Conosci il mango africano? Irvingia gabonensis è un frutto che proviene dalle foreste pluviali dell’Africa occidentale, noto per il suo delizioso sapore e alto valore nutrizionale.
- L’estratto del suo seme, utilizzato nelle diete dimagranti, riduce l’appetito ed è efficace per trattare febbre, diabete e diarrea.
- È ricco di fibre, antiossidanti, minerali e vitamine.

Il mango africano offre molteplici benefici per la salute, diventando un rimedi popolare per la perdita di peso in tutto il mondo. Di seguito, elenchiamo i suoi principali benefici.
- Aiuta a controllare il peso
- Riduce l’appetito
- Aumenta il metabolismo
- Previene la stitichezza
- Regola i livelli di zucchero nel sangue
- Riduce colesterolo e trigliceridi
- Fornisce antiossidanti
- Favorisce la salute del cervello e lo sviluppo muscolare
Indice
- 1 Aiuta a controllare il peso
- 2 Riduce l’appetito
- 3 Aumenta il metabolismo
- 4 Previene la stitichezza
- 5 Regola i livelli di zucchero nel sangue
- 6 Riduce colesterolo e trigliceridi
- 7 Fornisce antiossidanti
- 8 Favorisce la salute del cervello e lo sviluppo muscolare
- 9 Come assumere Irvingia gabonensis
- 10 Controindicazioni del Mango Africano
Aiuta a controllare il peso
L’estratto del seme di mango africano agisce come un inibitore dell’appetito, aiutando a mantenere livelli adeguati degli ormoni leptina e adiponectina, che regolano la sensazione di fame e sazietà.
Inoltre, aumenta il metabolismo e utilizza i grassi come fonte di energia, inibendo la trasformazione degli zuccheri in tessuto adiposo.
Riduce l’appetito
Grazie alle sue proprietà naturali, il mango africano è capace di sopprimere la fame, una caratteristica utilizzata dalle tribù dell’Africa occidentale per secoli per prepararsi a lunghe battute di caccia.
Aumenta il metabolismo
Il mango africano mostra un vero potenziale per aumentare il metabolismo, facilitando la perdita di peso e l’uso dei grassi come energia, favorendo il processo di dimagrimento.
Previene la stitichezza
I semi di mango africano contengono un alto contenuto di fibre alimentari solubili in acqua, che aumentano il volume delle feci e possono alleviare la stitichezza, favorendo l’eliminazione delle tossine accumulate nell’intestino.
Regola i livelli di zucchero nel sangue
Il mango africano rallenta lo svuotamento gastrico, con conseguente assorbimento più graduale dello zucchero nella dieta e la prevenzione dei picchi glicemici tipici dopo i pasti.
Riduce colesterolo e trigliceridi
Il mango africano ha effetti benefici per la salute cardiovascolare, aiutando a ridurre colesterolo e trigliceridi nell’organismo.
Fornisce antiossidanti
I semi di mango africano sono ricchi di betacarotene, un antiossidante efficace nella prevenzione di alcuni tipi di cancro, ipertensione arteriosa, infertilità, bruciore di stomaco e alcuni disturbi emotivi e mentali.
Favorisce la salute del cervello e lo sviluppo muscolare
Il mango africano è importante per la salute del cervello e lo sviluppo muscolare grazie alla sua ricchezza in vitamina B, calcio, ferro e acidi grassi salutari come il miristico, laurico, palmitico, stearico e oleico.
Come assumere Irvingia gabonensis
Per sfruttare al massimo l’effetto riduttore dell’appetito, si consiglia di assumere l’estratto di mango africano 30 minuti prima dei pasti principali (colazione, pranzo o cena).
Per potenziare ancora di più le sue proprietà come stimolante del metabolismo e per controllare i livelli di zuccheri e colesterolo nel sangue, si può combinare con un integratore di tè verde.
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Noi di HSN ti ricordiamo che è fondamentale seguire un piano alimentare equilibrato ogni volta che ricorri a integratori che favoriscono o aiutano a raggiungere il tuo obiettivo. La dieta deve fornire tutti i nutrienti essenziali per il corretto funzionamento dell’organismo insieme a un programma di attività fisica regolare.
Controindicazioni del Mango Africano
Secondo gli specialisti e gli studi condotti su questo frutto, può causare alcune controindicazioni o effetti collaterali, tra cui:
- Problemi gastrici
- Mal di testa
- Gonfiore
- Sonnolenza
Fonti bibliografiche
- Méndez-Del Villar M, González-Ortiz M, Martínez-Abundis E, Pérez-Rubio KG, Cortez-Navarrete M. Effect of Irvingia gabonensis on Metabolic Syndrome, Insulin Sensitivity, and Insulin Secretion. J Med Food. 2018 Jun;21(6):568-574. doi: 10.1089/jmf.2017.0092. Epub 2018 Jan 16.
- Ojo OA, Ojo AB, Ajiboye BO, Oyinloye BE, Akinyemi AJ, Okesola MA, Boligon AA, de Campos MMA. Chromatographic fingerprint analysis, antioxidant properties, and inhibition of cholinergic enzymes (acetylcholinesterase and butyrylcholinesterase) of phenolic extracts from Irvingia gabonensis (Aubry-Lecomte ex O’Rorke) Baill bark. J Basic Clin Physiol Pharmacol. 2018 Mar 28;29(2):217-224. doi: 10.1515/jbcpp-2017-0063.
- Onakpoya I, Davies L, Posadzki P, Ernst E. The efficacy of Irvingia gabonensis supplementation in the management of overweight and obesity: a systematic review of randomized controlled trials. J Diet Suppl. 2013 Mar;10(1):29-38. doi: 10.3109/19390211.2012.760508.
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Buongiorno, grazie per questo articolo davvero illuminante, ho solo un dubbio: ho già visto questi semi e mi chiedevo se possono essere assunti da persone celiache? Grazie.