In questo articolo, affrontiamo nel dettaglio uno dei test sul campo più praticati, sia a livello individuale che negli sport di squadra, dove si verificano costantemente cambi di velocità in modo intermittente, il Test Yo-Yo.
Cos’è il test Yo-Yo?
Questo test è una prova sul campo il cui obiettivo è misurare la capacità aerobica degli sportivi.

È anche chiamato Test di Recupero Intermittente.
A cosa serve
Il Test Yo-Yo misura la capacità aerobica degli sportivi, cioè si usa per stimare il parametro del consumo massimo di ossigeno (VO2max).
La capacità aerobica (potenza aerobica) è il massimo indice di produzione di energia di un atleta tramite l’ossidazione delle fonti energetiche, ed è espressa come volume di ossigeno consumato per chilogrammo di peso corporeo al minuto (ml/kg/min).
Sebbene il metodo più preciso per misurare il Consumo Massimo di Ossigeno sia un test da sforzo con analisi dei gas, non tutte le squadre e/o allenatori dispongono di apparecchiature e competenze per effettuarlo.

Questo test è ampiamente utilizzato negli sport di squadra come calcio o rugby, poiché si avvicina molto alla specificità dello sport.
Cosa misura il test Yo-Yo
Come detto, si usa per misurare il parametro del consumo massimo di ossigeno (VO2max).
Questo può migliorare con allenamenti specifici come serie di velocità e persino praticando lo stesso Test Yo-Yo come esercizio: più alto è il volume di consumo massimo di ossigeno, migliore è il rendimento.

Ciò contribuisce, quindi, a migliorare la seconda soglia ventilatoria (VT2), nota anche come soglia anaerobica.
Questo miglioramento permetterà all’atleta di raggiungere intensità maggiori e per più tempo senza arrivare allo stato di instabilità metabolica. In genere, negli atleti allenati questa soglia si situa intorno al 70-90 % del consumo massimo di ossigeno.
Come si fa il test Yo-Yo?
Questo test di Recupero Intermittente si esegue correndo tra due punti distanti 20 metri.
- Il test inizia con un segnale acustico, un fischio, dal quale l’atleta deve correre verso l’altro lato.
- Il ritmo aumenta man mano che passano il tempo e i livelli di intensità.
- Il test termina quando l’atleta non completa per due volte la distanza tra un fischio e l’altro.
Requisiti
Per eseguire questo test sul campo, è necessario disporre di coni o segnali visivi per segnare le distanze e le linee di partenza-arrivo.
Inoltre, serve un programma audio specifico per il test (lo si può trovare su Spotify, Youtube), oltre a un metodo per riprodurre i suoni in modo perfettamente udibile.
Il test deve svolgersi su un terreno solido e non scivoloso, per evitare cadute nelle curve.

Gli sportivi devono fare un riscaldamento prima del test.
Sequenza del test
- Il test inizia con gli sportivi sulla linea di partenza, in attesa del primo fischio.
- Al segnale corrono verso l’altro lato (20 metri) per girare, e aspettano di partire di nuovo al secondo fischio per tornare alla linea di partenza iniziale.
- Lì, percorrono lentamente, al trotto, una distanza di 5 metri come recupero attivo, e poi tornano al punto di partenza per il prossimo segnale acustico.
- Questo si ripete, la velocità aumenta (o il tempo tra i fischi si accorcia).
- Il test termina quando l’atleta non riesce a mantenere il ritmo richiesto in due tentativi.
- Al termine, si registra su un foglio il livello finale e il numero totale di intervalli da 2 x 20 metri completati a quel livello.
Livelli del test di resistenza intermittente
- LIVELLO 1: usato per principianti.
In questa modalità del test Yo-Yo, si parte da una velocità di 8 Km/h (si hanno 9 secondi per coprire la distanza regolamentare di 20 metri).
- LIVELLO 2: in questo caso, la velocità iniziale è di 11 km/h.
Varianti
Tuttavia, possiamo dire che esistono diverse varianti del Test Yo-Yo.
Troviamo le seguenti:
- Endurance Test: quello usato più frequentemente per analizzare il consumo massimo di ossigeno e sono corse di andata e ritorno di 20 metri.
- Intermittent Endurance Test (Resistenza Intermittente): a differenza del precedente, si fanno pause di 5 secondi ogni 20 metri.
- Intermittent Recovery Test (Recupero Intermittente): è quello usato abitualmente per misurare il rendimento aerobico nel calcio.
Il test si svolge normalmente, ma il recupero avviene in modo attivo (correndo a bassa intensità in una zona di recupero di 5 metri).

Così si può misurare anche la capacità di recupero dell’atleta tra uno sforzo e l’altro.
Test YOYO: Tabella di Valutazione
| Uomini | Donne | |||
| Punteggio | Metri | Livello | Metri | Livello |
| Elite | > 1280 | > 16,5 | > 800 | > 15,1 |
| Eccellente | 1000 – 1280 | 15,6 – 16,5 | 720 – 800 | 14,7 – 15,1 |
| Buono | 720 – 1000 | 14,7 – 15,6 | 480 – 720 | 14,1 – 14,7 |
| Medio | 480 – 720 | 14,1 – 14,7 | 360 – 480 | 13,2 – 14,1 |
| Sotto la media | 280 – 480 | 12,3 – 14,1 | 160 – 360 | 11,2 – 13,2 |
| Molto scarso | < 280 | < 12,3 | < 160 | < 11,2 |
Quali sport si allenano con il Test Yo-Yo
Questo tipo di test sul campo, come il Test Course Navette e/o i test Yo-Yo, sono ampiamente usati negli sport di squadra in cui le caratteristiche del gioco sono simili a questi test: accelerazioni, sprint, dribbling, cambi di direzione ecc.

Come accade nel Calcio, Rugby o Basket.
Arbitri e Test Yo-Yo
Sebbene le esigenze di gioco e le capacità fisiche dei membri di una squadra di calcio, rugby o basket siano misurate da questo tipo di test di capacità aerobica, non dobbiamo dimenticare il ruolo degli arbitri in campo.

In Spagna, da gennaio 2019, è stato introdotto questo test Yo-Yo o di Recupero Intermittente nelle valutazioni degli arbitri di calcio.
Secondo la FIFA, tra i test di resistenza aerobica, troviamo test di velocità con serie da 40 metri, e anche test di resistenza che consistono in serie di 75 metri corsi e 25 camminati, o il test dei 2000 metri piani.
Dal 2019, questo secondo test può essere sostituito dal test Yo-Yo.
In Spagna, agli arbitri di Prima e Seconda Divisione si richiede di completare fino al livello 18.2.
Bibliografia
- Bangsbo, Jens & Iaia, F. & Krustrup, Peter. (2008). The Yo-Yo Intermittent Recovery Test: A Useful Tool for Evaluation of Physical Performance in Intermittent Sports. Sports medicine (Auckland, N.Z.). 38. 37-51.
- G. Gregory Haff; N. Travis Tripplet. “Principi dell’Allenamento della Forza e del Condizionamento Fisico”, 2018, Editorial Paidotribo. Capitolo 13.
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