Da cosa dipende la Forza: Fattori Muscolari e Nervosi

Da cosa dipende la Forza: Fattori Muscolari e Nervosi

Non ti sei mai chiesto da dove viene la forza che ti permette di muovere i pesi in palestra? Impara a conoscere il tuo corpo e scopri da cosa dipende la forza

Cos’è la Forza Muscolare?

È la forza massima che può essere generata da un muscolo o da un gruppo di muscoli.

Forza Muscolare

Ad esempio, nel sollevamento di pesi massimi in bench press, sarebbe il peso massimo che un soggetto può sollevare per completare un’unica ripetizione (ripetizione massima o 1RM).

Come calcolare la Forza mediante il Test del Massimale Test del Massimale

Fattori Muscolari

Dimensione del muscolo

Un maggiore volume muscolare (di un soggetto) in principio non suppone un maggior numero di fibre muscolari (negli animali è stata verificata questa possibilità, ma negli esseri umani non è chiaro), bensì una maggiore dimensione di ciascuna delle fibre già disponibili all’atleta dalla nascita.

Dimensione muscolare

I muscoli possono aumentare a costo di elementi che possono generare tensione e di altri che non sono in grado di generarla. Di conseguenza, il volume muscolare non è proporzionale alla forza che si può generare, anche se sarà necessario un certo volume per poter generare una forza elevata.

Tipo di unità attivate:  nei muscoli appaiono quattro tipi di fibre con caratteristiche ben definite e diverse le une dalle altre. Avendo trattato questo tema in precedenza, potete informarvi a questo link e scoprire i tipi di fibre muscolari che esistono

Velocità di esecuzione del movimento

Si tratta di un fattore che dipende da quello precedente, dato che il numero di fibre rapide posseduto da un atleta è fondamentale per poter generare più forza nei movimenti rapidi. Quanto più veloce è un movimento, meno fibre saranno in grado di attivarsi per generarlo e meno forza verrà prodotta.

Esempio

Due soggetti possono avere la stessa forza massima e, tuttavia, uno può essere un ottimo lanciatore del peso e l’alto può non riuscire a qualificarsi alle finali locali. La ragione di tale differenza è dovuta alla capacità del primo soggetto di applicare molta forza a movimenti molto rapidi; nel secondo caso, invece, anche se il soggetto può applicare molta forza in movimenti lenti, quando questi diventano rapidi l’applicazione si riduce notevolmente perché vengono attivate meno fibre rapide o perché sono meno sviluppate.

La lunghezza iniziale del muscolo

Quando un muscolo si estende più della lunghezza di riposo (circa 20% in più), in quel momento dispone della massima quantità di ponti trasversali in cui la miosina può agire sull’actina e di conseguenza si produce la massima estensione volontaria. Man mano il muscolo si estende, diminuiscono i ponti di actina-miosina e di conseguenza si riduce la capacità di produrre forza da parte della massa che si contrae.

Lunghezza dei muscoli

Questa è una delle ragioni per cui i velocisti partono da una posizione flessa.

L’angolo dell’articolazione

In base alla posizione dell’articolazione, il muscolo avrà un grado di estensione che gli permetterà di avere più o meno ponti di actina e miosina potenzialmente attivi, e inoltre il muscolo avrà un angolo di trazione sull’osso il cui punto ottimo avrà la massima generazione di forza sulla resistenza mobilitata.

angolo di movimento

Esempio:

Se sosteniamo un manubrio da 20kg, in base alla sua posizione, dovremo generare più o meno forza nonostante il fatto che il manubrio pesi sempre 20kg.

Fattori Nervosi: Reclutamento di Unità Motorie

Secondo la maggior parte degli autori, il reclutamento delle unità motorie segue la legge di Henneman.

Principio della dimensione

  • Prima si reclutano i motoneuroni di dimensioni più piccole, che sono anche i più lenti; così per muovere un carico leggero verranno attivate prima le fibre lente o di tipo I che sono quelle che richiedono una frequenza di stimolo del neurone più bassa.
  • Se il carico aumenta e, quindi, viene richiesto di applicare più forza, bisogna attivare oltre alle fibre lente anche quelle rapide o tipo IIa, che hanno bisogno di una frequenza di stimolo più alta di quella delle cellule precedenti.
  • Infine se il carico da spostare è molto elevato, per poterlo spostare bisogna attivare anche le fibre llb che necessitano di una frequenza di stimolo più elevata.

Frequenza di attivazione delle unità motorie

Le unità motorie non si attivano all’unisono e lo fanno solo per raggiungere lo sforzo massimo: nelle contrazioni submassimali, alcune unità motorie sono a risposo, mentre altre producono la forza necessaria.

Attivazione delle unità motorie

Le unità motorie attive e a riposo si scambiano frequentemente i ruoli in modo da evitare l’affaticamento.

Aumentando la frequenza con cui vengono stimolate certe unità, è possibile attivarne altre in qualunque momento dato fornendo maggiore forza di contrazione.

Frequenza di attivazione delle fibre

Anche se è possibile ottenere una maggiore produzione di forza aumentando le unità motorie attive contemporaneamente, è possibile generarla anche facendo in modo che ogni unità motoria attiva produca più tensione.

Ciò si ottiene incrementando la frequenza di scarico prodotta dal nervo motorio.

Coordinazione intermuscolare

Ci riferiamo al concetto comunemente noto come coordinazione motoria, cioè la partecipazione adattata in tempo ed intensità dei muscoli agonisti e antagonisti che intervengono in un gesto sportivo.

In soggetti non allenati, un allenamento con carichi produce un aumento della forza non solo in base a un aumento dell’attivazione dei muscoli agonisti, ma anche alla relazione fra questi e quelli antagonisti.

L’aumento della forza con questo meccanismo sarà sempre una forza specifica per un movimento determinato, che è quasi per nulla trasferibile ad altri movimenti.

Fusi muscolari

Questo recettore sensoriale propriocettore ha la funzione di inibire la muscolatura antagonista al movimento prodotto e ciò avviene mediante il rilassamento di tale muscolatura affinché il movimento possa essere prodotto in modo efficiente.

Fuso muscolare

Le informazioni mandate dai fusi muscolari al sistema nervoso centrale stimolano anche la muscolatura sinergica del muscolo attivo, favorendo una migliore contrazione.

Riflesso Miotatico ed Elasticità Muscolare

La forza generata da un muscolo è nettamente superiore, se prima della contrazione esso è sottoposto a un rapido stiramento. Una parte di questo aumento della forza può essere generato dal riflesso miotatico e un’altra parte dall’elasticità muscolare.

Riflesso Miostatico

Quando un muscolo viene stirato bruscamente e immediatamente contratto in un tempo inferiore a 200ms, con tale stiramento le fibre del fuso muscolare sono anch’esse stirate e inviano immediatamente uno stimolo di contrazione.

Così, un brusco stiramento muscolare realizzato prima di una contrazione può originare un aumento e/o un’applicazione più rapida della forza per questa attività dei fusi muscolari.

Da cosa dipende la forza: Squat

Elasticità Muscolare

Si intende la capacità del muscolo di recuperare il grado di estensione iniziale dopo lo stiramento.

Quando un muscolo si stira, si stirano il muscolo stesso e il suo tessuto connettivo, e si crea un accumulo di energia elastica che verrà restituita con la contrazione concentrica del muscolo, il che aumenta l’intensità della forza.

Questa energia potenziale che si accumula con lo stiramento muscolare provoca un plus di forza, se il periodo di passaggio tra le fasi eccentrica e concentrica è breve, altrimenti tale plus verrà dissipato sotto forma di calore. Inoltre, la quantità di energia elastica immagazzinata dipende dalla forza sviluppata alla fine dello stiramento, dalla lunghezza dello stiramento, ecc.

L’uso del Riflesso Miotatico e dell’Elasticità Muscolare sarà molto utile nella maggior parte degli sport, dato che in quasi tutti i movimenti sportivi esiste un pre-stiramento.

Bibliografia

  1. Barbier, Miguel. La Fuerza y la musculación en el deporte. Sistemas de entrenamiento con cargas. Madrid: Librerías Deportivas Esteban Sanz, 2000. Print.

Voci correlate

Valutazione Da cosa dipende la Forza

Fattori muscolari - 100%

Fattori nervosi - 100%

Riflesso miotatico - 100%

Elasticità muscolare - 100%

100%

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