Affrontare i 42,195 chilometri è una delle più grandi sfide fisiche e mentali per qualsiasi runner. Preparare la tua prima maratona non significa semplicemente accumulare chilometri, ma richiede una pianificazione strutturata che combini allenamento, recupero e, in modo fondamentale, una strategia nutrizionale precisa.
In questa guida analizzeremo i pilastri essenziali per arrivare alla linea del traguardo nelle migliori condizioni possibili.
Indice
Pianificazione dell’allenamento
Per un principiante, l’obiettivo principale deve essere adattare il sistema muscoloscheletrico e cardiovascolare alla lunga durata dello sforzo. Un piano di allenamento standard per principianti dura generalmente tra 16 e 20 settimane, suddivise in tre grandi fasi.
Struttura del piano per fasi
| Fase | Durata | Obiettivo principale | Riferimento per il lungo |
|---|---|---|---|
| Base aerobica | Settimane 1–6 | Adattare il sistema muscoloscheletrico, correre in base al tempo (non ai chilometri) | 14–18 km |
| Sviluppo | Settimane 7–14 | Aumentare progressivamente il volume, introdurre uscite al ritmo maratona | 20–28 km |
| Picco e tapering | Settimane 15–20 | Raggiungere il carico massimo e ridurlo progressivamente | 28–32 km → riduzione |
Volume e intensità
- Il lungo: È l’allenamento più importante della settimana. Deve progredire gradualmente, raggiungendo un picco tra 28 e 32 chilometri circa 3 settimane prima della gara. Il suo obiettivo è abituare il corpo a utilizzare i grassi come fonte di energia e rafforzare la resilienza mentale.
- Corsa al ritmo maratona: Una volta consolidata la base, inserisci tratti da 6–12 km al ritmo obiettivo all’interno dei lunghi. È la migliore simulazione di gara che puoi fare.
- Allenamento della forza: Un errore comune è concentrarsi solo sulla corsa. Lavorare sulla forza (core, quadricipiti, ischiocrurali e glutei) 2 giorni a settimana previene gli infortuni e migliora l’economia di corsa.
- Giorni di recupero: Il riposo fa parte dell’allenamento. Alterna giorni di corsa con recupero attivo o riposo completo.
Il tapering (rifinitura)
Durante le ultime 2-3 settimane prima della gara, il volume di allenamento deve essere ridotto in modo significativo (fino al 40-50 %). Questo consente la supercompensazione: riparare il tessuto muscolare e massimizzare le riserve energetiche senza perdere la forma acquisita. Molti esordienti commettono l’errore di continuare ad allenarsi intensamente per paura di “perdere la forma”: è esattamente il contrario.
Il carburante per i 42K
L’alimentazione è nota come “l’allenamento invisibile”. Essere in una forma eccezionale serve a poco se le riserve energetiche si esauriscono al chilometro 30 (il famoso “muro”).
La settimana precedente: carico di carboidrati
Gli organismi internazionali di nutrizione sportiva, come la Società Internazionale di Nutrizione Sportiva (ISSN), indicano che massimizzare le riserve di glicogeno epatico e muscolare è fondamentale per le prove di resistenza.
- 3 giorni prima: Aumenta l’assunzione di carboidrati (punta a 7-10 g di carboidrati per kg di peso corporeo). Riduci l’apporto di fibre e grassi per evitare disturbi gastrointestinali.
- La colazione pre-gara: Deve essere consumata tra 2 e 3 ore prima dello sparo di partenza. Dai priorità a fonti facilmente digeribili (pane tostato con marmellata, crema di riso o formulazioni specifiche di carboidrati complessi). Mangia ciò che hai già testato durante gli allenamenti: il giorno della gara non è il momento di sperimentare.
Durante la gara: strategia intra-workout
Durante la maratona, il corpo consumerà rapidamente il glicogeno. Per ritardare l’affaticamento, dovrai reintegrare carboidrati ed elettroliti durante la corsa.
| Nutriente | Raccomandazione generale (ACSM) | Fonti comuni durante la gara |
|---|---|---|
| Carboidrati | Da 30 a 60 g/ora (in base alla tolleranza individuale) | Gel energetici, caramelle gommose tecniche, bevande sportive |
| Liquidi | 400–800 ml/ora (da adattare a temperatura e sudorazione) | Acqua combinata con bevanda isotonica ai ristori |
| Sodio | 300–600 mg/ora | Sali minerali, gel arricchiti o bevande con elettroliti |
| Caffeina | 3–6 mg/kg di peso corporeo (assunzione strategica a partire dal km 25–30) | Gel con caffeina, compresse di caffeina |
Consiglio: non provare mai nulla di nuovo il giorno della gara. I mesi di allenamento, soprattutto durante i lunghi, sono il momento ideale per “allenare lo stomaco” e valutare quali formati di carboidrati tolleri meglio.
Dalla partenza al traguardo
- Ritmo conservativo: L’errore più comune di chi debutta è lasciarsi trascinare dall’entusiasmo iniziale. Mantieni un ritmo leggermente più lento rispetto all’obiettivo nella prima metà della gara: la maratona inizia al chilometro 30.
- Dividi la distanza: Mentalmente, non pensare a 42 km. Pensa a segmenti da 5 km (da un ristoro all’altro).
- Anticipa la sete: Non aspettare di avere sete per bere. Una disidratazione superiore al 2 % del peso corporeo influisce negativamente sul rendimento aerobico.
- Segui il piano nutrizionale: Assumi il primo gel prima di avvertire la fatica, generalmente tra il km 8 e 10. Aspettare di percepire il calo di energie è spesso troppo tardi.
Recupero post-maratona
Tagliare il traguardo è solo la fine della gara, ma l’inizio del recupero.
- Prima ora (finestra di recupero): Dai priorità alla reidratazione e assumi una combinazione di carboidrati semplici e proteine di alta qualità (rapporto 3:1 o 4:1) per avviare la risintesi del glicogeno e la riparazione delle fibre muscolari. I frullati per il recupero sono un’opzione pratica quando manca l’appetito.
- Primi giorni: È normale avvertire un intenso dolore muscolare a insorgenza ritardata (DOMS), soprattutto nei quadricipiti. Il freddo localizzato, il riposo e un elevato apporto proteico accelerano il recupero.
- Settimane successive: Riprendi l’attività fisica in modo molto graduale. Evita di correre almeno durante la prima settimana, optando per camminate, nuoto o bicicletta (recupero attivo). Come riferimento generale: hai bisogno di circa un giorno di recupero per ogni chilometro di gara.
Domande frequenti (FAQ)
- È necessario assumere integratori alimentari per correre una maratona?
La base deve sempre essere una dieta equilibrata. Tuttavia, prodotti come i gel di carboidrati o le bevande con elettroliti sono strumenti pratici e standardizzati che facilitano il raggiungimento del fabbisogno energetico e di sodio durante la gara in modo pratico.
- Cos’è il “muro” nella maratona?
Con il termine “muro” si indica il momento fisiologico (di solito tra il km 30 e 35) in cui le riserve di glicogeno dell’organismo si esauriscono in modo significativo, provocando una sensazione di estrema stanchezza e pesantezza muscolare. Una corretta strategia nutrizionale durante la gara aiuta a prevenirlo.
- Quanti giorni a settimana bisogna allenarsi?
Per chi debutta, tra 3 e 4 giorni di corsa a settimana sono sufficienti e sicuri. Aggiungere 2 sessioni di forza completa perfettamente il piano senza sovraccaricare il sistema muscoloscheletrico.
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