Indubbiamente, anche se molti di noi non sono abituati alle temperature rigide o alle condizioni climatiche avverse in inverno, preferendo il ciclismo indoor… anche in inverno possiamo allenarci in bicicletta tenendo conto di alcune considerazioni fondamentali per non lasciare che il freddo ci impedisca di allenarci.
In bicicletta, la sensazione di freddo e il vento hanno un effetto negativo maggiore rispetto a quando queste condizioni si verificano sulla corsa. Alcune delle maggiori sfide che noi ciclisti dobbiamo affrontare in inverno sono le seguenti:
- Temperature molto basse e/o sensazione termica molto inferiore alla temperatura ambiente.
- Vento.
- Pioggia.
- Aria molto fredda.
- Scarsa visibilità nelle giornate di pioggia, nebbia o nuvole.
Prepara l’abbigliamento adeguato
Viste le condizioni meteorologiche che possono frenare la voglia di uscire in bicicletta, investire nell’abbigliamento giusto è essenziale per l’allenamento invernale in bicicletta.
Quando si ha freddo, ci si bagna, si bagnano le scarpe, si bagnano le mani… è difficile riportare la temperatura corporea al livello ottimale.

Questo influisce direttamente sulle prestazioni e può anche causare problemi di salute.
Cos’è la teoria dei tre strati?
Per potersi allenare in inverno e mantenere una buona temperatura corporea, seguiamo la teoria dei tre strati.
Questa teoria e pratica comune negli sport all’aria aperta consiste nell’indossare sempre almeno 3 strati di indumenti realizzati con tessuti diversi e con funzioni diverse che ci permettono di creare un clima diverso nel nostro corpo per proteggerlo e proteggere il nostro organismo in condizioni climatiche sfavorevoli.
- Primo strato: biancheria intima tecnica, ci aiuterà a non avere freddo e a mantenere una buona temperatura corporea e la circolazione del sangue in tutto il corpo. È quella che di solito viene chiamata “seconda pelle”, e ci permette di mantenerci asciutti e con una grande capacità di assorbire l’umidità. Deve essere traspirante, molto confortevole e permettere di muoversi bene, oltre a fornire calore.
- Secondo strato: isolamento termico, in questo caso, sarà la maglia per ciclismo a manica lunga. La funzione principale è quella di isolare dal freddo, mantenere il calore interno per evitare la perdita di temperatura e impedire al freddo di penetrare. Trattandosi di un capo isolante, cerca di sceglierne uno che ti permetta anche di muoverti senza difficoltà e che sia realizzato in materiale idrorepellente. Leggi la descrizione e i dettagli, che di solito indicano l’intervallo di temperatura per cui l’indumento è adatto.
- Terzo strato: protezione contro vento e pioggia; anche se in molte occasioni non lo indossiamo fin dall’inizio, lo portiamo nella tasca della giacca in caso di possibile pioggia per le discese o vento forte. Deve avere una membrana esterna che rompa il vento e sia impermeabile. Deve essere traspirante, perché con le temperature fredde il corpo emette una grande quantità di calore che deve essere dissipato per non sudare eccessivamente e raffreddarsi.

Altri materiali addizionali e pratici
- Copristivali in neoprene e impermeabili: i piedi e le mani sono una delle zone del corpo in cui i ciclisti soffrono maggiormente il freddo. I copristivali in neoprene tengono i piedi al caldo ed evitano il freddo. Esistono anche copristivali in tessuto idrorepellente specifico per i giorni di pioggia, per evitare che i piedi si bagnino.
- Guanti riscaldati: esistono guanti dotati di una batteria regolabile che fornisce calore. Sono un’ottima opzione per chi soffre di allergie al freddo o perde la sensibilità delle mani a causa del freddo.
- Scaldamani istantanei: si tratta di piccoli sacchetti da portare nella maglia e da utilizzare quando le mani sono molto fredde.
- Occhiali a lenti trasparenti per le giornate di scarsa visibilità: per proteggere gli occhi dal vento, dai raggi UV e per avere una visione chiara della strada, gli occhiali a lenti trasparenti sono perfetti per le giornate nuvolose o di scarsa visibilità.
Ulteriori consigli per il ciclismo invernale
- Lasciare la casa ben coperti, per evitare di prendere freddo prima di iniziare a pedalare.
- Fare un po’ di stretching dinamico a casa prima di uscire per preparare i muscoli e aumentare il flusso sanguigno (con il freddo i muscoli sono più tesi e c’è una maggiore possibilità di lesioni dovute a movimenti bruschi).
- Riscaldati in bicicletta molto gradualmente per aumentare la temperatura corporea.
- Rimanere idratati anche se non si ha sete: è frequente che, non sentendo sete, non si beva acqua o bevande isotoniche; tuttavia, il corpo emette calore attraverso il sudore. È necessario rimanere idratati durante tutta la sessione di allenamento.
- Rendersi visibili: sebbene l’uso delle luci anteriori e posteriori sia obbligatorio, in inverno è consigliabile indossare anche indumenti riflettenti o dai colori vivaci, in modo da poter essere visti da qualsiasi tipo di veicolo.
- In caso di pioggia/neve durante un’uscita, controllare le condizioni della bicicletta una volta terminato il giro: lo stato delle batterie (se avete un cambio elettrico/bici elettrica), lo stato della catena, ecc. È importante che sia in buone condizioni e ben mantenuta prima della prossima uscita.
Conclusioni
Le biciclette non sono solo per l’estate; in inverno possiamo anche goderci la mountain bike, lo sterrato o il ciclismo su strada. Basta tenere conto di alcune considerazioni riguardanti il materiale, l’abbigliamento tecnico e altri accessori di sicurezza.
Goditi il ciclismo in qualsiasi stagione dell’anno!
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