Proprietà della vitamina K e le sue funzioni nell’organismo

Proprietà della vitamina K e le sue funzioni nell’organismo

La vitamina K, spesso ignorata, svolge un ruolo fondamentale nella salute delle ossa e nella prevenzione della coagulazione impropria del sangue, contribuendo così al benessere cardiovascolare.

Questo composto, suddiviso nelle varianti K1 (Fillochinone) e K2 (Menachinone), offre benefici distinti, dal miglioramento della salute ossea alla riduzione dei rischi di affezioni arteriose attraverso l’attivazione di proteine specifiche che gestiscono il calcio in modo efficace.

Con questo post scoprirai quella che alcuni chiamano la “vitamina dimenticata”, rivelando la sua importanza e gli effetti protettivi che ha sul corpo, oltre a quanto è convenzionalmente noto.

  1. Regola il calcio.
  2. Protegge le ossa.
  3. Si prende cura delle arterie.
  4. Non causa ipercoagulazione.
  5. Attiva altri tessuti.

1 Regola il calcio

È la responsabile della cosiddetta “carbossilazione” delle proteine GLA. Durante questo processo, le proteine GLA formano visivamente una sorta di artigli con cui possono aderire al calcio per spostarlo.

Le proteine che non hanno sufficiente vitamina K sono incapaci di formare questi artigli e, di conseguenza, perdono il controllo su questo minerale. Così, senza le proteine GLA attivate, il calcio tende a migrare in modo incontrollato verso le arterie e i tessuti molli dell’organismo.

2 Protegge le ossa

La proteina GLA riceve anche il nome di osteocalcina, che è correlata alla densità ossea. L’osteocalcina richiede questa sostanza liposolubile per l’immagazzinamento del calcio.

L’osteocalcina sottocarbossilata non è in grado di regolare il calcio. Il risultato? La riduzione del calcio in denti e ossa, che diventano porosi. Allo stesso tempo, il calcio si accumula nelle arterie. Per quanto riguarda la vitamina K, può invertire tale processo.

3 Si prende cura delle arterie

La vitamina di cui stiamo parlando attiva la proteina GLA della matrice (MGP), regolatrice del calcio nelle pareti arteriose. Quando si verifica una carenza, tali proteine non possono essere attivate, dando origine a depositi di calcio sotto forma di placca aterosclerotica.

Questo giustifica il fatto che i pazienti sottoposti a trattamenti con anticoagulanti (per esempio, cumarine, che ne inibiscono gli effetti) soffrano di aterosclerosi accelerata.

4 Non causa ipercoagulazione

Nonostante il suo ruolo indispensabile nel processo di coagulazione del sangue, un aspetto notevole della vitamina K è la sua capacità di mantenere questo processo entro limiti salutari senza provocare ipercoagulazione, uno stato in cui il sangue coagula eccessivamente e può portare a complicazioni come la trombosi.

Questo equilibrio è dovuto al fatto che la vitamina K attiva proteine che non solo aiutano a coagulare il sangue quando necessario, ma hanno anche un ruolo nell’inibire coaguli non necessari.

5 Attiva altri tessuti

Questo nutriente va oltre la sua nota funzione epatica e si estende all’attivazione e al supporto di altri tessuti, inclusi i tessuti molli e le arterie. Attivando proteine specifiche, come la proteina GLA della matrice (MGP) nelle arterie, la vitamina K contribuisce in modo significativo alla salute vascolare, evitando la calcificazione delle arterie.

Questa calcificazione è un processo in cui il calcio si deposita nelle pareti arteriose, il che può portare all’aterosclerosi, una condizione caratterizzata dall’indurimento e dal restringimento delle arterie, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari.

Vitamina K e salute articolare

Quale funzione svolge nell’organismo umano?

La particolarità della vitamina K risiede nella sua capacità di attivare le proteine GLA (acido gamma-carbossiglutammico), essenziali nella gestione del calcio nel corpo, una funzione che non condivide con nessun’altra vitamina.

Queste proteine sono vitali non solo per la salute ossea, prevenendo l’osteoporosi e promuovendo un’adeguata mineralizzazione del tessuto osseo, ma anche per la protezione cardiovascolare, prevenendo la calcificazione arteriosa che potrebbe portare a gravi complicazioni.

Casi di studio

Gli studi clinici, incluso un importante studio a lungo termine realizzato a Rotterdam, hanno dimostrato i benefici significativi della vitamina K, specialmente della K2, sulla salute cardiovascolare e ossea.

Le persone che hanno consumato quantità adeguate di vitamina K2 hanno sperimentato una riduzione della calcificazione arteriosa e un minor rischio di malattie cardiovascolari. Inoltre, la supplementazione con vitamina K ha dimostrato di ridurre il rischio di fratture vertebrali e dell’anca e di migliorare la densità ossea, sottolineando il suo ruolo imprescindibile nel mantenimento di una struttura ossea forte e di un sistema cardiovascolare sano.

Come sapere se mi manca?

Come dato iniziale, indicheremo che, a priori, non è facile sapere con largo anticipo se si sta soffrendo di un deficit di vitamina K, circostanza che, d’altra parte, devi tenere sotto controllo se non vuoi che finisca per ripercuotersi sulla tua salute.

Fonti di Vitamina K

Nonostante per decenni si sia ritenuto che gli integratori alimentari scelti per il rafforzamento dell’area ossea fossero il calcio e la vitamina D3, gli ultimi studi clinici hanno dimostrato che l’apporto di calcio e D3 è insufficiente per il mantenimento di una struttura ossea sana.

Pertanto, e poiché la vitamina K2 è positiva per lo sviluppo del miglioramento osseo, così come il calcio e la D3, sapere dove si trova la vitamina K è indispensabile per assicurarti il suo mantenimento ottimale.

Per raccontarti tutto al riguardo, abbiamo preparato un post completo su alimenti con vitamina K che puoi consultare cliccando su questo link.

Vitamina K e salute del cuore

Per chi è importante la sua assunzione?

Anche se la vitamina K è necessaria per tutte le persone, avere quantità sufficienti della stessa diventa imprescindibile in alcuni casi.

Prendi nota di per chi è particolarmente indicata la sua assunzione!

  • Chi soffre di un disturbo o di una malattia del sangue (arteriosclerosi)
  • Anziani con malattie ossee
  • Bambini, al fine di costruire e rafforzare la loro qualità ossea
  • Persone che soffrono di sensibilità dentale

Poiché l’organismo non produce sufficiente vitamina K, ricorda che il suo apporto deve arrivarti tramite l’alimentazione o la supplementazione dietetica.

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Scopri le combinazioni più sinergiche

Ecco le migliori combinazioni con vitamina K!

  • Con vitamina D3: la combinazione “regina” per l’assorbimento del calcio, l’aumento della densità minerale ossea, così come il rafforzamento delle ossa. Assumi una dose giornaliera compresa tra 2000-10000 UI.
  • Con magnesio: una delle principali proprietà di questa combinazione è quella di offrire supporto osseo. Assumi una dose giornaliera compresa tra 200-400 mg, tenendo presente quella apportata dalle altre fonti.
  • Con calcio: la combinazione che include questo minerale è destinata a rafforzare e dare supporto a tutto il sistema osseo. Assumi una dose giornaliera che si aggiri intorno ai 500 mg, contando anche le altre fonti.

Ha effetti collaterali?

In linea di principio, la vitamina K è un prodotto naturale che non presenta alcun tipo di effetto collaterale.

Non esiste neppure il rischio che causi eccessiva coagulazione nel sangue, poiché le proteine responsabili di questo compito hanno una capacità limitata di assorbirla. In questo modo, una volta che l’organismo si trova saturo, non può più prodursi un’aggregazione.

Non dimenticare di leggere l’opinione degli esperti

Gli esperti dell’Università di Maastricht hanno sottolineato l’importanza della sua assunzione. La raccomandazione è optare per la vitamina K2 naturale, dato che è la forma completamente assorbita e processata dal corpo.

  • A loro avviso, l’ideale è che il nostro organismo riceva una dose giornaliera di 100 mcg.

D’ora in poi non avrai più scuse per prenderti cura dell’apporto di vitamina K al tuo organismo come si deve, non è vero?

Studi e riferimenti:

  1. JM, Vermeer C, Grobbee DE, Schurgers LJ, Knapen MH, van der Meer IM, Hofman A, Witteman JC. L’assunzione dietetica di menaquinone associata alla riduzione del rischio di malattia coronarica: lo studio di Rotterdam. J Nutr. 2004 Nov; 134 (11): 3100-5.
  2. Pandeo JW, Atsma M, Bartelink ML, Prokop M, Geleijnse JM, Witteman JC, Grobbee DE, van der Schouw YT. L’elevata assunzione di menaquinone nella dieta associata a una riduzione della calcificazione coronarica. Aterosclerosi. Aprile 2009; 203 (2): 489-93. doi: 10.1016 / j.atherosclerosis.2008.07.010. Epub 2008 Jul 19.
  3. Schurgers LJ, e col. Regressione dell’elastocalcinosi mediale indotta da warfarin e da un elevato consumo di vitamina K nei topi. Blood. 1 aprile 2007; 109 (7): 2823-31.
  4. Cockayne S, Adamson J, Lanham-New S, Shearer MJ, Gilbody S, Torgerson DJ. Vitamin K and the prevention of fractures: systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Arch Intern Med. 2006 Jun 26;166(12):1256-61.
  5. Zittermann A. Effects of vitamin K on calcium and bone metabolism. Curr Opin Clin Nutr Metab Care. 2001 Nov;4(6):483-7.

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4 commenti
    • Maria Dolores Alba

      Buongiorno, vorrei sapere per quanto tempo posso prendere l’integratore di vitamina K2.
      Io già prendo la vitamina D dosé settimanale

      • José Miguel Olivencia

        Salve, le consigliamo di consultare il suo medico o uno specialista, che conoscerà il suo caso specifico, se ha un qualsiasi tipo di condizione o malattia. Se è in buona salute, le consigliamo di seguire le istruzioni del produttore, che sono sempre indicate sulla confezione del prodotto. Cordiali saluti.

      • Assumendo 10.000 UI di vitamina D3, quanta vitamina K2 – MK7 dovrei assumere?
        E inoltre, vanno prese insieme o distanziate di 7/8 ore?
        Grazie

        • José Miguel Olivencia

          Si consiglia di consultare il medico o lo specialista e di seguire le istruzioni di consumo riportate sulla confezione di ciascun prodotto.

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