Oggi ti darò la mia opinione sul perché le routine full body mi sembrano un’opzione migliore rispetto all’approccio Weider
Indice
Principi di Efficacia ed Efficienza
Per spiegare perché non sono favorevole alle routine Weider e invece preferisco le routine Fullbody, mi concentrerò sui principi di efficacia ed efficienza:
- Efficacia sarebbe semplicemente raggiungere tutti i nostri obiettivi
- Efficienza sarebbe raggiungere i nostri obiettivi utilizzando nel modo migliore possibile le risorse e i mezzi a disposizione.
Ad esempio, per ottenere uno sviluppo muscolare di quadricipiti, femorali, schiena ecc., avremmo 2 opzioni:
- Allenare tutto separatamente. Per esempio, estensione del quadricipite, curl femorale, rematore al cavo ecc.
- Semplicemente eseguire uno stacco da terra.

Sarebbe efficace raggiungere i nostri obiettivi tramite il lavoro isolato di tutti i muscoli (prima opzione), ma sarebbe efficiente eseguire uno stacco da terra, perché si ottiene lo stesso effetto in meno tempo e con meno fatica.
Principio di Supercompensazione
Qualsiasi stimolo applicato all’organismo provoca una perturbazione dell’equilibrio interno
L’organismo si adatta in base all’intensità dello stimolo, modificando i processi metabolici utili a rispondere allo stimolo. Durante il periodo di recupero successivo, l’organismo presenta una capacità di risposta aumentata.
Al contrario, se il recupero non è corretto, non si verificherebbe una supercompensazione, e il rendimento diminuirebbe.

Questo recupero oltre il livello iniziale è il punto cruciale e l’obiettivo del principio di supercompensazione
Obiettivo dell’Allenamento
Può essere inteso come la massima prestazione delle diverse capacità che potenzialmente (in teoria) una persona può raggiungere
La genetica gioca un ruolo determinante per quanto riguarda il rendimento sportivo.

L’obiettivo principale dell’allenamento è ottenere una supercompensazione, cioè posizionarci sopra il livello iniziale e per questo serve un corretto recupero.
Svantaggi della Routine Weider
Supercompensazione
Lo svantaggio che vedo nella routine Weider è che non permette una supercompensazione, cioè il danno accumulato nelle fibre muscolari in ogni sessione è molto più grande di quanto il soggetto possa sopportare.
Ovviamente, non si può generalizzare.

È chiaro che una persona che sopporta un volume di allenamento alto, funzionerà molto bene con una routine divisa. Ma purtroppo, non è la norma.
Principianti
La cosa normale è vedere i principianti iniziare in palestra direttamente con queste routine, e dal mio punto di vista, il volume totale di allenamento (tempo sotto tensione totale settimanale) è troppo elevato.
In ogni caso, se c’è fatica. In generale, quello che succede è che una persona alle prime armi si iscrive in palestra e lavora con Weider come fanno i bodybuilder.

All’inizio progrediscono, ma il progresso non è eterno e si bloccherà molto presto. Per questo non sono favorevole a questo metodo.
Eccesso di volume
D’altra parte, non vedo senso nel fare esercizi multiarticolari, molto grandi e pesanti, e dopo eseguire esercizi che continuano a lavorare sulla stessa zona rispetto a quell’esercizio precedente.

La mia opinione è che non sia necessario, perché semplicemente si aggiunge un volume di lavoro che a mio avviso è superfluo, dato che con gli esercizi base basta e avanza.
A Favore delle Routine Full Body o Corpo Completo
Ambiente ormonale
Sono favorevole alla routine Fullbody perché lavorare con grandi gruppi articolari produce un impatto ormonale molto maggiore. D’altra parte, i danni alle fibre muscolari ci sono ma sono minori rispetto alla routine Weider, e quindi il recupero è più rapido permettendo di allenarsi con maggiore frequenza settimanale, il che produrrà maggiore forza muscolare grazie alla specializzazione.

Se ti specializzi nel fare un solo esercizio più volte a settimana alla fine migliori quell’esercizio perché automatizzi meglio la tecnica
Allenamento efficiente
In generale, lavorare con esercizi base e multiarticolari produce un guadagno di forza maggiore e un’attivazione più globale del corpo. Non ha senso lavorare il corpo come se fosse la somma delle parti quando in realtà è un tutto.
Fonti
- Papí, Julio. Allenamento funzionale in programmi di fitness. Barcellona: INDE Publicaciones, 2007. Print.

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