Se pensi che gli addominali servano solo per mostrare la “tavoletta”, stai tralasciando la cosa più importante, un core forte è la chiave per correre meglio ed evitare infortuni. Questa “zona centrale” (muscoli profondi dell’addome, schiena, glutei e pavimento pelvico) agisce come il tuo centro di gravità, stabilizzando ogni passo e migliorando la postura durante la corsa.
L’ideale è un allenamento equilibrato che combini esercizi anti-rotazione (come i plank laterali), isometrici (plank frontali) e movimenti che attivino tutta la catena posteriore (schiena, glutei). Il tutto, ¡respirando bene e proteggendo il pavimento pelvico!
Vuoi scoprire come rafforzare davvero il core e perché questo può cambiare il tuo modo di correre?
Indice
1 Deadbug con banda elastica

- Sdraiato supino, braccia distese tenendo la banda.
- Estendi una gamba e il braccio opposto, mantenendo la tensione sulla banda.
- Torna alla posizione iniziale senza staccare la zona lombare dal pavimento.
🏋️Muscoli coinvolti: retto dell’addome e trasverso, flessori dell’anca e stabilizzatori scapolari e spalle.
🔁Serie x Ripetizioni: 3-4 × 8-12 per lato.
2 Stir the pot

- Appoggia gli avambracci su un fitball in posizione plank.
- Mantenendo il core attivo, fai dei cerchi con i gomiti muovendo la palla.
- Controlla il movimento senza far sprofondare la zona lombare.
🏋️Muscoli coinvolti: retto dell’addome e trasverso, obliqui e stabilizzatori della zona lombare e scapolari.
🔁Serie x Ripetizioni: 3–4 x 30–60 secondi per direzione (cerchi verso un lato e verso l’altro).
3 Affondo + halo con kettlebell

- Posizionati in affondo, ginocchio posteriore flesso e busto eretto.
- Tieni il kettlebell all’altezza del petto e inizia un cerchio intorno alla testa (halo).
- Mantieni stabile il bacino e l’addome contratto per tutto il movimento.
🏋️Muscoli coinvolti: gambe e glutei, core e obliqui, spalle e deltoidi.
🔁Serie x Ripetizioni: 3–4 serie x 6–10 halo per lato.
4 Plank transfer con piedi sollevati

- Posizionati in plank con i piedi su una panca o step, kettlebell a un lato del corpo.
- Con una mano stabile, usa l’altra per passare il kettlebell da un lato all’altro.
- Evita di oscillare il bacino o perdere l’allineamento del corpo.
🏋️Muscoli coinvolti: core, spalle e pettorali, glutei ed erettori spinali.
🔁Serie x Ripetizioni: 3–4 serie x 8–12 trasferimenti per lato.
5 Plank walk-outs

- In piedi, piegati e appoggia le mani a terra.
- Cammina con le mani in avanti fino a raggiungere la posizione plank.
- Mantieni la posizione per qualche secondo e torna camminando con le mani verso i piedi, senza inarcare la schiena.
🏋️Muscoli coinvolti: core e zona lombare, spalle e pettorali, ischiocrurali.
🔁Serie x Ripetizioni: 3–4 serie x 6–10 ripetizioni.
Raccomandazioni
Per fare un buon lavoro sugli addominali, come ho detto, il pattern respiratorio è fondamentale, quindi dovrebbe essere lavorata ogni fase del movimento dell’esercizio insieme alla fase del ciclo respiratorio.
- Fase di massimo sforzo dell’esercizio: (fase concentrica nel crunch, per esempio): ESPIRARE, portando l’addome verso l’interno e attivando allo stesso tempo la muscolatura del pavimento pelvico.
- Fase eccentrica: INSPIRARE.
Nel caso di donne in gravidanza o persone con problemi di diastasi addominale, è consigliabile una valutazione preventiva da un fisioterapista specializzato e svolgere altri tipi di esercizi non controindicati o che non peggiorino quella distensione del retto addominale in ogni caso.
Benefici per il runner
A prescindere dall’obiettivo estetico, bisogna concentrarsi su quello funzionale: una fascia addominale forte significa che gli organi vitali saranno più protetti.
Inoltre agisce come stabilizzatore della colonna vertebrale.
- Un altro motivo importante è che i muscoli dell’addome partecipano alla respirazione.
Per questo motivo, il lavoro sugli addominali non deve essere trattato come qualcosa di isolato, anzi, al contrario; bisogna prestare molta attenzione a ogni esercizio e al momento in cui si esegue.
- Come detto prima, una zona centrale forte e stabile farà sì che la postura durante la corsa sia più eretta.
Di conseguenza la biomeccanica della corsa sarà migliore rispetto a una muscolatura debole che provocherebbe una camminata inefficiente, oscillazione del bacino e fastidi nella zona lombo-sacrale.
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