenza aerobica, troviamo test di velocità con serie da 40 metri, e anche test di resistenza che consistono in serie di 75 metri corsi e 25 camminati, o il test dei 2000 metri piani.

Dal 2019, questo secondo test può essere sostituito dal test Yo-Yo.

In Spagna, agli arbitri di Prima e Seconda Divisione si richiede di completare fino al livello 18.2.

Secondo uno studio sull’efficacia del test Yo-Yo per valutare la capacità degli sportivi, sono stati mostrati risultati simili in termini di rendimento nel test tra calciatori di categoria élite e arbitri.

Bibliografia

  1. Bangsbo, Jens & Iaia, F. & Krustrup, Peter. (2008). The Yo-Yo Intermittent Recovery Test: A Useful Tool for Evaluation of Physical Performance in Intermittent Sports. Sports medicine (Auckland, N.Z.). 38. 37-51.
  2. G. Gregory Haff; N. Travis Tripplet. “Principi dell’Allenamento della Forza e del Condizionamento Fisico”, 2018, Editorial Paidotribo. Capitolo 13.

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